Orvieto Cinema Fest: la seconda edizione del festival internazionale di cortometraggi

Si svolge fino al 5 ottobre Orvieto Cinema Fest, il festival internazionale di cortometraggi, nato dall’idea di Stefania Fausto e Sara Carpinelli, due giovani orvietane di appena 28 anni, che vivono e lavorano da anni tra Milano e Roma.

Orvieto Cinema Fest 2019
Orvieto Cinema Fest 2019

Il progetto è frutto del desiderio di far vivere nella realtà orvietana lo spirito innovativo di un gruppo di amici uniti dalla passione per l’arte cinematografica. Tutto questo è Orvieto Cinema Fest, il festival internazionale di cortometraggi, nato dall’idea di Stefania Fausto e Sara Carpinelli, due giovani orvietane di appena 28 anni, che vivono e lavorano da anni tra Milano e Roma. L’evento, autofinanziato e supportato da un progetto di crowdfunding, si prepara ad aprire le porte al pubblico nella cornice del Teatro Mancinelli. Dopo la buona riuscita della prima edizione, Orvieto Cinema Fest torna fino al 5 ottobre con la seconda edizione ancora più ricca di appuntamenti.

Opening Titles ORVIETO CINEMA FEST 2019, 2nd Edition from Orvieto Cinema Fest on Vimeo.

IL PROGRAMMA

Le proiezioni e gli incontri (gratuiti) avranno luogo sempre al Teatro Mancinelli di Orvieto e si concluderanno sabato 5, giorno della cerimonia di premiazione dei vincitori. Lo scopo del festival rimane invariato ma non mancano nuovi stimoli: valorizzare il formato del cortometraggio nel nostro paese e dare visibilità a nomi nuovi del  panorama cinematografico italiano e internazionale. Anche quest’anno sono 4  le categorie in concorso e 30 i corti finalisti – selezionati tra i 651 arrivati da 40  Paesi: 9 su 30 sono i corti stranieri, 9 le registe donne in gara. “Abbiamo provato a fare qualcosa che valorizzasse il territorio e aperto a tutti”, raccontano Stefania Fausto e Sara Carpinelli, le due ideatrici di Orvieto Cinema Fest. “L’obiettivo è rendere il festival più fruibile possibile. È una scommessa che abbiamo deciso di ripetere. Grande è stata anche la proposta. Con tanti registi da molte nazioni. Quest’anno, poi, abbiamo triplicato le iscrizioni. Siamo passati da 250 a 650 corti, ne sono stati selezionati 30 che saranno proiettati nei tre giorni di festival“. A valutare i corti una giuria di respiro internazionale, presieduta da uno dei nomi di punta nel panorama cinematografico italiano: il regista, sceneggiatore e direttore della fotografia Daniele Ciprì. Con uno sguardo al panorama cinematografico italiano e con l’intento di valorizzare il formato del cortometraggio nel nostro Paese, uno dei premi è assegnato da air3, associazione italiana registi, a uno dei registi italiani finalisti.

LE CATEGORIE IN GARA E IL CONTEST

Quattro, le categorie in concorso: best national; best international; best theme short (ambiente e cambiamenti climatici; best documentary. Novità di quest’anno un concorso interno dedicato ad illustratori e illustratrici  emergenti che hanno potuto interpretare il tema #Thereisnoplanetb dal proprio  personale punto di vista: le 16 illustrazioni finaliste saranno protagoniste del  catalogo ed esposte in teatro. dei materiali informativi e dell’allestimento  dell’evento. Riguardo al tema, c’è anche una mostra per le due settimane che vanno dal festival al Festival del Dialogo (20 ottobre) in collaborazione con Greenpeace. Anche quest’anno è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso. L’evento nasce in collaborazione con l’associazione culturale ApertaMente Orvieto, nata nel 2013 dalla volontà di un gruppo di persone di proporre un percorso di riflessione e di confronto su temi di rilevanza culturale, sociale ed esistenziale. Il Festival, infatti, è parte integrante della 6^ edizione del Festival del Dialogo sul tema “Cambiamenti climatici: verso il punto di non ritorno. Sfide locali e sfide globali”.  “Abbiamo cercato di dare una spinta all’anima tematica di questa edizione, quella ambientale, cercando realtà attente alla sostenibilità”, spiegano le organizzatrici . “Volevamo che la componente artistica, che vedremo nei corti in gara e nelle illustrazioni presenti in catalogo, trovasse poi un riscontro più concreto nei giorni del festival. Inoltre, quest’anno possiamo vantare come media partner del festival MyMovies.it, il più grande magazine e database online in Italia dedicato al cinema. Come sempre, tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno di chi, come noi, crede in Orvieto Cinema Fest dal giorno zero. Grazie ad ApertaMente e a tutte le volontarie e i volontari che rendono possibile questa splendida esperienza”.

Carlo D’Elia

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Carlo d'Elia
Giornalista freelance, pugliese di nascita e di carattere, ho trasformato la mia passione nel lavoro dei sogni. Vivo a Lodi e lavoro a Milano. Da tempo collaboro con il quotidiano Il Giorno e la rivista online Lettera43. Ho partecipato a diversi concorsi con due documentari che ho realizzato. Uno dal titolo "Filocontinuo" che parla di integrazione e l'altro sul sociale, "Teste d'amianto", che descrive una realtà difficile delle periferia Est di Napoli.