Lo Schermo dell’arte Film Festival 2019. Anticipazioni

Jeremy Deller, Masbedo, Luca Vitone, Flatform, Roberto Fassone e la regista Alessandra Galletta saranno a Firenze in occasione del festival diretto da Silvia Lucchesi, in programma dal 12 al 17 novembre. Ultimi giorni per la call del programma europeo VISIO, riservato agli artisti under 35 attivi con video e cinema.

MASBEDO, Welcome Palermo, 2018-2019, Commissioned by Manifesta 12, Produced by In Between Art Film. Courtesy Lo Schermo dell’arte Film Festival
MASBEDO, Welcome Palermo, 2018-2019, Commissioned by Manifesta 12, Produced by In Between Art Film. Courtesy Lo Schermo dell’arte Film Festival

Da soli non si va lontano”, aveva raccontato ad Artribune Silvia Lucchesi, commentando a caldo gli ottimi risultati dell’XI edizione de Lo Schermo dell’arte Film Festival e la feconda rete di connessioni innescata dalla kermesse. Eccellenza della programmazione culturale fiorentina e appuntamento di riferimento per la comunità che opera, a vario titolo, nel settore moving images, il festival si appresta a tornare in città con la consueta acutezza di analisi della scena contemporanea. Le prime anticipazione del programma consentono di prevedere un’edizione12 al 17 novembre 2019 – ancora una volta in grado di recepire l’urgenza degli artisti di monitorare e registrare i cambiamenti della nostra epoca. Tra gli ospiti attesi a Firenze, già ufficializzato è il ritorno di Jeremy Deller, cui sarà dedicato il focus annuale. Vincitore del Turner Prize 2004, presenterà in anteprima italiana il suo ultimo film: Putin’s Happy. L’opera analizza i fattori risultati determinanti per la discussa Brexit: dall’ascesa del popolismo alla xenofobia; dall’isolazionismo al patriottismo.

IL PROGETTO SPECIALE DI ROBERTO FASSONE E KASIA FUDAKOWSKI

Nelle giornate del 15, 16 e 17 novembre saranno gli artisti Roberto Fassone e Kasia Fudakowski, eccezionalmente travestiti da tende, a sorreggere lo schermo sul quale sarà proiettato Lo scherzo dell’arte. Si tratta di un progetto speciale, sviluppato dai due autori proprio per il festival, che esamina il ruolo dell’umorismo e della comicità nell’arte contemporanea. Forte sarà l’attenzione riservata alle produzioni italiane, con le anteprime mondiali di Welcome Palermo dei Masbedo, realizzato a partire dal progetto Videomobile per Manifesta 12 Palermo, e di Romanistan di Luca Vitone, artista al quale il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci dedicherà una personale dal 7 novembre prossimo. In calendario anche Ettore Spalletti (2018) di Alessandra Galletta, girato in Abruzzo; l’apertura sarà nel segno di Shooting the mafia, in cui la regista inglese Kim Longinotto si sofferma sul contesto palermitano, tratteggiando un ritratto della fotografa Letizia Battaglia.

ULTIMI GIORNI PER IL PROGRAMMA VISIO

Confermato anche quest’anno il progetto VISIO European Programme on Artists’ Moving Images, al quale gli artisti under 35 europei legati ai settori del video e del cinema possono ancora candidarsi: il termine ultimo per le iscrizioni è infatti fissato per il 25 settembre. I dodici selezionati, oltre a ricevere il VISIO Young Talent Acquisition Prize, potranno esporre i propri lavori nella mostra VISIO Moving Images After Post Internet, promossa parallelamente al festival e affiancata da seminari e incontri. Curato da Leonardo Bigazzi, VISIO riflette la volontà de Lo Schermo dell’arte di monitorare la pratica artistica dei giovani autori di base in Europa. Nello stesso tempo, attraverso i momenti espositivi, in questi anni ha permesso di “restituire la molteplicità di codici e di tematiche affrontate da questa generazione di artisti”, come ha sottolineato lo stesso Bigazzi nel libro Lo schermo dell’arte. 10 anni tra arte contemporanea e cinema 2008-2018. A quattro anni di distanza dalla precedente occasione, sarà di nuovo Palazzo Strozzi a ospitare la mostra VISIO, dopo le tappe a Le Murate PAC, Palazzo Medici Riccardi e al Cinema La Compagnia; quest’ultimo, ancora una volta, sarà il “centro nevralgico” dell’evento.

DIECI ANNI DI FESTIVAL IN UN LIBRO

Nell’attesa del programma completo, si possono intanto ripercorrere i (primi) dieci anni di vita del festival nello già citato volume Lo schermo dell’arte. 10 anni tra arte contemporanea e cinema 2008-2018. Di recente pubblicazione, prende in esame l’ascesa delle moving images inquadrandola nel panorama delle arti visive contemporanee. Il libro riafferma lo spirito libero e indipendente del festival, ne sottolinea la propensione verso i progetti formativi e l’attenzione verso le giovani generazioni. Esito di uno sforzo corale, include i saggi di quindici curatori italiani e stranieri; a precederli una conversazione-introduzione tra i fondatori dello Schermo dell’arte Massimo Carotti, Luca Dini e Silvia Lucchesi.

-Valentina Silvestrini

 

A cura di Silvana Fiorese e Valeria Mancinelli – Lo schermo dell’arte. 10 anni tra arte contemporanea e cinema 2008-2018
Giunti Editore, Firenze giugno 2019

Pagg. 240, €30
ISBN 9788809884281

www.giunti.it
www.schermodellarte.org

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.