I film della settimana: con Woody Allen e Konchalovsky. Da Michelangelo a Marco Bocci

Due maestri del cinema comico e drammatico arrivano in sala con film straordinari. Il primo al meglio della sua forma, soprattutto degli ultimi anni, il secondo con un Michelangelo inedito. E poi c’è un debutto alla regia di un attore consapevole di questo mestiere e della connessione tra realtà, immagini e musica.

Che piacere vedere sul grande schermo film di un certo stile, uno stile come quello di Woody Alleno di Andrei Konchalovsky. Al cinema questa settimana rispettivamente con Un giorno di pioggia a New Yorke con Il peccato – Il furore di Michelangelo. Due sguardi attenti alla tradizione della commedia e alla grande arte ma con una visione personalissima del mondo e con un’idea di cinema sempre più forte e identitaria. Tra due grandi maestri si pone Marco Bocci, sì proprio lui, l’attore di tante serie tv. Bocci debutta alla regia con A Tor Bella Monaca non piove mai, film tratto dal suo libro e con una struttura vera e sincera, intrisa di suggestioni reali e di tanta consapevolezza. Il primo film è una storia a suo modo romantica e classica per il suo autore, il secondo è un tuffo nell’arte ancora una volta alla scoperta di uno dei massimi artisti di sempre ma attraverso una luce diversa, il terzo riguarda la periferia, la sua gente e le sue pittoriche situazioni. I tre film da non perdere questa settimana…

Margherita Bordino

1. UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK

Un giorno di pioggia a New York

Due fidanzatini all’età del college che fanno un viaggio a New York. Il romanticone Woody Allen con Un giorno di pioggia a New York torna in forma smagliante con un racconto per il cinema. Gatsby e Ashleigh hanno deciso di trascorrere un fine settimana nella Grande Mela. Lui è di New York e non vede l’ora di mostrare alla fidanzata la sua città e tutti quei luoghi per lui familiari e importanti. Lei è di Tucson, Arizona, ed è a capo del giornale universitario del college in cui si sono incontrati e studiano. Gatsby e Ashleigh sono la coppia perfetta però New York è una città pronta a metterli alla prova in una giornata di pioggia. In sala con Lucky Red,Un giorno di pioggia a New York rischiava di non uscire nel nostro Paese. A questa distribuzione e al suo AD Andrea Occhipinti si deve il coraggio e la determinazione oltre che l’eccellenza nel riconoscere bei film e saperli scindere da questioni personali e sgradevoli che riguardano il regista. In questo caso l’arte cinematografica vince sulle vicende ben note di Allen. Anche perché con questo film rilancia emozioni e desideri che ha fatto già vivere agli spettatori, quelle stesse emozioni e quegli stessi desideri per cui Allen è ritenuto un genio. Un giorno di pioggia a New York è un vecchio ritornello che canta in un modo eccelso!

2. IL PECCATO – IL FURORE DI MICHELANGELO

Il peccato il furore di Michelangelo

La biografia di Michelangelo Buonarroti ma raccontata e letta con lo sguardo profondo e provocante del cinema di Andrei Konchalovsky. Al cinema con 01Distribution, Il peccato – Il furore di Michelangelo indaga sulla passione, sul talento e sulle suggestioni che hanno reso grande Michelangelo. Non è la storia dell’artista ma la storia dell’uomo. L’uomo che lavorando freneticamente, con costanza e determinazione, si è reso eterno e amato. Konchalovsky lavora su Michelangelo come uno scultore fa con il marmo. Plasma un ritratto a suo modo inedito sul grande schermo. Nel film vediamo Michelangelo destreggiarsi tra due città, Roma e Firenze. Tutto il racconto è infatti concentrato tra due grandi commissioni scultoree, quella della tomba di papa Giulio II Della Rovere, già committente della Cappella Sistina, e quella, accettata per vanità e denaro, della monumentale facciata della chiesa di San Lorenzo. Ma come nasce l’arte di Michelangelo? Chi era quest’uomo così meticoloso e folle al tempo stesso? La costruzione di Konchalovsky troverà sicuramente molti sostenitori ma qualcuno pronto a storcere il naso ci sarà sicuramente. Sarà Konchalovsky a provocare con il suo film o la stessa arte di Michelangelo?

3. A TOR BELLA MONACA NON PIOVE MAI

A Tor Bella Monaca non piove mai

Marco Bocci debutta dietro la macchina da presa e lo fa con una storia che conosce molto bene perché scritta da lui stesso prima come romanzo e poi come sceneggiatura. A Tor Bella Monaca non piove mai è un film pieno di vita e di rabbia. Un film che arriva in sala distribuito da Altre Storie insieme a Minerva Pictures. Romolo e Mauro sono fratelli e vivono da sempre a Tor Bella Monaca, quartiere della periferia romana noto per la sua “difficoltà”. Romolo è stato in galera e una volta uscito ha deciso di rigare dritto. Lavora in fabbrica e ha una moglie e una figlia da mantenere. Mauro è un geometra e spera di ottenere un incarico pubblico dal Comune, e sopravvive con lavoretti occasionali. Entrambi abitano sotto il tetto dei genitori perché nonostante gli sforzi non riescono a ottenere la giusta indipendenza. Bocci porta sul grande schermo situazioni e personaggi che conosce bene, che in un modo o in un altro hanno fatto parte della sua vita, della sua infanzia. Bocci non è uno da cinema sognatore ma da cinema reale che riscatta situazioni e personaggi difficili ma al tempo stesso normale. La periferia qui non è un caso eclatante o sconvolgente è solo il luogo che culla le storie di questi uomini e delle loro famiglie come fosse un qualsiasi altro posto. Attenzione all’uso della musica, Bocci sa quello che vuole e sa dimostrarlo.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.