David di Donatello 65, trionfano Il Traditore e Marco Bellocchio

Tutti i premi dei David di Donatello 2020. Edizione particolare e tecnologica in cui trionfa Marco Bellocchio con Il traditore, la storia di Tommaso Buscetta che ha conquistato tutti fin dal festival di Cannes 2019.

Il Traditore
Il Traditore

“Sarà un’edizione particolarissima. Comunque era importante farla e viverla. E deve essere anche di buon auspicio perché si possa riprendere la nostra normalità, come andare al cinema e sognare”. Così Carlo Conti, unico in studio, accoglie gli spettatori nella notte del cinema italiano, la notte dei Premi David di Donatello edizione 65. Una notte particolare e anche speciale: le luci delle sale cinematografiche si sono riaccese dopo quasi due mesi unite in un flash mob nazionale. Un segno forte, bello e pesante. È il cinema che non si ferma, che non si arrende e che in questi mesi di lockdown ha fatto compagnia a milioni di persone attraverso i mezzi più impensabili. Nella notte del cinema, in un 2020 così strano e insolito, trionfa Il traditore di Marco Bellocchio. Un film apprezzatissimo dalla stampa internazionale allo scorso Festival di Cannes e che ha tentato anche la corsa agli Oscar.

IL CINEMA E LA QUARANTENA

Questa quarantena ci ha insegnato che i film, le serie tv, i libri leniscono in parte la nostra solitudine. E allora grazie a tutti i creatori di storie e a chi reso possibile questa”, dice la sceneggiatrice Ludovica Rampoldi nel commentare il premio per la Migliore Sceneggiatura condiviso con i colleghi per Il traditore. Ed è così. Il cinema è stato un farmaco che meritava assolutamente di mantenere la propria tradizione e celebrarsi. Con una festa tecnologica che ha visto trionfare un maestro di 80 anni, Marco Bellocchio, e un esordiente di 25 anni, Phaim Bhuiyan, anche se al tempo stesso si è caduti nella trappola del grande paradosso. A causa delle tempistiche non sono stati coinvolti in collegamento i vincitori di tutte le cinquine ma solo i protagonisti di quelle più importanti andando contro la logica e la coesione di questi mesi. Mesi in cui è diventato chiaro a tutti quando ogni nome scritto nei titoli di coda di un film sia importante, sia bene prezioso di questa industria, di questo mestiere, di questo sogno.

Valeria Golino Tutto il mio folle amore
Valeria Golino Tutto il mio folle amore

IL DAVID 65

La 65esima edizione dei Premi David di Donatello mostra anche una chiara e grande vulnerabilità del cinema italiano. Un cinema in cui troppo spesso mancano le donne e soprattutto i bei ruoli femminili. Le sei attrici candidate come Migliore Attrice protagonista sono tutte enormemente brave ma nessuna in un ruolo veramente performante. La loro interpretazione è più che lodevole, ma i loro personaggi poco curati. Cosa del tutto inversa con i personaggi maschili, scritti con grande destrezza, sfumature e accattivanti. Di queste categorie trionfano Jasmine Trinca per La dea fortuna, Valeria Golino per Tutto il mio folle amore, Pierfrancesco Favino e Luigi Lo Cascio per Il traditore. Una serata dedicata a due centenari che hanno partecipato al grande cinema e al grande intrattenimento: Federico Fellini e Alberto Sordi, icone del nostro cinema più bello e fantastico. E finalmente un David Speciale a Franca Valeri, che compie cento anni a luglio, che ha reso unica ogni battuta interpretata nella sua vita.

TUTTI I PREMIATI AI DAVID DI DONATELLO 2020

TUTTI I PREMIATI AI DAVID DI DONATELLO 2020
MIGLIOR FILM Il traditore
MIGLIOR REGIA Marco BELLOCCHIO per Il traditore
MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE Phaim BHUIYAN per Bangla
MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE Il traditore Marco BELLOCCHIO, Ludovica RAMPOLDI, Valia SANTELLA, Francesco PICCOLOMIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE Martin Eden Maurizio BRAUCCI, Pietro MARCELLO
MIGLIOR PRODUTTORE Il primo re GRØENLANDIA, RAI CINEMA, GAPBUSTERS, ROMAN CITIZEN
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA Jasmine TRINCA per La dea fortuna
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA Pierfrancesco FAVINO per Il traditore
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA Valeria GOLINO per 5 è il numero perfetto
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Luigi LO CASCIO per Il traditore
MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA Daniele CIPRÌ per Il primo re
MIGLIORE SCENOGRAFO Dimitri Capuani per Pinocchio
MIGLIORE MUSICISTA Il Flauto Magico di Piazza Vittorio L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE Diodato con Che vita meravigliosa per La dea fortuna
MIGLIORE COSTUMISTA Massimo CANTINI PARRINI per Pinocchio
MIGLIOR TRUCCATORE Dalia COLLI, Mark COULIER per Pinocchio
MIGLIOR ACCONCIATORE Francesco PEGORETTI per Pinocchio
MIGLIORE MONTATORE Francesca CALVELLI per Il traditore
MIGLIOR SUONO Il primo re
MIGLIORI EFFETTI VISIVI Theo DEMERIS, Rodolfo MIGLIARI per Pinocchio
MIGLIOR DOCUMENTARIO Selfie di Agostino FERRENTE
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO Inverno di Giulio MASTROMAURO
MIGLIORE FILM STRANIERO Parasite di Bong Joon Ho
DAVID GIOVANI Mio fratello insegue i dinosauri di Stefano CIPANI

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.