Una veduta romana di Turner è stata riportata da Sotheby’s a Roma. Città che ispirò il primo pittore “moderno”

La casa d'aste inglese celebra il maestro in Italia, in attesa di riportare il capolavoro sul mercato a Londra con una stima in odore di record da 50 milioni di sterline. Ed è già l’opera d’arte di maggior valore mai esposta in Italia da una casa d’aste

È stato svelato a Roma da Sotheby’s a Palazzo Rondanini, il 29 settembre 2026, il dipinto di J. M. W. Turner Rome, from Mount Aventine, uno dei più importanti dipinti ancora in mani private del maestro inglese, ispirato dalla Città Eterna, dove non fu mai esposto.
La casa d’aste si prepara a portarlo sul mercato il prossimo 9 dicembre a Londra, con una stima in odore di record da 50 milioni di sterline.

Il grande capolavoro italiano di J.M.W. Turner, Rome, From Mount Aventine (stima
nell’ordine di 50 milioni di sterline), presentato da Sotheby’s a Palazzo Rondinini in
occasione della prima esposizione pubblica dell’opera a Roma.
Il grande capolavoro italiano di J.M.W. Turner, Rome, From Mount Aventine (stima nell’ordine di 50 milioni di sterline), presentato da Sotheby’s a Palazzo Rondinini in occasione della prima esposizione pubblica dell’opera a Roma

Il Turner da record di Sotheby’s torna a Roma

Ritorna così trionfalmente a Roma, e dunque nel luogo stesso in cui ebbe origine, con un’esposizione aperta fino al 1° ottobre 2026, e, almeno temporaneamente alla pubblica vista, una delle opere più rilevanti del maestro del paesaggio, che potrebbe diventare anche la sua più costosa aggiudicazione in asta. Realizzata da Turner nel 1836, nel pieno della sua maturità artistica, il dipinto ha cambiato proprietario solo due volte, in quasi 200 anni di storia, segnando in entrambe le occasioni dei momenti da ricordare sul mercato dell’arte. Ceduto nel 1878, il dipinto raggiunse la cifra al tempo straordinaria di 6.142 sterline nella celebre vendita Munro, per tornare poi sul mercato da Sotheby’s nel 2014, quando fu aggiudicato per oltre 30 milioni di sterline, stabilendo un nuovo record d’asta per un’opera di Turner.

Il grande capolavoro italiano di J.M.W. Turner, Rome, From Mount Aventine (stima
nell’ordine di 50 milioni di sterline), presentato da Sotheby’s a Palazzo Rondinini in
occasione della prima esposizione pubblica dell’opera a Roma.
Il grande capolavoro italiano di J.M.W. Turner, Rome, From Mount Aventine (stima nell’ordine di 50 milioni di sterline), presentato da Sotheby’s a Palazzo Rondinini in occasione della prima esposizione pubblica dell’opera a Roma

La parabola romana di un capolavoro di Turner

Ad aggiungere curiosità per questa presentazione romana è anche un altro aspetto: che questa veduta dall’Aventino, ispirata ovviamente al paesaggio e alla bellezza della Città Eterna proprio a Roma non fu mai esposta, perché, iniziata da Turner durante il suo secondo, decisivo soggiorno romano tra il 1828 e il 1829, fu poi portata nel Regno Unito per essere completata a Londra. E se pure dovesse non bastare, per gli appassionati di primati, il dipinto di Turner Rome, from Mount Aventine rappresenta anche l’opera d’arte di maggior valore mai esposta in Italia da una casa d’aste.

Provenienza e conservazione di un capolavoro intatto

A custodire a lungo e gelosamente il dipinto ora riscoperto e riproposto da Sotheby’s di Turner fu il suo amico, futuro esecutore testamentario e più importante mecenate, Hugh Andrew Johnstone Munro of Novar. Solo alla sua morte l’opera passò nella collezione di Archibald Primrose, V Conte di Rosebery e poi Primo Ministro del Regno Unito, che era alla ricerca del regalo di nozze perfetto per celebrare il suo matrimonio con Hannah Rothschild, considerata all’epoca la donna più ricca d’Inghilterra. Proprio la “stabilità” della storia collezionistica del dipinto, con soli due cambiamenti di proprietà, ne ha facilitato la conservazione nello stato originario, senza necessità di restauri. La tela arriva dunque a noi più o meno come Turner la lasciò, comprese le impronte dell’artista rintracciabili lungo i bordi della tela ancora nella sua cornice originale.

Il primo pittore “moderno” della storia

Di J. M. W. Turner e del suo influsso sulle evoluzioni della storia dell’arte tanto, tantissimo è stato studiato, scritto e detto, per la sua influenza sugli Impressionisti, il suo aprire la strada all’Espressionismo, per la capacità, più ampia, di anticipare il sentire moderno della pittura. E mai il pubblico ha smesso di lasciarsi da quella affascinare.
“L’evoluzione artistica di Turner, in particolare negli ultimi quindici anni della sua vita, contribuì in modo fondamentale a plasmare il corso dell’arte moderna, trasformando per sempre il modo in cui la pittura poteva essere concepita e percepita”, ha commentato in questa occasione Oliver Barker, Chairman di Sotheby’s Europa: “Applicando alla pittura a olio le tecniche proprie dell’acquerello, Turner costruiva superfici luminose attraverso sovrapposizioni successive di pigmenti traslucidi, infondendo alle tele una luminosità radiosa e atmosferica di straordinaria intensità emotiva. Rome, from Mount Aventine appartiene a questa eccezionale stagione di innovazione artistica”.
Dopo la tappa di Roma, il dipinto sarà protagonista di un tour internazionale a Hong Kong e New York per poi approdare nel quartier generale di Sotheby’s a Londra in New Bond Street, in attesa della Old Master Evening Sale del 9 dicembre 2026. E intanto, tra le informazioni che accompagnano il ritorno sul mercato dell’opera, c’è anche l’assenza di importanti dipinti di Turner nelle collezioni pubbliche italiane, nonostante il profondo legame e il grande amore dell’artista per l’Italia, che lo ha ricambiato con una grande mostra, nel 2009, a Ferrara. Le istituzioni italiane possono considerarsi avvisate.

Cristina Masturzo

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Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna "Economia e Mercato dell'Arte" e "Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni" al Master Accademico in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia…

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