Rai Cinema Channel VR, la prima app italiana per seguire il cinema in realtà virtuale

“L’innovazione al servizio dello spettatore”. Rai Cinema lancia un’App VR tutta italiana e lo fa nel contesto internazionale di Cannes 2019

La App Rai Cinema Channel VR
La App Rai Cinema Channel VR

L’influenza da Virtual Reality conquista anche Rai Cinema che presenta a Cannes 2019, nell’Italian Pavilion, la prima App VR tutta italiana. La App offre ai propri utenti una vasta gamma di contenuti originali fruibili in realtà immersiva. A lanciare la App “Rai Cinema Channel VR” è Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema, insieme a Carlo Rodomonti, Responsabile Marketing strategico e Digital Rai Cinema, e Manuela Cacciamani, One More Pictures. In linea con le maggiori media company internazionali come CNN, BBC, Netflix, Disney, The New York Times, anche la Rai avrà una propria library free di contenuti realizzati in Realtà Virtuale. Con i visori gli spettatori potranno vivere un’esperienza completamente immersiva nella “virtual room” di Rai Cinema e potranno scegliere se essere al fianco delle star sui red carpet dei maggiori festival nazionali e internazionali, assistere a speciali interviste o se essere catapultati nei mondi cinematografici di esclusivi cortometraggi VR.

La App Rai Cinema Channel VR
La App Rai Cinema Channel VR

RAI CINEMA E L’INNOVAZIONE

La realtà virtuale è sempre più di tendenza e raccoglie intorno a sé tantissimi sostenitori tra nuove e “vecchie” generazioni. Con l’App “Rai Cinema Channel VR” il cinema italiano assume un aspetto più contemporaneo e crossmediale. “Abbiamo sempre cercato, seppur in altre forme, di innovare, magari non tecnologicamente ma in termine di produzione di contenuti per essere sempre di più al servizio dello spettatore. La sala cinematografica resta sempre la nostra stella polare. I film si devono vedere in sala, però anche l’innovazione serve ad avvicinare quella parte di pubblico che va meno in sala per poterlo riavvicinare al gusto del cinema”, ha dichiarato Paolo Del Brocco. A parlare più nello specifico della nuova App VR è intervenuto Carlo Rodomonti, che ha seguito da vicinissimo tutto il progetto di sviluppo: “Il VR è una nuova dimensione del racconto di Rai Cinema. Il pubblico potrà seguire i red carpet dei festival direttamente a 360° o in alternativa immergersi con il visore nella visione di cortometraggi. Non arriviamo primi in Italia ma siamo in linea con le grandi aziende americane che già hanno sposato questa nuova tecnologia”.

INFO SULL’APP

L’App VR di Rai Cinema è un’esperienza visiva che lega il cinema con l’entertainment, rivolgendosi ad un pubblico più vasto che supera i confini del pubblico tradizionale che guarda cinema e tv. L’App, in fase di pubblicazione sugli store di Oculus, Samsung, Android e Apple, sarà fruibile sia da smartphone sia da visore. Tutti i contenuti saranno disponibili in VR 360°, anche sul sito di Rai Cinema; i video realizzati in occasione di festival ed eventi verranno lanciati su Facebook. I maggiori festival di cinema del mondo hanno manifestato un interesse verso gli autori che sperimentano questi nuovi linguaggi, come il Festival di Cannes che nel 2017 ha presentato “Carne y Arena”, un’installazione in realtà virtuale scritta e diretta dal regista messicano Alejandro Iñárritu – in seguito vincitore dell’Oscar Special Achievement Award – e la Mostra del Cinema di Venezia che da qualche anno dedica un’intera sezione ad opere in VR. Le attività di Rai Cinema legate al VR sono iniziate nel 2018 con l’acquisizione di 3 cortometraggi e la realizzazione di contenuti VR 360° in occasione dei Festival di Venezia e Roma. Sono state prodotte anche due dirette live seguite da oltre 500.000 utenti che hanno avuto modo di vivere su Facebook l’esperienza immersiva del red carpet.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.