Charley Thompson: il film western di Andrew Haigh che racconta l’uomo oggi

Al cinema arriva un film dai colori caldi, quasi western, che racconta l’amicizia tra un ragazzo adolescente e un cavallo. Non è una semplice amicizia, è la storia di chi sta al mondo ma non ha ancora capito quale è il suo posto. Un film che si inserisce nei classici del genere, con un promettente Charlei Plummer.

charley thompson
Una still dal film Charley Thompson diretto da Andrew Haigh

Tratto dal romanzo La ballata di Charley Thompson di Willy Vlautin (edito in Italia da Mondadori), il film di Andrew Haigh narra le vicende del giovane Charley abbandonato da piccolo dalla madre e cresciuto da un padre, Ray, disattento e irrequieto. Il suo titolo originale è Lean on Pete e con questo in molti ne hanno sentito parlare durante la passata Mostra del Cinema di Venezia. Il film arriva nelle sale italiane dal 29 marzo con Teodora Film e con il nome del personaggio principale, Charley Thompson. Si tratta di un film visionario che omaggia lo stile degli anni ‘70 e propone un’amicizia insolita ma fortissima, tra un uomo e un animale, tra Charley e un cavallo.

UN RAGAZZO E UN CAVALLO

Charley Thompson si presenta con un racconto molto lineare. Charley ha 15 anni e tutto ciò che desidera è una casa vera, qualcuno che si prenda cura di lui a cui dare affetto. In Oregon Charley e il padre decidono di porre le loro basi guardando al futuro e qui, poco distante, dalla loro casa abita Del Montgomery un anzianotto allenatore di cavalli e proprietario di un maneggio. Del è cresciuto nel mondo illegale delle corse clandestine e quindi cerca solo un ricavo e un guadagno da quello che fa. Con il tempo il piccolo Charley diventa suo aiutante e stringe un legame profondo, viscerale con Lean on Pete, un cavallo da corsa che a causa di alcuni disturbi non potrà più correre, causando anche un danno economico al suo padrone. L’unico ad essere realmente interessato alla salute di Lean on Pete è Charley, ed è così che nel momento di massimo dramma per questo cavallo il ragazzo prende una decisione: intraprendere un pericoloso viaggio insieme attraverso l’America più profonda, riscoprendo valori come la gioia e la speranza.

METAFORA CONTEMPORANEA

Charley Thompson non è solo la banale storia di un’amicizia, è un ritratto dell’uomo americano contemporaneo, e forse non solo americano. Da un lato Charley rappresenta tutte quelle persone che sole cercano e sperano di trovare qualcuno per dare e ricevere affetto e stabilità, persone che in un certo senso cercano la loro collocazione nel mondo; dall’altro lato c’è Lean on Pete, ovvero quel qualcuno che ha bisogno di aiuto ma soprattutto di non essere lasciato solo in un momento di difficoltà. È un cavallo, ma è anche simbolo di tutte quelle persone che sono state punto di riferimento, forza e stimo per delle altre e poi messe all’angolo e “abbandonate” nel momento di stallo e fine. Charley e Lean on Pete insieme cercano la strada verso casa. È quindi una favola che lascia l’amaro in bocca…  Ad interpretare il giovane Charley è l’attore Charlie Plummer che alla Mostra del Cinema di Venezia ha vinto il Premio Marcello Mastroianni come migliore emergente anche se il suo volto lo conosciamo già: ha recitato in The Dinner al fianco di Richard Gere, Steve Coogan e Laura Linney, e in Tutti i soldi del mondo è John Paul Getty III diretto da Ridley Scott.

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Una still dal film Charley Thompson diretto da Andrew Haigh

CLASSICI DEL CINEMA

Ci sono film che hanno fatto la storia e che riguardano rapporti tra uomo e animale, e dietro ognuno di essi c’è un messaggio molto più grande che va oltre la semplice immagine. Tra questi c’è L’orso di Jean-Jacques Annaud, regista animalista che ci ha regalato tanti racconti attenti alla natura, e questo è forse uno dei suoi più grandi successi. Favola ecologista, è raccontata dal punto di vista degli animani, due orsi grizzly, un cucciolo e un adulto enorme che adotta il piccolo. Attraverso le loro scelte, la dimostrazione che in natura non esistono assassinio e vendetta, prerogative umane. Non manca un altro grande maestro, ovvero Steven Spielberg con War Horse, non uno dei suoi migliori risultati ma il racconto di un incredibile e toccante legame di affetto e fiducia tra il giovane Albert e il cavallo Joey. Un legame che saprà passare attraverso i campi di battaglia e le atrocità della Grande Guerra. Tra le storie più classiche c’è quella di Hachiko – Il tuo migliore amico di Lasse Hallström, tratto da una storia vera. Il cane Hachikō, dalla morte del padrone nel 1925, ne attese invano il ritorno alla stazione di Shibuya di Tokyo per dieci anni, fino alla sua morte nel 1935. La location nel film cambia e diventa l’America contemporanea. Il protagonista è Richard Gere. E in ultimo impossibile non citare Vita di Pi di Ang Lee, la storia di un’amicizia tra un uomo e una tigre bianca che insieme trascorrono 227 giorni in mare, film premiato con quattro Oscar.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.