3 film da non perdere al cinema: Ride, Bohemian Rapsody, Tre volti

I consigli al cinema di questa settimana tra l’esordio alla regia di Valerio Mastandrea, il successo di Cannes a firma di Panahi e il rock di Freddie Mercury.

Tre volti
Tre volti

Una settimana molto interessante in materia di uscite cinematografiche. Non tanto per la varietà quanto per i contenuti divisi tra sceneggiature eccellenti, regie messe “al bando” e musiche hanno fatto la storia. Si avvicina il periodo natalizio e i cinema iniziano a scaldarsi con le programmazioni, in attesa di due grandi eventi targati Disney. Per il momento occhi aperti verso un bravissimo attore che va dietro la macchina da presa e dimostra la grande maturità di gestione del racconto e delle emozioni. Una prova per nulla semplice o scontata, trasformata in accattivante opera prima in bilico tra una lacrima e una risata.

1. RIDE

Ride

L’esordio alla regia di Valerio Mastandrea è un’ottima scommessa vinta, presentato in anteprima al 36esimo Torino Film Festival. Fanno parte del cast Chiara Martegiani, Arturo Marchetti, Renato Carpentieri, Stefano Dionisi e Milena Vukotic. Un film che tocca molte corde e in primis quelle del vuoto disilluso lasciato dalla morte. Carolina è una donna che perde il marito per un incidente sul lavoro. Rimasta sola con il bambino dovrà fare i conti con l’elaborazione del lutto. Cosa succede quando non ci sono lacrime da versare o malumori da manifestare pur vivendo un momento tremendo? Ride è un film toccante e ben interpretato e Valerio Mastandrea, anche se eccellente nel suo nuovo ruolo, non riesce a staccarsi completamente dal suo essere attore. Un senso che in si rispecchia nel personaggio di Renato Carpentieri. In sala con 01 Distribution.

Ride, 2018
Regia di Valerio Mastrandea
Sceneggiatura di Fabio&Fabio, Marco Sani
Fotografia di Andrea Fastella
Con Chiara Martegiani, Arturo Marchetti, Renato Carpentieri, Stefano Dionisi e Milena Vukotic
Durata 90′

2. BOHEMIAN RHAPSODY

Bohemian Rhapsody

Finalmente sul grande schermo il biopic Bohemian RHapsody, diretto da Bryan Singe e con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen. La 20th Century Fox porta al cinema la storia di una delle più grandi rockstar di tutti i tempi, Freddie Mercury, interpretato da Rami Malek. L’infanzia a Zanzibar e Bombay, il trasferimento a Londra e la trasformazione da Farrokh Bulsara a un’icona vivente: la storia di una leggenda del rock che non ha avuto eguali nella storia della musica. Un film che non ha bisogno di presentazioni né di dichiarazioni, che vive di luce propria già solo per l’argomento offerto. Bohemian RHapsody negli USA ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 152 milioni di dollari e in Italia ambisce ad avere un altro enorme successo.

Bohemian Rapsody, 2018
Regia di Bryan SInge
Sceneggiatura di Anthony McCarthen
Fotografia di Newthon Thomas Siegel
Con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen
Durata 134′

3. TRE VOLTI

Tre volti

Ci sono film e film. Tre volti è un film che merita non solo di essere sostenuto, ma di essere amato e accolto da tutti noi. Firma la regia il bravissimo Jafar Panahi. Si tratta di un film drammatico con Behnaz Jafari, Jafar Panahi, Marziyeh Rezaei, Maedeh Erteghaei e Narges Delaram. Una celebre attrice iraniana riceve il video di una ragazza che implora, delirante, il suo aiuto. Marziyeh sogna di fare l’attrice ad ogni costo, anche a quello di suicidarsi. La ragazza è allieva del conservatorio a Teheran ma ha un fratello autoritario e aggressivo. Tre volti è stato premiato al Festival di Cannes per la migliore sceneggiatura e dietro di se ha un retroscena assurdo per il 2018: il film iraniano è stato realizzato clandestinamente contro il divieto imposto al regista Jafar Panahi dal regime di Teheran che non gli permette nemmeno di uscire dal Paese. Tre volti è un racconto fondamentale e necessario che riguarda l’oppressione e il vero atto di coraggio di un uomo e di un artista.

Tre volti, 2018
Regia di Jafar Panahi
Sceneggiatura di Jafar Panahi, Nader Saeivar
Fotografia di Amin Jafari
Con Behnaz Jafari, Jafar Panahi, Marziyeh Rezaei, Maedeh Erteghaei e Narges Delaram
Durata 100′

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.