“Dario Fo e Franca Rame: dategli un vero museo!”. Partita la campagna della Fondazione

La coppia ha segnato una pagina indimenticabile della storia del teatro. E ora la Fondazione a loro dedicata vuole tutelare la loro memoria e il loro patrimonio attraverso uno spazio fisico. Ecco l’appello firmato da intellettuali, scrittori, attori e cantautori.

Dario Fo e Franca Rame
Dario Fo e Franca Rame

UN (vero) MUSEO PER DARIO FO E FRANCA RAME: è il titolo della campagna di sensibilizzazione lanciata dalla Fondazione Fo Rame, con l’obiettivo di trovare una collocazione fisica e fruibile dal pubblico a cui destinare il vasto patrimonio lasciato dalla mitica coppia dell’arte italiana. “Abbiamo centinaia di opere d’arte di un Premio Nobel ancora chiuse nei cassetti, nelle casse e – quelle di maggiori dimensioni – imballate e stipate in depositi non idonei alla loro conservazione”, spiega il figlio Jacopo Fo, tra i maggiori promotori dell’iniziativa. “A Dario Fo era stato promesso dal Ministro in persona che si sarebbe trovato un posto più grande e più adatto ad ospitare i suoi capolavori”, prosegue, riferendosi a un accordo firmato nel 2016 con il Ministero della Cultura e, a cinque anni di distanza, non ancora onorato. Ad unirsi all’appello sono state in poco tempo autorevoli voci dal mondo del teatro, del giornalismo, della musica, della cultura e dello spettacolo, firmando e inviando video testimonianze per ribadire l’importanza di istituire un luogo dedicato alla memoria di Dario Fo e Franca Rame.

DARIO FO E FRANCA RAME

Coppia nell’arte e nella vita, Dario Fo e Franca Rame sono stati attivi in prima linea nel teatro, nella letteratura e nella pittura. Artisti audaci, istrionici e liberi, il cui esempio creativo e umano merita di essere salvaguardato e raccontato alle giovani generazioni che non hanno potuto conoscerli in vita. Inscindibile dalla loro figura il profondo impegno civile, etico e sociale, proteso in particolare verso la tutela degli emarginati, dei dimenticati, degli esclusi, così come rivolto alla difesa e valorizzazione dell’ambiente e dei beni culturali. Fo e Rame sono stati assieme per 60 anni e hanno dato vita assieme alla terza opera più rappresentata al mondo, tradotta in 16 lingue e protagonista di 574 produzioni in 40 Paesi: ovvero Mistero Buffo, rappresentato nel 1969 al Teatro Ariston di Sestri Levante dopo una prima messa in scena sperimentale all’Università Statale di Milano. Un’opera capace di teorizzare una forma drammatica che oppone ideologicamente il teatro di parola della tradizione al teatro d’azione che, attraverso l’irruzione del corpo nella drammaturgia, rivela le istanze politiche della classe operaia e lavoratrice. Un teatro che non ha più bisogno del milieu teatrale – appannaggio della borghesia – per esistere, ma che scende nelle strade diventando arte democratica, al servizio di tutti.

L’ARCHIVIO FO RAME

Vorrei che ci dessero un posto dove poter mettere a disposizione delle persone che ci vogliono bene tutto questo materiale. Un luogo dove ci sia lo spazio per appendere i disegni di Dario che ora sono nei cassetti, dove ci sia una stanza per mettere in fila tutti i premi che abbiamo ricevuto in questi anni”, disse Franca Rame, che dal 1993 si è dedicata all’ideazione e alla realizzazione dell’Archivio Franca Rame Dario Fo (conservato dal 2016 presso l’Archivio di Stato di Verona). Un patrimonio sterminato di cui fa parte una grande mole di materiale audio visivo, volumi, premi, costumi di scena, locandine e manifesti teatrali, opere pittoriche e bozzetti di Dario Fo, maschere, oggetti di scena, scenografie e marionette e pupazzi della collezione Fo Rame.

UN MUSEO PER DARIO FO E FRANCA RAME: L’APPELLO

“Il patrimonio Rame Fo è patrimonio culturale d’importanza internazionale, è fondamentale conservarlo e valorizzarlo nel suo insieme, rendendolo accessibile e realmente fruibile a tutti”, spiega la Fondazione, che attraverso questa campagna è decisa a individuare il luogo ideale in grado di accogliere l’Archivio e dare forma a un museo nel senso pieno del termine. Per far questo, però, “ci occorre un sostegno, sia logistico che economico, che ci permetta di tutelare effettivamente i materiali d’archivio e anche di gestire tutte quelle attività che possono nascere intorno a questo Patrimonio”, ricorda Jacopo Fo. E conclude, “a cominciare dagli eventi organizzati per festeggiare i primi 50 anni dell’opera teatrale Mistero Buffo, stiamo raccogliendo video-testimonianze di amici artisti che credono, come noi, nell’importanza della valorizzazione, tutela e divulgazione del patrimonio culturale lasciato da Dario Fo e Franca Rame”.

UN MUSEO PER DARIO FO E FRANCA RAME: COME ADERIRE ALL’INIZIATIVA

A sostenere la campagna sono intervenuti attori e cantautori: Paola Cortellesi, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Marco Paolini, Andrea Pennacchi, Mario Pirovano, Lucia Vasini ma anche Roberto Vecchioni, Simone Cristicchi, Luca Bassanese, Dori Ghezzi e Marco Travaglio. Per unirsi a questo appello ci sono due modi: sottoscriverlo mandando la propria adesione via mail ([email protected]) oppure inviando un video allo stesso indirizzo contenente la propria testimonianza.

-Giulia Ronchi

https://www.fondazioneforame.org/

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AutoreDario Fo
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.