All’Auditorium di Roma una grande installazione e un murale per ragionare sulla democrazia
“Goldmine” è il nuovo progetto espositivo della street artist Alice Pasquini, presentato nell’ambito di Libri Come – Festa del Libro e della Letteratura
Deriva dal greco demos (popolo) e kratos (potere) la parola “democrazia”, forma di governo la cui sovranità appartiene al popolo, garantendo a tutti uguaglianza, diritti e libertà di espressione. È attorno a questo termine – oggi fragile e logorato – che ruota la nuova edizione di Libri Come – Festa del Libro e della Letteratura, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma. Giunta alla sua XVII edizione, la rassegna letteraria romana si caratterizza per il dialogo tra il lavoro di un artista e la parola dell’anno: per l’edizione 2026, protagonista è la street artist Alice Pasquini (Roma, 1980), con Goldmine, mostra a cura di Rosa Polacco e ospitata negli spazi di AuditoriumArte (fino al 6 aprile 2026).
1 / 19
2 / 19
3 / 19
4 / 19
5 / 19
6 / 19
7 / 19
8 / 19
9 / 19
10 / 19
11 / 19
12 / 19
13 / 19
14 / 19
15 / 19
16 / 19
17 / 19
18 / 19
19 / 19
La mostra della street artist Alice Pasquini all’AuditoriumArte di Roma
Per l’occasione, l’artista romana ha tradotto il tema della democrazia in due opere: un’installazione e un murale, entrambi in dialogo con il pubblico e con gli incontri del festival. Un ammasso di oggetti dismessi – frigoriferi, televisori, biciclette, carrelli della spesa – rappresenta lo scarto contemporaneo, ciò che resta dopo il consumo, ma introduce anche la possibilità che, proprio nello scarto, si possa ritrovare un valore nascosto, nuovo e collettivo. Il contrasto tra forme e colori, tra questi materiali e l’oro, sottolinea la fragilità del vivere quotidiano e dell’essere comunità, mettendo in luce i nodi delle disuguaglianze, del rapporto con lo spazio e con l’altro, e spingendo l’osservatore a interrogarsi sulla propria relazione con la dimensione pubblica del privato.

Parola alla street artist Alice Pasquini
“Con ‘Goldmine’ ho voluto creare un cortocircuito visivo: un ammasso di rifiuti ricoperto d’oro che diventa improvvisamente seducente”, spiega Alice Pasquini. “È un gesto semplice ma destabilizzante, perché mostra quanto il valore sia una costruzione collettiva e quanto facilmente possiamo essere attratti dalla superficie”.

La dimensione narrativa del paesaggio urbano secondo Alice Pasquini
Ad affiancare il progetto espositivo è Scraps, la mostra ospitata alla galleria Rosso20sette a Roma (visitabile fino al 24 aprile). Il progetto si concentra sulla stratificazione del paesaggio urbano, individuando nuove forme attraverso tele, disegni e segnali stradali, reinterpretati come “dispositivi narrativi” capaci di riflettere sui corpi e sulle loro relazioni. Ad accompagnare la mostra, il testo critico di Jacopo Gonzales.
Valentina Muzi
Fino al 6 aprile 2026
Goldmine di Alice Pasquini
AuditoriumArte
Viale Pietro de Coubertin 30, Roma
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati