Aprirà a dicembre 2021 l’Academy Museum of Motion Pictures di Renzo Piano a Los Angeles

Los Angeles punta ancora una volta sulla sua industria più redditizia, quella cinematografica. Sorgerà nella capitale mondiale del cinema, e non potrebbe essere altrimenti, l’Academy Museum of Motion Pictures, il più grande museo dedicato alla storia del cinema al mondo progettato da Renzo Piano.

Il Museo del Cinema di Los
Il Museo del Cinema di Los

Dopo una lunga serie di rinvii è stata comunicata la data ufficiale dell’apertura dell’Academy Museum of Motion Pictures, gigantesco museo a Los Angeles dedicato alla storia del cinema e progettato da Renzo Piano, che sarà il 14 dicembre 2021. La struttura, che sorge non lontano dal LACMA – Los Angeles County Museum of Art, una volta inaugurata ospiterà il museo del cinema più grande del mondo.

L’APERTURA SLITTATA

Una storia turbolenta quella del museo, costato già 250 milioni di euro, che doveva essere inaugurato nel 2017, poi nel 2018 ed infine l’apertura è slittata ancora nel 2019, fino alla data definitiva di fine 2021. Diverse le cause. In primis economiche con il budget iniziale che ha superato la cifra stabilita e i lavori sono continuati solo grazie alle donazioni dei privati, in particolare dei filantropisti Cheryl e Haim Saban che hanno elargito una donazione di 50 milioni di dollari. Si stima che a cantiere ultimato, il museo sarà costato una cifra pari ai 388 milioni di dollari. Ci sono stati poi problemi anche di ordine pubblico, con gli abitanti del quartiere che hanno bloccato i lavori per denunciare possibili problemi di viabilità e la scarsa presenza di parcheggi in rapporto ad una struttura così grande.

IL PROGETTO

Anche se con un ritardo notevole rispetto ai tempi previsti, il museo si farà. La costruzione è in una fase avanzata e tanti milioni di dollari sono già stati investiti. Un progetto enorme che include un campus di 300.000 metri quadrati. L’edificio ospiterà una collezione di memorabilia cinematografici, tra cui disegni, costumi, oggetti di scena e installazioni interattive. Ci saranno spazi adibiti a mostre temporanee, laboratori e luoghi per l’intrattenimento e il tempo libero. Il museo esporrà anche la collezione dell’Academy, che gestisce l’organizzazione degli Oscar e tra i maggiori finanziatori della struttura. Il progetto coinvolge il restauro dell’ex edificio di May Company, costruito nel 1938 ed utilizzato come centro commerciale, ormai in disuso da 30 anni perché gravemente danneggiato in seguito al terremoto del 1987 e mai ristrutturato. L’edificio sarà inglobato all’interno del campo, ma conserverà almeno esteriormente l’aspetto originale. All’ultimo piano del palazzo sarà aperta al pubblico una terrazza con una vista spettacolare sulla città e sulle colline di Hollywood compresa l’iconica scritta. Proprio lì accanto, Renzo Piano ha progettato una nuova struttura sferica in vetro, una grande cupola che ospiterà un cinema con mille posti a sedere e che sarà utilizzata per anteprime e cerimonie di premiazione. Infine, completano il progetto dell’archistar italiano un piccolo teatro per le proiezioni sulla storia del cinema e un piano dedicato agli Academy Awards.

Mariacristina Ferraioli

*articolo aggiornato l’11 marzo 2021

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.