Il film diretto da Alberto Rodríguez racconta la storia di quando a Siviglia l’obiettivo era ripulire le strade. E per farlo fu ingaggiata l’Unità 7, a qualsiasi costo.

Siviglia, fine Anni Ottanta. Ci si prepara ad accogliere milioni di visitatori per la grande Esposizione Universale del 1992. Per l’occasione, l’amministrazione vuole mostrare la città al massimo del suo splendore e trasmettere un’immagine di modernità e sicurezza della nuova Spagna. Per combattere la criminalità e il proliferare di traffici illegali viene così istituita in via eccezionale l’Unità 7, una selezionata élite di poliziotti della narcotici con il mandato di ripulire le strade. E la licenza di farlo a qualsiasi costo.
Alberto Rodríguez è un autore interessante, un regista spagnolo reso relativamente noto al pubblico solo nel 2014 grazie all’uscita (non nelle sale italiane) del notevole thriller La isla mínima. Due anni prima, Rodriguez aveva già firmato regia e co-sceneggiatura di questo poliziesco crudo, incalzante e avvincente, in cui azione e introspezione trovano un perfetto bilanciamento lungo la narrazione, senza lasciare spazio a leggerezze o superficialità.

PERSONAGGI PROTAGONISTI

Basato su fatti realmente accaduti, Unit 7 si costruisce interamente sui personaggi (e quindi anche sugli attori che li interpretano), concedendo ampi spazi al loro passato, all’analisi e allo sviluppo delle differenti personalità, e mostrandone debolezze e disorientamenti. Verità e menzogna, onestà e corruzione si mescolano indissolubilmente, lasciando trasparire le contraddizioni della natura umana. Ogni dialogo risulta essenziale, preciso, pulito, opera di una collaborazione pluriennale e particolarmente proficua tra Rafael Cobos e Rodríguez (già co-sceneggiatori di La isla mínima, After e 7 Virgins).

Alberto Rodríguez – Unit 7 (2012)
Alberto Rodríguez – Unit 7 (2012)

UN THRILLER CONSAPEVOLE

Musica e fotografia valorizzano e accompagnano magistralmente questa pellicola (come accadrà due anni più tardi per le atmosfere ovattate di La isla mínima) che si tinge di sfumature differenti per immergere lo spettatore in una molteplicità di contesti contrastanti: dalle strade di Siviglia alla centrale di polizia, fin dentro gli ambienti domestici dei giovani protagonisti. Unit 7 ha il grande pregio di essere un thriller con una coscienza sociale e politica, un film capace di ridipingere vividamente davanti agli occhi dello spettatore le eccitate atmosfere e il fermento di un’epoca in cui tutto ancora sembrava possibile.

Giulia Pezzoli

Alberto Rodríguez – Unit 7
Spagna, 2012
azione, poliziesco, 96’

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #34

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.