Franca Sozzani: Chaos and Creation, film sulla donna che ha fatto grande Vogue

Ad un anno dalla sua presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, esce in sala, in un evento speciale, il film-intervista su Franca Sozzani. Regista è il figlio Francesco Carrozzini. Un’immagine pubblica e privata di colei che ha reso grande il fashion system lontano dalle frivolezze della sola passerella.

Franca: Chaos and Creation
Franca: Chaos and Creation

Non una madre come tante, non una giornalista come tante. Era Franca Sozzani e il suo nome per oltre trent’anni è stato affiancato alla rivista Vogue Italia. Lo scorso anno alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (edizione 73) Francesco Carrozzini, il figlio, ha portato sul grande schermo il docufilm Franca: Chaos and Creation. Un ritratto intimo e personale della madre e della donna, sfortunatamente scomparsa pochi mesi dopo l’anteprima del film, il 22 dicembre 2016.

A SETTEMBRE NELLE SALE ITALIANE

Franca: Chaos and Creation arriva in sala con M2Pictures dal 25 al 27 settembre. Il film propone l’immagine di una donna che ha dedicato gran parte della sua vita alla moda e alla creatività. Dalle controverse copertine di Vogue, sempre divise tra il tratto satirico e il sublime, all’andare contro ogni regola guardando oltre la moda del momento e definendo nuove tendenza, anche nel giornalismo stesso. La moda con lei in Italia ha assunto un’altra informazione, meno frivola e più artistica e legata al vero business. Franca Sozzani è stata profondamente impegnata nell’esplorare tematiche off-limits, al fine di scuotere lo status quo e ridefinire, occasionalmente, il concetto di bellezza. Nel film di Carrozzini ci sono diversi contributi che riguardano la madre, interviste a Karl Lagerfeld, Bruce Weber, Baz Luhrmann, Naomi Campbell, Marina Abramovic, Courtney Love, Donatella Versace e molti altri protagonisti del mondo dell’arte. Franca: Chaos and Creation ci porta dietro le quinte del processo creativo di una grande donna, e al tempo stesso alla scoperta delle sue vulnerabilità presenti e passate. Un film profondo e spesso emotivo. Una lettera d’amore di un figlio a sua madre.

UN MONDO PIENO DI IRONIA

Nel film viene ben raccontata l’immagine della Sozzani di icona fashion ed elegante; il suo carattere così autorevole, indipendente e determinato. Il film-intervista restituisce prima un racconto e poi, ora, un ricordo necessario per l’alta moda italiana e internazionale, e per un certo giornalismo fatto di dettagli e curiosità. Accanto alla sfera lavorativa, un momento più privato composto da tante piccole “interviste” a tu per tu e tra madre e figlio fatte in macchina. Momenti essenziali che chiudono il cerchio e mostrano pubblicamente chi era Franca Sozzani e come per lei è stato importante creare e tenere in piedi un fashion system editoriale senza eguali. Una donna per nulla frivola, ma tanto concreata e reale che nel “Black Issue” ha posto tanta verità come la guerra, i disastri ecologici, la violenza domestica, la chirurgia plastica, lo stesso razzismo delle passerelle. Un progetto preciso, pensato e voluto da Vogue Italia e realizzato da Steven Meisel nel 2010, con lo scopo di riportare l’attenzione sulle modelle nere. Che racconta la stilista che era solita dire: “Lo descrivono tutti come un mondo orribile, invece prevalgono il distacco e l’ironia. Spesso ci diciamo: Dio, ma come mandiamo in giro vestita la gente?”.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.