Romaff14 – libertà, natività e lirica. Come Pavarotti ha conquistato il mondo

Dal coraggio di vivere a vicende che inspiegabilmente destano scandalo. Dal vissuto privato di un grande artista agli scatti di un fotografo che hanno fatto il giro del mondo raccontando arte, musica e cinema.

Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani
Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani

Come ogni anno i film più sorprendenti della Festa del Cinema di Roma arrivano da Alice nella Città, la sezione autonoma e indipendente guidata da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli. In questa sezione non ci sono solo film per i più piccoli in senso stretto ed estremo, ci sono narrazioni forti e attuali. Tra queste nel secondo giorno di Festa sbuca, quasi inaspettatamente, La vacanza di Enrico Iannaccone con Catherine Spaak, Carla Signoris e Antonio Folletto. Un film gentile sulla necessità di libertà. Una libertà che la protagonista vuole godersi prima di perdere del tutto la memoria, in quanto malata di Alzheimer, e che incontra e scopre in un ragazzo molto più giovane di lei, un totale sconosciuto con cui entra in perfetta empatia. La vacanza è una piccola pausa dal caos del mondo attuale in cui nessuno alza più la testa dal proprio cellulare, guarda chi ha intorno e vive pienamente. La seconda giornata della Festa del Cinema è però una giornata piena di appuntamenti e alcuni di questi hanno a che vedere con la sfera religiosa, musicale e artistica.

BAR GIUSEPPE, IERI COME OGGI

Il regista Giulio Base dopo Il banchiere anarchico torna alla regia con Bar Giuseppe. Un film in cui si lascia andare alla sua profonda fede e propone la storia di Giuseppe perfettamente incastonata nel mondo attuale. Un racconto che rilegge la natività ma che riflette su argomenti altri: il matrimonio come momento di condivisione e sostegno, l’ascolto come valore da riscoprire, il lavoro come onestà del vivere. Il Giuseppe di Giulio Base è un uomo rimasto vedovo con due figli adulti che sceglie di condividere la sua solitudine e il suo dolore con una giovane donna di un’altra nazionalità. Mentre nel loro Paese si urla allo scandalo la notizia dell’arrivo di un bimbo crea disordine e poi armonia offrendo un messaggio cristologico molto forte ma al tempo stesso restituendo una storia come tante. Interessante la forte attenzione estetica del regista che prende spunto dai tanti dipinti dedicati alla famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria in cui Giuseppe è colui che silenziosamente sta sempre un passo indietro.

THAT CLICK

That click è invece un documentario diretto da Luca Severi sulla vita e le fotografie di Douglas Kirkland. Un film che mette sotto i riflettori un uomo le cui foto sono diventate leggenda e hanno raccontato il mondo meraviglioso dell’intrattenimento e della cultura degli anni d’oro del ‘900 e dei primi del nuovo millennio. I suoi Kirkland includono tra gli altri Audrey Hepburn, Coco Chanel, Nicole Kidman, Leonardo Di Caprio, Mick Jagger, Andy Warhol e tantissimi italiani come Bernardo Bertolucci, Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Un documentario molto semplice per raccontare l’operato artistico di un uomo che ha lavorato su quasi 170 set cinematografici, tra cui 2001: Odissea nello spazio, Titanic, New York, New York, Moulin Rouge, fermando l’immagine in movimento. That click, presentato nella cornice perfetta del MAXXI di Roma, è un modo giusto e dovuto per dire grazie a un grande fotografo. Un documentario che parte dal presente e porta lo spettatore indietro nel tempo, fino alla nascita di questo grande uomo.

PAVAROTTI

E di un altro grande uomo parla il documentario presentato da Ron Howard, Pavarotti. “Luciano Pavarotti era interessante come soggetto per un film perché conosciuto nel mondo come artista, ma meno lo era la sua vita”, dice il regista della mitica serie Happy Days. “Da non esperto di lirica, ho capito che la sua vita aveva qualcosa di analogo all’Opera: in alcune sue esibizioni, da regista riuscivo a comprendere che cantava ma quella non era solo un’esibizione, aveva un reale rapporto emotivo con la messa in scena, così abbiamo costruito il film intorno a delle arie; la famiglia poi era disponibile ad essere intervistata, ad affidarsi e condividete la verità, dando tanto di sé e dandoci accesso a materiale inedito, che mostra un Pavarotti onesto, che rispecchia la sua vita, una vita che meritava di essere celebrata”. Un documentario che tocca le corde del cuore e dell’anima e immerge nella musica lirica che Pavarotti ha portato alla massa. La sua storia arriva nei nostri cinema con Nexo Digital dal 28 al 30 ottobre.

Margherita Bordino

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.