Cafarnao, L’uomo fedele e Wonder Park: i consigli cinematografici della settimana

I diritti dei più piccoli attraverso il sociale e l’animazione, e anche la grande tradizione del “melò” francese che si adatta in modo poetico al grande schermo. I tre film da non perdere questo week end.

Mentre al cinema c’è ancora Dumbo di Tim Burton che vola alto al box office, per il Belpaese è tempo di Festival e in particolare a fare bella figura, per l’ottima forma, è il cinema francese che al Rendez Vous ha presentato film dal tessuto sociale intimo, profondo e divertente. Dei titoli presentati durante la rassegna un film che celebra il caro Cyrano De Bergerac, che uscirà il 18 aprile, e un altro che ha nella regia e nel cast il talentuoso Louis Garrel. Al cinema anche una storia di confusione e disordine che gli addetti ai lavori hanno ammirato alla scorsa edizione del Festival di Cannes, e un’animazione del tutto inedita che spinge a riflettere sul grado di importanza che ha l’immaginazione per chiunque, grandi o piccini. Di seguito i tre film da non perdere questa settimana.

Margherita Bordino

1. CAFARNAO – CAOS E MIRACOLI

Cafarnao

In “Cafarnao – Caos e miracoli” la città di Beirut diventa luogo universale. Zain, dodicenne, fa parte di una famiglia molto numerosa. Noi spettatori lo vediamo in un tribunale, per l’appunto di Beirut, dove si trova in stato di detenzione per un grave reato commesso. Nel momento in cui facciamo la sua conoscenza però è lui ad aver chiamato in giudizio i genitori con un’accusa abbastanza insolita: averlo messo al mondo. “Cafarnao – Caos e miracoli”, diretto da Nadine Labaki, arriva nelle sale cinematografiche italiane con Lucky Red. Un film che conferma il grande spessore umano di una regista che, al suo terzo lungometraggio, continua a indagare e raccontare i disagi “insoliti” della nostra società. E che pone l’accento sulla dichiarazione dei Diritti dei Bambini.

2. L’UOMO FEDELE

L’uomo Fedele

Louis Garrel porta sul grande schermo un thriller sentimentale. “L’uomo fedele”, in sala con Europictures, è la storia di Marianne e Abel che prima si amano e vivono insieme, poi devono dividersi perché lei resta incinta ma di Paul, il miglior amico di Abel. Abel non batte ciglio e va via fin quando, dopo 9 anni Paul muore. Abel e Marianne si rincontrano al funerale. Gli ex amanti si riavvicinano ma Eve, sorella di Paul, uscita dall’adolescenza e innamorata da sempre dell’amico del fratello, vuole Abel e dichiara guerra a Marianne. A complicare tutto poi c’è Joseph, figlio di Marianne e Paul, appassionato di enigmi polizieschi e convinto che la madre abbia avvelenato il padre. Un film che unisce perfettamente la suspense e la poesia. Un film francese in tutto e per tutto, e che colpisce al cuore chi si lascia trascinare da un amore diverso.

3. WONDER PARK

Wonder Park

Wonder Park”, al cinema con 20th Century Fox, è un film d’animazione meraviglioso. Rientra in quel cinema ben targettizzato per piccoli ma che non dimentica gli adulti. Sono tanti i temi che affronta e che vanno dalla complicità tra figli e genitori alla necessità di mantenere viva l’immaginazione a ogni età. Un film che ha anche sfumature più piccole ma importanti come la dimensione del ricordo o la prima innocente cotta. “Wonder Park” è un’animazione ben riuscito sotto tutti i punti di vista. Si presenta coma un grande parco divertimenti che potrebbe avere fatto parte dell’immaginazione di tutti noi e sicuramente lo è per i bambini, in quanto nasce dalla fantasia di una bimba e tiene conto dell’appoggio, della vicinanza e della formazione che i genitori le inculcano sin da piccolissima. C’è anche una simpaticissima citazione che i nerd potrebbero ricondurre alla serie “The Walking Dead”: ad un certo punto spuntano gli scimpa-zombie che conquistano il parco. Si tratta di scimmiette di peluche che in un momento chiave del film si trasformano in elemento negativo e non più di gioco, ma arricchiscono molto l’avventura di June e dei suoi “amici”.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.