Storia della piattaforma Progetto a Lecce: laboratorio per il contemporaneo tra residenze, archivi e sperimentazioni
Fondato e diretto dall’artista e curatrice indipendente Jamie Sneider, Progetto nasce con l’obiettivo invitare artisti internazionali a misurarsi con il territorio sviluppando pratiche non gerarchiche che privilegiano processi e tempi lunghi
È all’interno di un palazzo nel centro storico di Lecce (in Via Idomeneo 72) che Progetto, dal 2019, ridefinisce il rapporto tra arte contemporanea, territorio e ricerca. Si tratta, infatti, di una piattaforma indipendente dedicata alla sperimentazione, alle residenze e alla produzione di nuovi lavori: fondato e diretto dall’artista e curatrice indipendente Jamie Sneider, Progetto nasce con l’obiettivo di invitare artisti internazionali a misurarsi con il territorio salentino, con la sua storia e la sua comunità, sviluppando pratiche non gerarchiche che privilegiano processi e tempi lunghi.
Storia e attività della piattaforma per il contemporaneo Progetto a Lecce
L’avvio della programmazione espositiva ha avuto inizio nel 2019 con fortaleza di Ektor Garcia che, negli anni, ha visto poi alternarsi nomi come Nina Canell, Robin Watkins e K. Verlag, Michael Dean, Dora Budor insieme a Michèle Graf e Selina Grüter, Noah Barker con Ser Serpas, Bri Williams, Lydia Ourahmane, Grant Mooney e Aria Dean. È del 2025, invece, l’ultima mostra presentata (conclusasi il 31 dicembre) di Niloufar Emamifar.
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La biblioteca e l’archivio di Progetto a Lecce
Ma accanto alla programmazione espositiva, Sneider ha progressivamente ampliato la sua attività. Tra queste, l’apertura della biblioteca (che conta oltre duecento pubblicazioni in più lingue) e dell’archivio, inaugurati con il cortometraggio Virus of Participation di Noah Barker e Wyatt Niehaus. E gli artisti invitati sono chiamati a confrontarsi con il suo patrimonio contemporaneo, integrandolo nei propri progetti.

Il patrimonio del contemporaneo di Progetto a Lecce
Oltre a una sala lettura costruita attorno a un archivio in continua espansione, dedicato alle risorse sull’arte contemporanea e alla storia delle mostre ospitate – l’ultimo aggiornamento è del 26 febbraio 2026, con LifeBody di Georgina Hill e Tobias Koenig (2023), Erika Balsom, Osservazione femminista: Il caso di un processo per stupro (Un processo per stupro, 1979) del 2025, libri da Éditions Lutanie: Rene Ricard, Robert Hawkins con Love Pomes, Walter De Maria con Intervista a Paul Cummings, Michael Heizer con Scultura al contrario e Rene Ricard con Dio con revolver, Francesco Arena, 5468 giorni, Mclntyre Parker, Pied-a-terre, Donald Rodney: A Reader, Whitechapel Gallery; Donald Rodney, autoicon – Progetto raccoglie e custodisce anche effimeri, poster, cartoline, testi di performance e altro ancora, come la cartolina di Zoe Leonard da Maxwell Graham, i menu di Grazia Amelia Bellitta dal suo simposio, un poster di Noah Barker da Fanta a Milano, brochure di Jef Geys Kempens Informatieblad di Kunstverein München e un testo dalla performance di Marco Vitale, Note attorno a una collaborazione transgenere del 2025 e una sceneggiatura di Michèle Graf e Selina Grüter.
Progetto a Lecce tra territorio pugliese e arte internazionale
A questo prezioso nucleo, inoltre, si affiancano simposi, letture condivise, proiezioni e performance, al fine di promuovere una dimensione collettiva e processuale. Tra i temi presenti le questioni ecologiche del Salento, la storia del lavoro in Puglia, ritualità, scritture su genere e identità, teoria politica ed economica: tutto messo a disposizione non solo degli artisti in residenza, ma anche della comunità, per una condivisione del sapere.
Caterina Angelucci
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