Ammore e malavita, il ritorno dei Manetti Bros con un musical neomelodico tra amore e pallottole

Presentata in occasione della 74esima Mostra del Cinema di Venezia, la nuova pellicola dei fratelli Marco e Antonio Manetti è un omaggio alla bellezza di Napoli, un musical poliziesco e romantico in cui l’amore trionfa sulla “malavita”.

Ammore e Malavita dei Manetti Bros
Ammore e Malavita dei Manetti Bros

Panoramica sui tetti di Napoli: bellezza, poesia, tradizione e anche “malavita”. I registi e sceneggiatori Marco e Antonio Manetti, in arte Manetti Bros, tornano al cinema e lo fanno in grande stile: Ammore e malavita è il titolo del loro ultimo film presentato in concorso alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia, una pellicola che ha fatto “muovere” bacino, anima e “core” ai critici in sala. Al cinema con 01 Distribution dal prossimo 5 ottobre, Ammore e malavita rappresenta il ritorno alla regia dei fratelli Manetti, dopo la presentazione del 2013 alla Festa di Roma della loro precedente pellicola Song ‘e Napule.

I PERSONAGGI DEL FILM

Ammore e malavita è un film che ha due protagonisti, Ciro e Fatima, rispettivamente Giampaolo Morelli e Serena Rossi, un sicario di un boss e un’infermiera che dalla vita non hanno avuto molto, hanno perso tanto e quel poco che hanno ottenuto lo tengono stretto e lo difendono. Carlo Buccirosso e Claudia Gerini interpretano rispettivamente Don Vincenzo (detto anche “o re do pesce”) e Donna Maria, due camorristi dal cuore buono. Quella di Claudia Gerini è probabilmente una delle sue interpretazioni migliori degli ultimi anni: l’attrice si lascia andare al personaggio e diverte lo spettatore con grande ironia, interpretando il ruolo di una donna che vive la realtà pensando sia un film. Gli altri personaggi del film sono Rosario (Raiz), Gennaro (Franco Ricciardi) e Zio Mimmo (Antonio Buonomo), tre uomini molto vicini a Ciro per amicizia, per necessità e per sangue che in un modo o nell’altro segnano lo svolgimento di Ammore e malavita anche nella sua seconda accezione, quella negativa e “malavitosa”.

LA BELLEZZA DI NAPOLI LA VERA PROTAGONISTA DEL FILM

“Quando facciamo un film ci buttiamo come fosse un salto ad occhi bendati. Senza pensare a quello che abbiamo fatto prima né alle conseguenze. Scegliamo una storia con l’istinto e ci saltiamo dentro”, raccontano i Manetti Bros. “Spesso l’istinto ci porta in strade poco percorse, senza tracce da seguire, e quindi non ci resta che lavorare con la fantasia. Questa incoscienza è stata il motore che ci ha portato fino ad ‘Ammore e malavita’. Se un killer della camorra deve uccidere una donna e riconosce in lei l’amore della sua adolescenza parliamo d’amore o di malavita?”. Per i Manetti Bros esiste una grande alchimia tra musica e azione, tra amore e pallottole. E Ammore e malavita è questo: un grande “caos” tra i generi poliziesco, romantico e musical in cui la città partenopea è la vera protagonista. Non è la solita Napoli, buia e deforme: è malavitosa, ma anche sognante e speranzosa, accogliente e preziosa per la storia d’amore tra Ciro e Fatima. Molte le citazioni cinematografiche rievocate dai fratelli Manetti nel film: da Assassin’s Creed a Skyfall, da Flashdance a Ritorno al futuro, Ammore e malavita menziona pellicole celebri della storia del cinema, tutte differenti per genere e stile.

RIFERIMENTI AL CINEMA E LA COLONNA SONORA

Ammore e malavita è un film che parla molte lingue: quella di “genere”, quella un po’ nerd e quella musicale. I testi delle canzoni che accompagnano il film sono stati scritti dal cantautore napoletano Nelson – che con il film Song ‘e Napule nel 2013 vinse il David di Donatello –, mentre la colonna sonora (e 12 delle 15 canzoni presenti nel film) composta da Pivio & Aldo De Scalzi. Divertenti, ironiche e scanzonate, molte delle canzoni del film sono probabilmente destinate a diventare delle vere e proprie hit: O sicondo eseguita da Franco Ricciardi; Al mio funerale cantata da Carlo Buccirosso; Guaglione ‘e malavita affidata al trio Raiz, Giampaolo Morelli, Franco Ricciardi; Chiagne femmena interpretata da Pino Mauro; La canzone della serva per Claudia Gerini; L’amore ritrovato, adattamento in italiano di What A Feeling, cantata da Serena Rossi. Una tracklist che diventerà un vero tormentone per tutti coloro che amano i musical e che nutrono una passione nascosta per la musica neomelodica napoletana.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.