Bruegel in versione cinematografica. Secondo Peter Brosens e Jessica Woodworth

Arriva nelle sale, distribuito da Nomad Film, “La quinta stagione”. Il film ha incantato il pubblico all’ultimo Festival di Venezia e ha fatto il giro di tutto il mondo, facendo incetta di premi e riconoscimenti.

Peter Brosens & Jessica Woodworth - La quinta stagione

Ambientato in una comunità agricola delle Ardenne, La quinta stagione racconta la strana storia di un inverno che non vuole più finire: una stagione che porta alla dissoluzione delle convenzioni sociali, della civiltà e dell’ambiente. E mentre col deteriorarsi della natura e l’enigmatico incedere di un tempo senza più riferimenti si perde la ragione collettiva, la pellicola via via si desatura per raggiungere quasi la bicromia. La grottesca sfilata di pupazzi carnascialeschi dell’incipit introduce uno stato di cupa inquietudine amplificata da un susseguirsi di situazioni bizzarre e assurde, con l’arrivo di filosofi itineranti,  personaggi menomati dalla cattiveria della gente e una folla di meschini figuri vestiti da medici della peste.
I paesaggi in cui quest’umanità disorientata si muove hanno molto in comune con la pittura fiamminga. Cosicché la lucidità estetica dei due registi di formazione documentaristica Peter Brosens e Jessica Woodworth li trasforma in veri e propri quadri bruegeliani, abitati da una brulicante società rurale, descritta con lenticolare precisione e claustrofobica impotenza. La componente atmosferica permea l’intera pellicola di una sinistra metafisicità al limite tra allucinazione e incubo collettivo. Il senso di colpa, la fame, la malattia direttamente proporzionali alle avversità che il territorio morente si trascina dietro illustrano la regressione degli istinti umani in una apocalisse così credibilmente futuribile da essere tangibile.

Pieter Bruegel il Vecchio, Lotta tra Carnevale e Quaresima, 1559 - Kunsthistorisches Museum, Vienna
Pieter Bruegel il Vecchio, Lotta tra Carnevale e Quaresima, 1559 – Kunsthistorisches Museum, Vienna

La sobrietà di una sceneggiatura concreta e colta allo stesso tempo, il lirismo conturbante dei paesaggi, così come la bassezza degli esseri umani che li popolano e lo spessore esistenziale dei concetti che lo regolano, rendono questo film un caso unico nel suo genere, un’occasione che va molto oltre la riflessione contemporanea sul nostro rapporto con la natura.

Federica Polidoro

Peter Brosens & Jessica Woodworth – La quinta stagione
Belgio/Paesi Bassi/Francia – 2012 – 93’

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.