Inarrestabile Martin Scorsese. In attesa di The Irishman prepara un nuovo thriller storico

L’ultimo film del regista, “The Irishman”, deve ancora debuttare per il grande pubblico, ma il maestro è già all’opera con un nuovo lavoro. Ancora una volta tratto da un libro e per la prima volta con i suoi attori feticcio, Leonardo DiCaprio e Robert De Niro. È tutto pronto per “Killers of the Flower Moon”!

Director Martin Scorsese arrives at The Royal Premiere of his film Hugo at the Odeon Leicester Square cinema in London November 28, 2011 REUTERS/Olivia Harris (BRITAIN - Tags: ENTERTAINMENT ROYALS SOCIETY)
Director Martin Scorsese arrives at The Royal Premiere of his film Hugo at the Odeon Leicester Square cinema in London November 28, 2011 REUTERS/Olivia Harris (BRITAIN - Tags: ENTERTAINMENT ROYALS SOCIETY)

The Irishman di Martin Scorsese è forse uno dei film più attesi da qualche mese. C’è chi sperava di vederlo in anteprima al Festival di Cannes, chi credeva fosse in selezione ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia e invece, notizia “fresca”, sarà il film di chiusura del London Film Festival 2019. The Irishman, che vedremo nei prossimi mesi su Netflix, sarà proiettato il 13 ottobre a Leicester Square in anteprima internazionale e alla presenza di regista e cast. Mentre si prepara tutto per il debutto di questo film, Martin Scorsese è già alle prese con il suo nuovo film: sono appena iniziati infatti i sopralluoghi per Killers of the Flower Moon, pellicola a tinte forti che dovrebbe vedere insieme due star del calibro di Leonardo DiCaprio e Robert De Niro. Mentre DiCaprio è stato suo attore principale in Hugo Cabret, The Wolf of Wall Street e Shutter Island, Robert De Niro, mostro sacro di Hollywood e attore-feticcio di Scorsese, lo abbiamo visto nei suoi Mean Streets, Taxi Driver, New York New York, Toro Scatenato, Re per una notte, Cape Fear – Il promontorio della paura e Casinò. 

THE IRISHMAN IN ARRIVO

The Irishman è un adattamento cinematografico del libro di Charles Brandt intitolato, in lingua originale, I Heard You Paint Houses. I protagonisti sono Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci, capofila di una saga sulla criminalità organizzata nell’America del dopoguerra, raccontata attraverso gli occhi del veterano della Seconda Guerra Mondiale, Frank Sheeran, imbroglione e sicario. Il film, che segue le vicende di un decennio, mostra uno dei più grandi misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa. Scorsese si lancia in un viaggio “criminale” e forse un po’ gangster, mostrando meccanismi interni, rivalità e il forte legame con gli ambienti politici. Martin Scorsese, commentando la notizia della presenza del suo film la London Film Festival, ha dichiarato: “sono onorato di poter avere l’anteprima internazionale di ‘The Irishman’ al London Film Festival. Ci sono voluti anni per fare il film. È un progetto di cui io e Robert De Niro abbiamo iniziato a parlare anni fa e volevamo farlo nel modo giusto. È un film che tutti avremmo voluto fare a un certo punto delle nostre vite. Siamo tutti felici di portare ‘The Irishman’ a Londra”.

A LAVORO PER KILLERS OF THE FLOWER MOON

Mentre tutti fremono di vedere The Irishman, ecco che arriva la sorpresa: Martin Scorsese sta per girare un altro film che con molta probabilità continuerà a perseguire il filone criminale. Osage County è una regione particolarmente agiata dell’Oklahoma, siamo nei primi anni Venti. La tranquillità della zona è merito anche dei ricchi giacimenti di petrolio. La vita della contea però è messa a repentaglio quando una ventina di nativi d’America viene brutalmente assassinata da mani ignote, mettendo persino l’FBI sulle tracce dell’assassino. È questo in sintesi il plot di Killers of the Flower Moon, thriller a sfondo storico scritto in modo eccellente da David Grann. È dal 2017 che Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio ne parlano, e ora le riprese sono molto vicine. E chi lo ferma Martin Scorsese? D’altronde è lui stesso ad avere abituato il pubblico a un cinema sacro e passionale, fatto di solitudini laceranti, ossessioni e di grande seduzione.

 – Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.