Gloria Bell, C’è tempo e Non sposate le mie figlie 2: i film della settimana

Un remake diretto dallo stesso regista dell’originale, il primo film di finzione di Walter Veltroni e il secondo capitolo di una commedia francese esilarante e politicamente scorretta (o corretta, a seconda delle opinioni)

Gloria Bell, C’è tempo e Non sposate le mie figlie 2 sono tre film dai tempi e dai personaggi universali. C’è la donna in crisi di mezza età che sente la necessità di avere qualcuno accanto perché terrorizzata dalla solitudine. C’è l’uomo che non è mai cresciuto, che ha atteggiamenti da bambino e anche tanto innocenti, ma deve fare i conti con gli imprevisti della vita. C’è una famiglia a cui siamo già affezionati perché rappresenta tutte le diversità tra culture e popoli, e tra una sfida quotidiana e l’altra cerca con il sorriso di convivere e abbattere ogni muro, mentale, fisico e verbale. Qui i nostri consigli per la settimana.

– Margherita Bordino

1. GLORIA BELL

Gloria Bell 2

Gloria è una donna che crede nell’amore. Canta in auto a squarciagola, si stordisce di cocktail e di danza nei dancing di Los Angeles e passa da un amante all’altro. La sua è una ricerca frenetica dell’amore che conosciamo bene perché il regista Sebastian Lelio ha già mostrato questa storia. Nel 2014 Gloria vince l’Orso d’argento alla Berlinale, a distanza di qualche anno Lelio rivede la storia, ne riscrive alcune parti e ne prepara un remake americano affidandosi a due attori straordinari, Julienne Moore e John Turturro. Interpreti di due personaggi così comuni da essere sensazionali: la prima è una donna 50enne che non deve più badare ai figli, è indipendente ma sola e sente tanto questa dimensione; il secondo ha un passato che si fa pesante e che distrugge il suo presente e per questo non riesce a lasciarsi andare. Lelio dimostra che pur lavorando allo stesso film ma in modi e mondi diversi, il risultato è differente e sempre eccellente. In sala con Cinema.

2. C’È TEMPO

C’è tempo

Walter Veltroni debutta al cinema con il primo film di finzione dopo qualche documentario. C’è tempo è un film dai buoni sentimenti, dai colori e dal grande citazionismo cinematografico. Protagonista uno Stefano Fresi in ottima forma e finalmente nel ruolo di protagonista e di “guida” per tutti gli altri personaggi. La storia di due fratelli, uno adulto e uno bambino, in cui l’età non conta ma il tempo sì. Un road movie da Roma a Parigi che segue le orme del grande cinema, da Fellini a Truffaut. Un film che ha una scrittura italiana in tutti i sensi, parla una lingua comune ai più e rifiuta tutti quei neologismi inutili che troppo spesso usiamo. C’è tempo, in sala con Vision Distribution, è un film in cui il suo autore si percepisce chiaro e forte in ogni parola e in ogni inquadratura e questo forse per molti potrebbe essere un problema. Eppure se visto senza pregiudizi, è un ottimo (piccolo) film italiano!

3. NON SPOSATE LE MIE FIGLIE 2

Non sposate le mie figlie 2

In Non sposate le mie figlie 2, in sala con 01Distribution, tornano protagonisti i coniugi Claude (Christian Clavier) e Marie (Chantal Lauby), ormai rassegnati al matrimonio delle loro adorate quattro figlie con uomini di origini e culture distanti dalla loro: un musulmano di origini algerine, un ateo e figlio di cinesi, un ebreo e un senegalese. Se il primo film si presentava come una barzelletta per mostrare un aspetto bigotto del nostro mondo e un altro unificatore, il secondo segue la stessa scia pur “spezzando” il cuore dei due coniugi. La tranquillità familiare viene infatti messa a dura prova quando scoprono che i loro generi hanno deciso di lasciare la Francia con mogli e figli in cerca di fortuna all’estero. Incapaci di immaginare le loro figlie lontane e di non vedere crescere i propri nipoti, Claude e Marie sono pronti a tutto pur di trattenerli e dimostrare loro che la Francia è il posto migliore al mondo.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.

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