Il genio controverso di Egon Schiele arriva al cinema in un film di Dieter Berner

Al cinema un evento speciale per tre giorni. Fino al 29 novembre nelle sale italiane con Draka Distribution in collaborazione con Twelve Entertainment il film dedicato a Egon Schiele diretto da Dieter Berner.

Il film su Schiele
Il film su Schiele

“Era un artista” e ha vissuto da artista. Egon Schiele il film arriva al cinema e mostra le grandi insicurezze che si nascondevano dietro la figura fiera e controversa di uno dei più importanti artisti del ‘900. Il film è ispirato al romanzo Tod und Mädchen: Egon Schiele und die Frauen di Hilde Berger ed è scritto dalla Berger insieme al regista Dieter Berner, suo precedente marito. Egon Schiele era bello e bravo. Dal grande gusto e smisurato. Era un artista in tutti sensi, forse anche per l’essere morto troppo presto. Era il pupillo indiscusso di Gustav Klimt e questo nel film è un elemento che traspare benissimo. Una storia raccontata in modo classico e senza colpi di scena. Egon Schiele – il film ripercorre l’ossessione del giovane artista per il corpo femminile, per la sua vulnerabilità e le sue curve, regalando un ritratto intenso del rappresentante dell’espressionismo viennese e della cosiddetta Wiener Secession.

Il film su Schiele
Il film su Schiele

LE DONNE DI SCHIELE

Mentre i dipinti di Schiele creavano scandalo nella società viennese, portando l’artista anche in tribunale con l’accusa di abuso su una minorenne e di “pornografia”, collezionisti lungimiranti e artisti iniziavano a riconoscere l’eccezionale valore della provocatoria e tormentata arte di Schiele. Quando lo scoppio della prima guerra mondiale minacciò la sua ricerca e libertà artistica, Schiele decise di sacrificare alla sua arte, l’amore e la vita stessa, facendo del dolore e del suo disagio esistenziale la cifra stilistica che lo consacrerà tra i maggiori interpreti dell’Espressionismo. Giovane, seduttore, provocatorio e affascinante. È così che viene presentato Schiele, interpretato sul grande schermo dal talentuoso Noah Saavedra. Le donne disinibite erano per Schiele muse e dee. E come si vede dal film due sono le donne che hanno condizionato davvero la sua vita e la sua espressione artistica. Da un lato la sorella minore Gerti, sua prima musa; dall’altra la diciassettenne Wally, forse unico vero grande amore della sua vita. Wally è la donna immortalata nel celebre dipinto La morte e la fanciulla esposto al Leopold Museum di Vienna.

Il film su Schiele
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KLIMT E SCHIELE

Un fascino travolgente guida lo spettatore nella vita e nell’ossessione di Schiele. Talento smisurato ma precoce, morì all’età di 28 anni lasciando una produzione impressionante tra dipinti a olio, acquerelli e disegni. Il più lungimirante tra tutti fu lo stesso Klim, noto anche come scopritore di talenti. L’incontro tra Klimt e Schiele avvenne nel 1907 al Cafè Museum di Vienna. Schiele era appena diciassettenne, appassionato di pittura e aspirante pittore. Nonostante i 28 anni di differenza, i due trovarono subito un punto in comune e di condivisione: la passione per il corpo femminile. Da quell’incontro nacque un’amicizia fondamentale. E Klimt aiutò Schiele ad arrivare alla ribalta. Fu lui, infatti, a procuragli infatti i primi incarichi e ad aiutarlo a rialzarsi dopo l’anno di carcere a seguito delle ingiuste accuse di molestie a una minorenne. Klimt e Schiele volevano mostrare senza pudore la bellezza femminile e l’amore, e per una sfortunata coincidenza morirono nello stesso anno (quasi 100 anni fa): il 1918.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.