International Film Festival di Rotterdam, tra cinema e arte

Giunto alla 48esima edizione, è ormai uno dei festival di cinema indipendente più rinomati. L’International Film Festival di Rotterdam torna dal 23 gennaio al 3 febbraio con un programma ricchissimo: nella prossima edizione, sarà l’arte ad occupare il centro della scena

IFFR Next Film Patrons
IFFR Next Film Patrons

“Incoraggiamo e stimoliamo cineasti sia emergenti che affermati in ogni loro step creativo. Crediamo nel potere del cinema di aumentare la nostra comprensione della società. Confidiamo nel suo potenziale di infondere cambiamenti sociali positivi.” Questo è quanto si legge nella “vision” di IFFR, l’International Film Festival di Rotterdam fondato nel 1972 da Huub Bals. L’appassionato cinefilo volle realizzare una manifestazione innovativa per promuovere film non commerciali, con un’attenzione particolare alla produzione dei paesi in via di sviluppo e dell’Estremo Oriente: da quel momento, la manifestazione non ha smesso di crescere nel tempo, aumentando la sua fama anche all’estero. IFFR si prepara quindi ad affrontare la prossima edizione (la 48esima), che avrà luogo dal 23 gennaio al 3 febbraio 2019 in disparate sedi della città olandese.

IFFR Panel After Uniqueness Melanie Lemahieu
IFFR Panel After Uniqueness Melanie Lemahieu

INTERNATIONAL FILM FESTIVAL ROTTERDAM

Come ogni anno, la selezione ufficiale del festival comprenderà oltre 500 lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi realizzati da cineasti provenienti da oltre 50 paesi. Il contenuto, indipendente e socialmente impegnato dei film, crea un dibattito e una risonanza che fanno dell’International Film Festival di Rotterdam una delle manifestazioni cinematografiche più ambite del suo genere. Il festival inoltre, si avvale di specifici enti di supporto per finanziare alcune produzioni, come il fondo Hubert Bals Fund (HBF) e il CineMart, sistema di coproduzione. I giovani registi hanno la possibilità di partecipare a workshop formativi grazie al Rotterdam Lab.

ARTISTS’ MOVING IMAGE

Presente per il quattordicesimo anno consecutivo, l’Ammodo Tiger Short Competition, ormai elemento centrale del festival, si svolgerà nel primo weekend, dal 24 al 28 gennaio. Con una durata inferiore ai 65 minuti, le 24 opere selezionate rappresentano le nuove sperimentazioni e contaminazioni tra arte e cinema. Tra i partecipanti di quest’anno, gli artisti: Korakrit Arunanondchai, Heather Phillipson, Raqs Media Collective, Jane & Louise Wilson, Johann Lurf, James N. Kienitz Wilkins, Pilvi Takala, Minia Biabiany e Tris Vonna-Michell.

ART DIRECTIONS

Mostre temporanee, installazioni, talks e performance (molti dei quali accessibili gratuitamente) saranno presenti trasversalmente nell’intero festival, grazie alla collaborazione tra il festival e le principali istituzioni artistiche della città, tra cui la Kunsthal Rotterdam, il Het Nieuwe Instituut e PrintRoom.
Tra gli artisti più attesi della sezione Art Directions troviamo Philippe Parreno (Algeria, 1964), che proietterà il suo lungometraggio No more reality al cinema multiplex Pathé Schouwburgplein nel centro di Rotterdam: una sede curiosa per questo “film nel film”, che sovrappone vent’anni di materiale video vecchio, nuovo e rielaborato, una frammentata retrospettiva della sua opera.
All’artista inglese Charlotte Pryce (Londra, 1961) sarà invece dedicata una retrospettiva che permetterà ai visitatori di immergersi nella sua produzione di video in 16mm: tra il 24 e il 27 gennaio, presso il centro culturale WORM, prenderà parte a una serie di performance audiovisive con The Magic Lantern, esibizione non uscita mai prima d’ora dagli Stati Uniti, dove attualmente l’artists risiede. A lei si uniranno le esibizioni dei performer Raha Raissnia, Joost Rekveld, Luis Macías, Colectivo Los Ingrávidos e altri.

ALTRI APPUNTAMENTI

Alla Kunsthal di Rotterdam sarà presentata Blackout, la mostra collettiva di opere che utilizzano come supporto il proiettore di diapositive. Come spiega il curatore Julian Ross: “Il titolo della mostra si riferisce a momenti dimenticati o nascosti nella storia, come l’intermittente oscurità tra le singole diapositive proiettate. Le opere selezionate esplorano la memoria storica da una prospettiva personale”. Tra gli artisti, Tamar Guimarães, Nguyen Trinh Thi, Prapat Jiwarangsan, Aura Satz, Floris Vanhoof, Kristina Benjocki, Praneet Soi e la performance dell’artista americano Cauleen Smith.

International Film Festival Rotterdam 2019
Dal 23 gennaio al 3 febbraio 2019  
Varie sedi – Rotterdam, Olanda
www.iffr.com
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.