Dalle vendite private alle sessioni d’asta. Il mercato porta l’arte in case straordinarie
Nell’art week parigina del prossimo ottobre Sotheby’s tiene una vendita privata in una residenza esclusiva nel cuore di Parigi, mentre in Italia Maison Bibelot valorizza da tempo l’arte nei contesti che ha abitato
Un elegante e intimo appartamento parigino, a pochi passi dal Grand Palais, si trasforma in inedita piattaforma di vendita per Sotheby’s, che lo ha scelto per “intavolare” – è proprio il caso di dire – l’offerta artistica destinata agli appetiti della capitale francese durante la poderosa art week di Art Basel Paris. Per l’Italia risponde, sul tema, la casa d’aste Maison Bibelot, che affina veri e propri processi di valorizzazione di oggetti e dimore di pregio con il format della house sale.
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La vendita Chez Sotheby’s a Parigi
Appetiti, dicevamo, d’arte, ma non solo, per Sotheby’s, che nella settimana dell’arte parigina mette in scena una Private Selling Exhibition in cui piatti di alta gastronomia e cocktail magistrali saranno serviti tra opere d’arte di respiro museale.
Dal 19 al 24 ottobre 2026, debutterà secondo queste coordinate il progetto Chez Sotheby’s, concepito dalla maison con Valerio Polimeno, founder del brand _POLIMENO, e ospitato in una dimora esclusiva di Rue de Rivoli a Parigi (le prenotazioni sono necessarie e aperte dal 22 settembre).
Un formato in cui ai tratti distintivi delle Private Sales si affiancano quelli delle Selling Exhibitions. La valutazione delle opere non viene fornita per singolo lotto, ma per valore complessivo con una stima che in questo caso ammonta a 150 milioni di euro, rendendo Chez Sotheby’s la più preziosa Private Sale mai offerta in Europa da Sotheby’s.

Sotheby’s punta sull’esclusività a Parigi
Poi c’è il dato dell’esclusività, ovvero: a differenza delle Selling Exhibitions l’evento non è aperto a tutti, ma solo a coloro che riusciranno a riservare una prenotazione. Inoltre le opere vengono esposte in uno spazio e per un determinato periodo di tempo, così come avviene con le selling exhibition, ma la trattativa per acquistarle resta privatissima. Un modello di vendita ibrido che unisce più sistemi con il plus dell’esclusività, con l’aggiunta dell’alta cucina e della bellezza.

Alta cucina e mixologia a braccetto con l’arte
L’architetto Tarek Shamma ha progettato la sala da pranzo dello spazio che diventa il nucleo principale dell’evento Chez Sotheby’s e che vedrà alle pareti opere di Pablo Picasso, Lucio Fontana, Henri Matisse, George Condo, Andy Warhol, Gerhard Richter e Wayne Thiebaud, tra gli altri, pronte per essere vendute. Il tutto gustato tra l’alta cucina della chef Erika Blu dell’Atelier Renata e i cocktail di Colin Field, già bartender dell’Hemingway Bar del Ritz Paris.
L’esperienza dell’esclusività per le vendite private
Sebbene Chez Sotheby’s affondi culturalmente le sue radici nelle affascinanti dimore di mecenati come Marie-Laure de Noailles e Charles de Beistegui e nelle colte conversazioni in luoghi iconici come Le Mathis e Le Palace, a livello commerciale la strategia è ben mirata all’obiettivo vendita. Il luogo farà la differenza, insieme alla qualità indiscussa delle opere offerte in trattativa privata da Sotheby’s. Come rilevante sarà l’aspetto dell’esclusività dell’appuntamento, dicevamo. A ciò si aggiunge l’idea di orchestrare però un’atmosfera conviviale, informale, per quanto lussuosa, in grado di favorire il dialogo con i collezionisti, ovviamente. Incentivati anche dalla possibilità di vedere delle opere d’arte di respiro museale “ambientate” in un contesto di prestigio, ma domestico e ispirato. Alla ricerca di un fattore esperienziale che sembra non poter mancare in nessun campo.

Le House Sale di Maison Bibelot in Italia
In Italia, intanto, la casa d’aste Maison Bibelot, con sede a Firenze e a Milano, con una strategia di vendita diversa rispetto a Chez Sotheby’s, ma pure ispirata alle atmosfere di prestigiose residenze, va affinando da tempo veri e propri processi di valorizzazione delle dimore, strutturate come contenitori esclusivi di bellezza in cui tenere un’asta. Le cosiddette House Sales, segno distintivo del business di Maison Bibelot, sono delle aste organizzate all’interno di residenze che hanno ospitato opere d’arte, arredi e oggetti che vengono offerti al pubblico all’interno delle stesse dimore, offrendo così una lettura dei lotti indissolubilmente legata ai luoghi che li hanno accolti per anni.
Come si innova il modello delle aste
L’idea di allestire una vendita nei luoghi in cui le opere hanno vissuto trasforma una sessione d’asta nella messa a valore di un contesto, non più e non solo di uno o più oggetti. Un processo significativo, sia per la radice ereditaria dei lotti, sia per un passaggio di consegna che si compie dove tutto è iniziato. Ed è così che si sono svolte, ad esempio, le vendite di Maison Bibelot dedicate agli arredi e ai dipinti di Villa La Capponcina, dimora dannunziana, come quelle del Castello di Marignolle, della Villa di Maggiano, alle porte di Lucca, degli arredi di design della scrittrice Anna Rontani, per la collezione dell’antica Villa Piatti, storica villa fiorentina e, più recentemente, della dimora del Maestro Pietro Annigoni. Valore che si aggiunge a valore, in una narrazione che scrive e riscrive la storia del luogo e la proietta verso il futuro.
Antonio Mirabelli
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