Su Sky Arte: la nuova serie che prende spunto dal Grand Tour

Il viaggio in Italia era una tappa “obbligata” per artisti e intellettuali dalla fine del Settecento. L’obiettivo? Scoprire le meraviglie del Belpaese. La serie al via su Sky Arte martedì 14 marzo si ispira a quegli storici itinerari

La grande arte, l’incanto dei paesaggi e il patrimonio archeologico del nostro Paese visti con lo sguardo dei viaggiatori del passato e attraverso le storie di artisti, intellettuali e aristocratici stranieri che, a partire dalla fine del Seicento, intrapresero il Grand Tour, il viaggio di iniziazione culturale e sentimentale la cui tappa conclusiva era l’Italia.
Sono queste le premesse della serie in sei episodi Grand Tour ‒ Viaggio in Italia, la nuova serie Sky Original realizzata da 3D Produzioni, in onda su Sky Arte a partire da martedì 14 marzo. Un itinerario da Nord a Sud tra monumenti, musei e panorami naturali, facendo tappa nei luoghi irrinunciabili di quella grande epopea di conoscenza e scambio artistico ‒ Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Sicilia e Genova ‒ con l’accompagnamento di una guida molto speciale, Alessandro Sperduti, il giovane Alighieri nel Dante di Pupi Avati.
Fra i punti di partenza, la mostra Grand Tour. Sogno d’Italia da Venezia a Pompei, allestita alle Gallerie d’Italia di Milano, con interviste ai curatori Fernando Mazzocca e Francesco Leone.
Sfogliando le pagine di grandi scrittori innamorati dell’Italia, da Goethe a Stendhal, Alessandro Sperduti percorre strade e campagne, naviga fiumi, si arrampica fra cave di marmo e vulcani, e ci racconta le vicende di maestri come Rubens, Van Dyck o Velázquez, ma anche Picasso e Andy Warhol, che scelsero l’Italia come luogo di apprendistato, seguendo le orme di Michelangelo, Raffaello o Caravaggio, e studiando le vestigia del passato greco-romano.

ALLA SCOPERTA DI VENEZIA

Il primo episodio si apre sugli spettacolari panorami alpini del valico del Moncenisio, che per molti viaggiatori dei secoli passati rappresentava la porta d’accesso all’Italia. Zaino in spalla, Alessandro Sperduti ci porta poi a Venezia, che un tempo attirava gli stranieri non solo per il precario equilibrio tra terra e acqua, ma anche per la sua fama di città del piacere e della musica, dove i turisti acquistavano per ricordo i quadri di Canaletto e degli altri vedutisti. A Venezia artisti europei come El Greco giunsero a studiare i maestri del colore della scuola veneta – Bellini, Giorgione, Tiziano, Tintoretto – esposti alle Gallerie dell’Accademia, ma anche i mosaici di San Marco, che rapirono per ore Dostoevskij e ispirarono a Gustav Klimt la svolta del periodo d’oro. Le atmosfere lagunari emergono dalle parole di Proust e Mann, dai quadri veneziani di William Turner, ma anche dalla monumentale installazione di Anselm Kiefer a Palazzo Ducale.
Navigheremo infine sul Brenta come fece Goethe, con finale a Vicenza, nelle sale delle Gallerie d’Italia, tra quadri del Settecento legati al Grand Tour e la spettacolare scultura La caduta degli angeli ribelli di Francesco Bertos, che colpì profondamente l’autore di Moby Dick Herman Melville.

FIRENZE E IL GRAND TOUR

La seconda tappa si apre tra le cave di marmo delle Alpi Apuane: Alessandro Sperduti si immerge nell’abbagliante universo di pietra di queste montagne, proprio come facevano i turisti dei secoli passati che inseguivano fin qui il mito di Michelangelo. Sono zone che hanno sempre attratto artisti da tutto il mondo e continuano a farlo ancora oggi, come mostrano le tante opere di scultori internazionali contemporanei che sono entrate a far parte della geografia urbana di Pietrasanta. È un percorso che conduce a Firenze, meta imprescindibile del Grand Tour a partire dall’Ottocento: qui Auguste Rodin cambiò radicalmente la propria visione dell’arte dopo una visita alla Sagrestia Nuova di Michelangelo, Stendhal restò profondamente turbato dalla bellezza di Santa Croce (da cui la famosa sindrome), i pittori preraffaelliti riscoprivano in Botticelli un modello da imitare per dare forma a passioni allora proibite. Una città così amata che soprattutto gli anglo-americani, frequentatori in città del cosmopolita Gabinetto Vieusseux, finivano per stabilirsi nelle ville dei dintorni. Le colline di Fiesole diventarono il luogo del sacro ma anche degli amori e di un incanto magico e senza tempo, mentre il paesaggio toscano ispirò i pittori con la sua luce unica.

I contenuti del sito di Sky Arte sono curati da Artribune. Scoprite a questo link tutte le novità di palinsesto e le news che arricchiscono il portale

https://arte.sky.it/

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Redazione

Redazione

Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.

Scopri di più