Un Turco Napoletano: il nuovo film di Ozpetek è Napoli Velata. Le parole del regista

Arriva il 28 dicembre nelle sale italiane il nuovo film di Ferzan Ozpetek. È un thriller pieno di misteri questo “Napoli Velata” che porta la sensibilità del regista turco nel capoluogo campano.

Napoli Velata, il nuovo film di Ozpetek
Napoli Velata, il nuovo film di Ozpetek

Ferzan Ozpetek, turco di nascita, ma italiano di fatto e di adozione cinematografica, torna in sala il 28 dicembre con Napoli Velata, distribuito da Warner Bros. Un film a metà strada tra magia e thriller, tra passione e segreti d’infanzia. Il regista sentiva da tempo il desiderio di ambientare una storia a Napoli, la città che sente “sua” dopo Istanbul, Roma e Lecce. Nel film due sono gli elementi ricorrenti e centrali: l’occhio e l’utero, due immagini forti e al tempo stesso piene di significati. Protagonisti di Napoli Velata sono Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi, attorniati da un cast napoletano strabiliante. Come in ogni film di Ozpetek infatti sono i piccoli personaggi quelli che fanno “sognare” e coinvolgono completamente lo spettatore, scelti da un regista che cura sempre il dettaglio. Se con Rosso Istanbul alcuni erano rimasti turbati dagli intrecci della storia e dalla “filosofia” di fondo, qui in molti saranno compiaciuti per la scena di sesso (tre minuti circa) tra i due protagonisti. Una scena veramente difficile da costruire e riprendere, e per nulla volgare.

LA MAMMA NAPOLI DI OZPETEK

Come si fa a non innamorarsi di Napoli? Lo dice anche Ozpetek, rimasto del tutto stregato e innamorato della città e dei suoi abitanti, oltre che della sua tradizione popolare. “Durante il mio soggiorno a Napoli, alcuni anni fa, per curare la regia de La Traviata al San Carlo, mi è capitato di assistere alla ‘figliata’. È un rito arcaico legato profondamente alla cultura napoletana dei ‘femminielli’ e che mette in scena il parto maschile. Mi aveva molto colpito il fatto che tra gli spettatori e gli ‘attori’ venisse steso un telo semi trasparente perché tutto doveva essere soltanto intravisto, perché la verità va più sentita che guardata direttamente nuda e cruda negli occhi. Così come nella scultura marmorea del Cristo Velato il velo, proprio coprendole, rivela ancora meglio le forme del volto. Il velo non occulta ma svela. Questo inno all’ambiguità mi sembrava una sintesi perfetta di una città in cui convivono, quasi in un perfetto amalgama, religione e scienza, paganesimo e cristianesimo, superstizione e razionalità”. Napoli è la grande protagonista del film di Ozpetek. È la donna, la mamma, l’amante, ma anche la traditrice. È colei che ti accoglie, ti alleva ma che sa farti soffrire. Il regista restituisce la magia di questa città attraverso l’arte, tra tutta la scultura e il teatro la fanno da padrone. È il ritratto di una città che molto somiglia ai luoghi del cuore di Ozpetek e ai suoi contesti preferiti: la sua luce, il cibo, l’estrema cordialità e vitalità. Questa Napoli amica – nemica avvolge i personaggi della storia, un thriller psicologico e corale.

I PERSONAGGI

Tante sono le piccole maschere e figure che ruotano attorno alla protagonista: Adriana, medico legale, con qualche segreto di troppo nella mente, interpretata da Giovanna Mezzogiorno. “Come in altri miei lavori (e penso soprattutto a Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Cuore sacro)”, sottolinea Ozpetek, “volevo raccontare come una donna, sconvolta da un avvenimento traumatico, improvviso e inaspettato, sia costretta a rimettere in discussione tutta la propria vita e intraprendere così un percorso di cambiamento che diventa indagine introspettiva e retrospettiva. Più approfondivo il tema di questo viaggio interiore e più mi accorgevo quanto fosse ambiguo e sfuggente. Il personaggio oscillava tra sessualità, bisogno d’amore e chiusura netta alla realtà. Entrare nella mente di Adriana era come esplorare una città, percorrerne vicoli e piazze come in un labirinto di cui cambiavano continuamente le dimensioni e i colori. E allora ho capito che la città che era nella mente di Adriana non poteva che essere Napoli, che – come le faccio dire nel film: i suoi misteri non li svela a nessuno”. I misteri di Adriana e quelli di Napoli sono ignari agli spettatori fino all’ultimo minuto, ma ben noti al resto del cast: Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri, Lina Sastri, Isabella Ferrari, Luisa Ranieri e Maria Pia Calzone.

THRILLER PASSIONALE HITCHCOCKIANO

Napoli velata è un film consigliatissimo e il motivo è molto semplice: è hitchcockiano. Quel mistero, quel thriller, quella suspense necessari a intrattenere e fare fremere lo spettatore. Un film che ha diverso citazionismo al suo interno e un curioso caso è legato alla tradizione italiana: “Ho girato molte scene in una antica casa che in precedenza si era aperta solo due volte ad un set cinematografico, L’oro di Napoli di De Sica e Viaggio in Italia di Rossellini, per raccontare una storia che però attinge anche a molti generi diversi del Cinema italiano più popolare”, commenta Ozpetek. “Questo film sfiora molti elementi del melodramma, del noir. È un mistery che sfocia nel thriller dei sentimenti pieno com’è di avvenimenti, sorprese, colpi di scena. Ma non credo possa mai somigliare a un vero e proprio film di genere. Sicuramente un film sulla passione d’amore e dei sentimenti stravolti da vicende inaspettate, sconcertanti e misteriose”.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.