L’Italia agli Oscar con Sara Pichelli per Spider-Man: un nuovo universo

Chi è la disegnatrice italiana che ha contribuito alla vittoria di “Spider-Man: un nuovo universo”? Da IDW Publishing alla Marvel Comics fino alla passione per Zerocalcare. È suo Miles Morales.

Sara Pichelli
Sara Pichelli

Sfumata la presenza di Dogman di Matteo Garrone nella cinquina del Miglior film straniero agli Oscar, l’Italia sembrava essere fuori gioco e invece una soddisfazione è arrivata da Spider-Man. La creatrice grafica del protagonista Miles Morales, infatti, è Sara Pichelli, disegnatrice di fumetti di Porto Sant’Elpidio (Fermo), classe 1983, riconosciuta dal regista Peter Ramsey come quella “che ha fatto il lavoro pesante, per noi è stato facile portarlo sullo schermo”. Il premio in questione è il Miglior film d’animazione per Spider-Man: un nuovo universo (diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman, in sala nel nostro Paese con Warner Bros), per molti si tratta del migliore Uomo Ragno di sempre. I fumetti nella vita della giovane disegnatrice sono arrivati però piuttosto tardi. Appassionata di cartoni animati e animazione, da piccola comprava in edicola Topolino. Ecco la sua storia.

IL PERCORSO DI UNA GIOVANE DISEGNATRICE

Sara Pichelli è stata scoperta da Marvel Comics (con cui collabora dal 2008) in una ricerca internazionale di talenti. Ha lavorato nel settore dei fumetti per IDW Publishing. Dopo aver lavorato su diversi titoli Marvel, come Namora, è stata coinvolta come artista principale nel secondo volume di Ultimate Comics: Spider-Man, ed è qui che è stata chiamata a visualizzare la nuova versione dell’uomo ragno, non più il classico Peter Parker bensì l’afro-latino Morales, giovanissimo, costume nero, atteggiamento gagliardo e poteri del tutto nuovi come quello di mimetizzarsi – proprio come fanno alcuni ragni – e di paralizzare i nemici con scariche venefiche. All’inizio della sua carriera Pichelli ha lavorato proprio come storyboard artist, animator e character designer. Nel fumetto, ha esordito pubblicando La vie en rouge nella raccolta a fumetti Sesso col coltello (edizioni Cut-Up), adattamento a fumetti dell’omonimo libro di Alda Teodorani.

I RICONOSCIMENTI E I FUMETTISTI PREFERITI

Ha lavorato poi con Elena Casagrande e David Messina per la IDW Publishing come layout assistant per le serie a fumetti Star Trek e Ghost Whisperer. Nel 2011 ha vinto l’Eagle Award come “miglior artista emergente”, poi l’Harvey Award (2012) e ben due Stan Lee Awards (ancora 2012). Nello stesso anno è stata l’autrice del manifesto di Lucca Comics & Games. Nel 2014 ha firmato la copertina, in coppia con Annalisa Leoni, del dodicesimo numero del Dylan Dog Color Fest. Vive e lavora attualmente a Roma. Neil Gaiman, Alan Moore, Garth Ennis, il francese Manu Larcenet sono tra i suoi fumettisti preferiti senza dimenticare, per quanto riguarda l’Italia con Leo Ortolani e ZeroCalcare. In una intervista di qualche tempo fa Sara Pichelli parlando di Miles Morales ha spiegato che “l’idea di inserire un’icona che appartenesse a una minoranza etnica era nell’aria da tempo. Era un’operazione rischiosa, ovviamente ma è stata una boccata d’aria fresca. Ha spaccato il pubblico, perché per i fan hardcore questo stravolgimento era impensabile. Ma credo che dopo Deadpool questo sia il personaggio più riuscito degli ultimi anni“.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.