Venezia 74: The Millionairs, il debutto noir alla regia di Claudio Santamaria

Dalla graphic novel al cinema, dalla recitazione alla regia. Il super eroe di “Lo chiamavano Jeeg Robot” debutta dietro la macchina da presa per un esordio buono, ma non avvincente. Produce l’amico e regista Gabriele Mainetti.

Claudio Santamaria in Lo chiamavano Jeeg Robot - photo Emanuela Scarpa
Claudio Santamaria in Lo chiamavano Jeeg Robot - photo Emanuela Scarpa

Chi di spada ferisce di spada perisce. Così recita un noto proverbio, e Claudio Santamaria sembra incentrare su queste parole il suo primo lavoro da regista. L’attore di Lo chiamavano Jeeg Robot passa dietro la macchina da presa ed esordisce alla 74 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con un cortometraggio dal titolo The Millionairs, prodotto dall’amico Gabriele Mainetti e distribuito dalla Lucky Red. Il cortometraggio è presentato al Lido alle Giornate degli Autori. Proprio come avvenne due anni fa per Mainetti che esordì con un cinecomic italiano, Santamaria propone un brevissimo adattamento cinematografico dalla omonima graphic novel di Thomas Ott.

LE PAROLE DI SANTAMARIA

“Della graphic novel di Thomas Ott The Millionairs, da cui ho tratto il mio progetto filmico, mi ha colpito, per prima cosa, la grande forza espressiva delle immagini, che ho trovato assolutamente cinematografiche; il tema, l’umanità incastrata in un circolo vizioso che si ripete all’infinito messo in moto dall’avidità. L’elemento forse più importante è l’assenza di dialoghi, cosa che mi ha permesso di raccontare la storia utilizzando il cinema nella sua forma più pura, attraverso, cioè, il racconto per immagini”, commenta Claudio Santamaria. The Millionairs è un film breve ambientato a cavallo tra la Lucania e la Calabria. Personaggio fondamentale della storia sono i boschi. Bui, silenziosi e quasi minacciosi per l’ignoto. La natura è teatro della narrazione sin dalla prima scena. Centrale nei 14 minuti è l’idea di un racconto per immagini immerso in toni e atmosfere cupe e quasi impenetrabili. Il suono prende il sopravvento sulla parola e la gestualità e mimica diventano fondamentali.

I PROTAGONISTI

The Millionairs vede come protagonisti Sabrina Impacciatore, Peppe Servillo, Massimo De Santis, Giordano De Plano e Fabio Limongi. Tutta la storia si svolge in un arco temporale brevissimo: una notte. Un uomo è in fuga con una valigetta piena di soldi ma il suo non è un felice destino. Buona la prima per Claudio Santamaria! Intuibile, fluido e senza testo il suo primo lavoro da regista. Come fosse un gioco, ben riuscito anche se non del tutto convincente. Avidità, ciclicità, colpa sono le chiavi del corto. La storia ha un inizio e ha una stessa fine. Simbolica. Che The Millionairs sia solo l’inizio, un plot, per dare il via ad un lungo? Il genere fumetto è di certo nelle corte e di Santamaria e di Gabriele Mainetti, coppia che insieme sappiamo essere vincente.

– Margherita Bordino

www.labiennale.org

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.