Totoro, Howl, Mononoke e gli altri. 21 film dello Studio Ghibli da febbraio arrivano su Netflix

I capolavori prodotti dal leggendario studio d’animazione giapponese fondato da Isao Takahata e Hayao Miyazaki dall’1 febbraio saranno disponibili in streaming su Netflix, sottotitolati e doppiati in oltre 20 lingue

Studio Ghibli film collage
Studio Ghibli film collage

Buone, anzi ottime notizie, per gli appassionati di film d’animazione made in Japan, in particolare per i fan del leggendario Studio Ghibli: dal prossimo 1 febbraio i lungometraggi prodotti dal noto studio d’animazione giapponese saranno disponibili su Netflix, attraverso il partner di distribuzione Wild Bunch International. Saranno 21 i film fruibili dagli utenti di Netflix, sottotitolati in 28 lingue e doppiato in 20. Lo streaming dei lungometraggi sarà disponibili in tutto in mondo, tranne negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone. E tra i titoli che rientrano nell’iniziativa, non potevano mancare anche i capolavori più amati dello Studio Ghibli: La città incantata, Principessa Mononoke, Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento, Kiki – Consegne a domicilio, Il mio vicino Totoro, La storia della Principessa Splendente.

LO STUDIO GHIBLI ARRIVA SU NETFLIX

“Al giorno d’oggi esistono diversi ottimi canali per far arrivare un film al pubblico”, ha dichiarato Toshio Suzuki, produttore di Studio Ghibli. “Abbiamo ascoltato i nostri fan e abbiamo preso la decisione di mettere a disposizione il nostro catalogo cinematografico in streaming. Ci auguriamo che in questo modo la gente di tutto il mondo possa scoprire l’universo di Studio Ghibli”. Fondato nel 1985 dai registi Isao Takahata e Hayao Miyazaki, lo Studio Ghibli ha prodotto 22 lungometraggi, realizzati da registi e animatori che, nonostante le diverse caratteristiche tecniche, poetiche ed estetiche, sono riusciti nel corso degli anni a dare vita a uno stile ormai riconosciuto dal pubblico di tutto il mondo. Tra i capolavori indiscussi prodotti dallo Studio è La città incantata, con la regia di Hayao Miyazaki, che nel 2002 ha vinto l’Oscar come Miglior film d’animazione.

I FILM DELLO STUDIO GHIBLI SU NETFLIX

“È un sogno che si avvera per Netflix e i suoi milioni di abbonati. I film d’animazione di Studio Ghibli sono leggendari e hanno incantato i fan di tutto il mondo per oltre 35 anni”, ha commentato Aram Yacoubian, Director of Original Animation di Netflix. “Siamo felici di renderli disponibili in più lingue per i nostri spettatori in America Latina, Europa, Africa e Asia, così ancora più persone potranno apprezzare questo meraviglioso mondo animato”. Il “sogno” avrà ufficialmente inizio l’1 febbraio, giorno in cui saranno disponibili i film Il castello nel cielo (1986), Il mio vicino Totoro (1988), Kiki – Consegne a domicilio (1989), Pioggia di ricordi (1991), Porco Rosso (1992), Si sente il mare (1993) e I racconti di Terramare (2006). Dall’1 marzo invece sarà la volta di Nausicaä della Valle del vento (1984), Principessa Mononoke (1997), I miei vicini Yamada (1999), La città incantata (2001), La ricompensa del gatto (2002), Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento (2010) e La storia della Principessa Splendente (2013); dall’1 aprile, infine, saranno disponibili Pom Poko (1994), I sospiri del mio cuore (1995), Il castello errante di Howl (2004), Ponyo sulla scogliera (2008), La collina dei papaveri (2011), Si alza il vento (2013) e Quando c’era Marnie (2014).

– Desirée Maida 

www.netflix.com
www.studioghibli.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.