Il Lago Maggiore si anima per Villaggio d’Artista, festival dedicato alle arti performative

Un programma fitto di eventi per Villaggio d’Artista, il festival dedicato alle arti performative protagonista dell’estate sul Lago Maggiore.

La sfera di Hill, Il Posto danza, Villaggio d'artista 2017
La sfera di Hill, Il Posto danza, Villaggio d'artista 2017

La sponda piemontese del Lago Maggiore pullula di eventi durante l’estate. Tra novità e conferme, l’intera zona vive un periodo di grande fermento culturale. Dallo Stresa Festival, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla musica jazz, al Lago Cromatico, manifestazione consacrata alla musica classica, fino al Festival del Cinema di Locarno sulla sponda settentrionale del Lago. In questa scena così variegata trova spazio Villaggio d’Artista, festival di arti performative organizzato dall’associazione Lis che in soli tre anni ha saputo ritagliarsi una buona attenzione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Per due settimane, gli spazi urbani e rurali di Verbania e di altri borghi del Lago Maggiore sono teatro, nel vero senso della parola, di performance live, danze site specific, incontri formativi con gli artisti in residenza e attività ludico-educative che coinvolgono i più piccoli. Il focus di Villaggio d’artista è sui linguaggi performativi contemporanei come la danza, il circo, le arti di strada, la performance, la videoarte e musica con compagnie che arrivano sia dall’Italia che dall’estero come la Compagnia Silvia Battaglio, Silvia Gribaudi e Claudia Marsicano, l’Attakkalari Centre for Movement Arts.

DAL FESTIVAL AL PREMIO

Villaggio d’artista, che vive grazie al sostegno economico della Regione Piemonte e della Fondazione CRT, è un ottimo esempio di audience engagement, cioè di iniziativa nata per promuovere le arti performative, ma anche per insegnare al pubblico a fruirne. “È un festival di comunità” ci racconta Antonella Cirigliano, Direttore artistico del Festival “che produce tanti eventi partecipati e che mette insieme target di pubblico diverso. Ogni progetto è rivolto ad una tipologia di pubblico specifica con una attenzione particolare nei confronti degli over 60 e dei giovani”. Proprio in questo risiede la particolarità del festival che coinvolge in maniera diretta il pubblico in molte fasi. “Stiamo coltivando una giuria territoriale”, continua Antonella Cirigliano “che partecipa attivamente alla scelta e allo sviluppo di ogni progetto”. Strettamente legato a Villaggio d’Artista è CROSSaward, il premio internazionale per opere prime nell’ambito della performance. Il comitato di selezione del premio è affidato ad una giuria territoriale formatasi su richieste spontanee del pubblico che ha il compito di selezionare tra i tanti progetti pervenuti il più meritevole che riceverà il premio “Città di Verbania”. Il CROSSaward sarà invece assegnato dalla giuria di esperti, composta quest’anno da Adrian Paci (artista visivo), Ghemon (rapper e cantautore) e Federica Fracassi (Attrice premio Ubu). Il vincitore riceverà un premio di 4mila euro a sostegno della produzione e la sua opera sarà ospitata nella stagione 2017/2018 della Lavanderia a Vapore di Collegno.

UNO SGUARDO SULL’INDIA

L’evento clou della manifestazione sarà lo spettacolo dell’Attakkalari Centre for Movement Arts di Bangalore, il più grande centro coreografico indiano che concluderà la tournée italiana proprio a Villaggio d’artista. La presenza della più importante compagnia di danza contemporanea indiana al Festival dimostra l’ottima considerazione raggiunta anche a livello internazionale, ma anche la capillare attività di ricerca teatrale e artistica messa in campo.

–  Mariacristina Ferraioli

Villaggio d’artista
18 giugno – 2 luglio 2017
Verbania – Cannobio – Gozzano – Omegna – Invorio

http://www.associazione-lis.com/villaggio-dartista-2017/

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.