Film cult proiettati sulle facciate dei condomini. Il “Cinema da casa” in tempo di quarantena

L’iniziativa, organizzata dal team di Alice nella città, è partita da Roma e si è espansa a Firenze, Bologna e Bari. Tutto quel che serve è un proiettore e un palazzo dirimpettaio. Appuntamento ogni sera alle 22.

credits Alice in Città
credits Alice in Città

Lo abbiamo capito. Oltre allo streaming e alle chat di gruppo, il grande elemento sociale coadiuvante in questi tempi di quarantena è diventato il balcone, la terrazza condominiale e perfino la semplice finestra. Tra le restrizioni governative, il balcone pare essersi conquistato un posto speciale nel cuore degli italiani, eletto come strumento di comunicazione per eccellenza. In questi giorni, questo spazio domestico che affaccia sul mondo esterno è stato il palcoscenico di canti, suonate, flashmob e performance di un certo livello di creatività e folklore, da Nord a Sud. Ora, Roma si è arricchita di un altro momento di intrattenimento collettivo. Si chiama Cinema da Casa, un’iniziativa che idealmente ci riporta un po’ alle origini della cinematografia, quando i film venivano proiettati nelle piazze di paese o all’aperto come nel drive-in. L’idea è partita da Alice nella città, il festival cinematografico internazionale dedicato ai giovani che affianca la Fondazione Cinema per Roma. L’appello è: “illuminiamo la città con i film che amiamo di più: apri la finestra, usa come schermo gli spazi di vita delle persone. Se non avete la possibilità di proiettare, aiutateci a condividere tutti gli schermi che si accenderanno spontaneamente nelle città”.

Alice vi augura la buonanotte

Alice vi augura la buonanotte, dandovi appuntamento sempre a domani alle 22:00 con #CinemaDaCasa… e con qualche sorpresa in più!!!Seguiteci e potrete scoprire chi sono gli OSPITI della diretta serale 😱😜😎

Posted by Alice nella città on Wednesday, March 18, 2020

L’HOME VISION AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

L’iniziativa, partita dalla Capitale, ha raggiunto le città di Firenze, Bologna, Bari, e anche quelle estere. Sui muri dei palazzi sono apparsi spezzoni di film che hanno fatto la storia del cinema, da Nuovo cinema paradiso di Giuseppe Tornatore a Tempi moderni di Charlie Chaplin. Dalla corsa senza fine di Tom Hanks nei panni di Forrest Gump al ballo affascinante e senza tempo di John Travolta e Uma Thurman in Pulp Fiction diretti da Quentin Tarantino. Una programmazione multipla che anima i muri della città cercando di dare il proprio supporto emotivo a una collettività costretta a mantenere le distanze, ma che non ha perso la voglia di condividere. L’appuntamento sarà ogni sera alle 22, mentre gli hashtag dell’iniziativa sono #AliceNellaCittà #Alice2020 #Apriamolefinestre #CinemadaCasa. Per rimanere in tema film, vi ricordiamo i consigli di Artribune sulle piattaforme streaming, sui film d’artista gratuiti e sui migliori contenuti firmati Sky Arte. Tutte cose che, con un semplice apparecchio, potete proiettare sulla parete del palazzo di fronte.

-Giulia Ronchi

http://alice.mymovies.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.