Tutti i premi di Venezia 75. Leone d’Oro di Venezia 75 a Roma di Cuarón

La Mostra del Cinema chiude i riflettori dopo una edizione ottima, di bei film e grandi autori. A trionfare sono stati: Roma, The Favourite, The Nightingale.

Il cast di Roma. ph. Irene Fanizza
Il cast di Roma. ph. Irene Fanizza

La 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia terminava con il Leone d’Oro a La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro. Un passo da gigante per la Mostra e per la percezione dei festival in generale. Un anno dopo il regista di Il labirinto del fauno è il presidente di giuria della Selezione Ufficiale e a lui il compito di consegnare il Leone più importante ad Alfonso Cuarón per Roma. Un film che ha conquistato tutti sin dal primo momento per la sua grande capacità di raccontare l’universo femminile, forte e a volte solitario. È la vittoria di Netflix che sta ragionando sull’opportunità di uscire in sala in Italia con alcuni film. La Mostra dell’ulteriore cambiamento? Netflix porta a casa anche il premio per la migliore sceneggiatura con The Ballad of Busters Scruggs.

Venezia 75 Alfonso Cuaron con i figli, ph. Irene Fanizza
Venezia 75 Alfonso Cuaron con i figli, ph. Irene Fanizza

UN CINEMA IRONICO E BIOGRAFICO

Nel festival in cui le donne sono state presentissime in ruoli molto belli sia in scrittura che in costruzione scenica, la Coppa Volpi è andata a Olivia Colman per The Favourite diretto da Yorgos Lanthimos. Un film che ha stupito positivamente moltissimi. Ironico, grottesco, in costume. The Favourite ha ben tre donne protagoniste eccellenti in ogni loro forma ed espressione. Un progetto che è d’autore ma che conferma l’orientamento annunciato dal direttore artistico: il cinema autoriale assume i codici del genere ma quelli più noti. At Eternity’s Gate di Julian Schnabel si porta a casa la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Willem Dafoe. Un Vincent van Gogh nella sua fase di declino personale, quella più tormentata e intesa. Un’interpretazione che non poteva non essere premiata. Un segno che il cinema dedicato all’arte cresce sempre più e attira molta attenzione su di se.

Venezia 75 Willem Dafoe, ph. Irene Fanizza
Venezia 75 Willem Dafoe, ph. Irene Fanizza

NIENTE ITALIA E QUALCHE SORPRESA

L’Italia resta a mani vuote. Nelle ore precedenti la cerimonia si sperava in qualche riconoscimento per Capri Revolution di Mario Martone e Suspiria di Luca Guadagnino. Due film molto buoni ma poco pretenziosi. Due titoli che in sala dovranno fare i conti chi con un cinema fortemente popolare e commerciale che avrà per competitor, chi con una tradizione cinematografica che potrebbe non apprezzare in pieno un grande lavoro di dettaglio e amore. Peccato per Tilda Swinton che si conferma regina assoluta di questa 75esima edizione. Un riconoscimento del tutto inatteso va a Baykali Ganambarr, attore bravissimo e coprotagonista di The Nightingale della Kent, il film che ha creato il “caso” di questo festival, interamente realizzato seguendo il volto di Aisling Franciosi, cui invece si pensava andasse il premio Mastroianni dedicato a un nuovo ed emergente volto. Per questo film doppio riconoscimento, forse troppo scontato dopo “lo scandalo”, Premio Speciale della Giuria. Alla prossima Mostra del Cinema con le parole del padrino Michele Riondino: “Al cinema che è vita, al cinema che è il nostro amore e che ci svela gli scenari che saranno”.

Margherita Bordino

TUTTI I PREMI DI VENEZIA 75:

Leone d’Oro per il Migliore Film – Roma
Leone d’Argento Gran premio della giuria – The Favourite
Leone d’Argento Premio per la Migliore regia – Jacques Audiard
Coppa Volpi alla Migliore attrice – Olivia Colman
Coppa Volpi al Migliore attore – Willem Dafoe
Premio per la Migliore Sceneggiatura – The Ballad of Busters Scruggs
Premio Speciale della Giuria – The Nightingale
Premio Marcello Mastroianni – Baykali Ganambarr
Orizzonti Migliore Film – Kraben Rahu
Orizzonti Premio Speciale – Anos
Orizzonti Migliore Regista – Emir Baigazin
Orizzonti Migliore interprete Femminile – Natalya Kudryashowa per The Man Who Surprised Everyone
Orizzonti Migliore interprete Maschile – Kais Nashif per Tel Aviv on Fire
Orizzonti Migliore Sceneggiatura – Pema Tseden per Jinpa
Orizzonti Migliore Cortometraggi – Kado
Premio Opera Prima Luigi De Laurentiis – The Day I lost my Shadow (Orizzonti)
Venice Virtual Reality Best VR – Spheres
Venice Virtual Reality Best VR Experience – Buddy VR
Venice Virtual Reality Best VR Story – L’ile des morts
Venezia Classici Migliore Restauro – La Notte di San Lorenzo
Venezia Classici Migliore Documentario – The Great Buster: A Celebration

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.