Una grande mostra di Marina Abramović sta per aprire alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Le anticipazioni
Aprirà il 17 novembre la grande mostra dedicata alla pioniera della performance art, che riunirà le opere interattive con i cristalli presentate a Venezia (più degli inediti) insieme a dei pezzi del suo corpus storico
Nell’anno del suo 80° compleanno, la pioniera della performance art Marina Abramović (Belgrado, 1946) arriva alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma con una nuova, grande mostra. L’esposizione Transforming Energy and Legacy Works non sarà semplicemente una nuova tappa della mostra già presentata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia durante la 61 esima Biennale Arte, ma sarà ampliata con i Transitory Objects interattivi e un’importante selezione di opere storiche che ripercorrono i momenti fondativi della carriera dell’artista. “Il Ministero della Cultura è orgoglioso di celebrare in Italia l’80° compleanno dell’artista Marina Abramović, ospitando la mostra Transforming Energy, prima a Venezia presso le Gallerie dell’Accademia e successivamente a Roma presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Pioniera della performance art, Marina Abramović è oggi una figura di spicco indiscussa del mondo dell’arte”, ha sottolineato il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea la grande mostra di Marina Abramović
La mostra aprirà al pubblico il 17 novembre e rimarrà aperta per tutto l’inverno e l’inizio della primavera. Come già a Venezia, il curatore sarà Shai Baitel – direttore del MAM – Modern Art Museum di Shanghai e co-fondatore del Mana Contemporary del New Jersey -, che verrà affiancato da Andrea Tarsia nella sezione Historical works dedicata all’eredità dell’artista. Historical works comprende alcune opere iconiche della carriera dell’artista, tra cui Balkan Baroque (1997), The Artist is Present (2010) e Imponderabilia (1977).

Interagire con i Transitory Objects di Marina Abramović
Cuore della mostra resta però la sezione Transforming Energy, che invita i visitatori a interagire con una selezione di Transitory Objects, serie sviluppata nell’arco di oltre tre decenni che si concentra sulla dimensione temporale del tempo geologico, dei minerali e della Terra. Qui i visitatori troveranno letti di pietra, strutture e forme scultoree che incorporano quarzo, ametista, agata e altri minerali e saranno invitati a sdraiarsi, sedersi o stare in piedi sulle opere, attivando quello che Abramović definisce un processo di “trasmissione dell’energia”. L’interesse di Abramović per i cristalli e per il loro rapporto con l’energia e il corpo umano si è sviluppato in seguito al suo viaggio in Cina lungo la Grande Muraglia, nel 1988, durante il quale è entrata in contatto con la medicina tradizionale cinese che avrebbero in seguito influenzato lo sviluppo dei Transitory Objects. “Sono molto felice di presentare i nuovi Transitory Objects insieme alle opere storiche che hanno definito la mia carriera“, ha detto l’artista. “Queste opere appartengono a momenti molto diversi della mia pratica e riunirle permette al pubblico di vedere come le idee alla base del mio lavoro si siano sviluppate nel corso del tempo”.

Marina Abramović alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
“La mostra porta il lavoro di Marina Abramović alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea in una forma ampliata e articolata, rendendo un meritato omaggio all’artista in occasione dei suoi 80 anni”, ha detto la direttrice della GNAMC Renata Cristina Mazzantini. “L’unione di lavori storici e recenti, il numero e la ricchezza delle opere esposte e del percorso espositivo che attraversa tutta la carriera di Abramović, crea una mostra innovativa e dirompente nel contesto romano. Un viaggio imperdibile attraverso l’azione sovversiva della performance art, volto a emozionare profondamente il pubblico della Capitale”.
Marina Abramović: Historical Works and Transforming Energy
Dal 17 novembre
GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma
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