A che punto è il progetto del Museo Giardino Santa Rosalia di Palermo?

Dopo il completamento delle operazioni propedeutiche di scavo in Piazza Guzzetta, per il progetto di rigenerazione urbana curato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects occorre l’autorizzazione a procedere della Soprintendenza. Nel centro storico di Palermo nascerà un polo espositivo con giardino pensile

A due anni dall’annuncio ufficiale, in merito al percorso promosso a Palermo dalla Fondazione Sicilia e finalizzato all’apertura del Museo Giardino Santa Rosalia, su progetto dello studio MCA – Mario Cucinella Architects, arriva un aggiornamento. Proprio nel giorno delle celebrazioni in onore della patrona di Palermo, la Santuzza a cui il complesso è intitolato, è stato infatti reso noto lo stato di avanzamento dell’opera. “Abbiamo superato tutte le fasi propedeutiche alla sua realizzazione dal permesso di costruzione da parte del Comune di Palermo alle indagini archeologiche attraverso carotaggi e, successivamente, scavi mirati, che si sono appena conclusi. Un altro importante tassello si aggiunge quindi nella realizzazione di un polo che sottrarrà spazio al degrado attraverso natura e cultura” ha annunciato Maria Concetta Di Natale, che presiede la Fondazione Sicilia. Per l’atteso avvio dei lavori, occorre ora l’autorizzazione a procedere che dovrà essere espressa dalla Soprintendenza.

La storia del Museo Giardino Santa Rosalia a Palermo

Risalgono al 2022 i primi passi del progetto che intende dotare il capoluogo siciliano di un nuovo polo culturale; destinato ad accogliere l’offerta culturale del poco distante Palazzo Branciforte e della Fondazione Sicilia, sarà dotato di un giardino pensile di 1500mq concepito fin dagli step iniziali come una presenza imprescindibile. Nel 2024, l’allora presidente della Fondazione Sicilia (oggi presidente emerito) Raffaele Bonsignore nel dare notizia della decisione della Giunta e del Consiglio comunale di consentire la realizzazione di uno spazio espositivo nel centro storico palermitano, commentava: “Si tratta della prima delibera comunale che, nel riconoscere la pubblica utilità di un’opera che verrà realizzata dalla Fondazione Sicilia, concede la possibilità a un privato di intervenire nel centro storico di Palermo in deroga al piano regolatore. Un’operazione che, oltre a rigenerare e riqualificare un quartiere, ha un forte valore simbolico: verde, cultura, sostenibilità sostituiscono finalmente cemento e degrado”.

MCA - Mario Cucinella Architects, Museo Giardino Santa Rosalia. Visual by MCA Visual
MCA – Mario Cucinella Architects, Museo Giardino Santa Rosalia. Visual by MCA Visual

Il progetto di rigenerazione urbana di MCA – Mario Cucinella Architects e Greencure landscaping

Affidato agli studi MCA – Mario Cucinella Architects, per gli aspetti architettonici e urbanistici, e a Greencure landscaping di Marilena Baggio, per quelli legati alla componente verde, l’intervento recupera un’area a lungo occupata da immobile in stato di abbandono. Al suo posto, si inserisce una “teca trasparente” coronata da “una piccola oasi urbana”, così com’è stata definita. Dichiaratamente ispirata ai giardini di matrice arabo-normanni e ai salotti verdi della Palermo settecentesca e ottocentesca, sarà arricchita con piante e alberi da frutto che offriranno porzioni di ombra nel centro di una città storicamente strategica per l’area mediterranea. Nella presentazione dei giorni scorsi, l’architetto Cucinella si è espresso in termini di “nuova avventura nel cuore di Palermo: il progetto dello spazio espositivo contemporaneo racconta la possibilità di un cambiamento per la città storica attraverso la ricerca di un ponte tra il suo passato e il suo futuro. L’architettura contemporanea rappresenta il tramite per compiere un salto in un altro tempo, ed è in questa opportunità che risiede il valore aggiunto della visionaria operazione di Fondazione Sicilia”.

MCA - Mario Cucinella Architects, Museo Giardino Santa Rosalia. Visual by MCA Visual
MCA – Mario Cucinella Architects, Museo Giardino Santa Rosalia. Visual by MCA Visual

Dalla Sicilia alla Toscana, passando per le Marche: i progetti culturali di MCA – Mario Cucinella Architects

Quello di Palermo non è l’unico progetto di matrice culturale del quale si sta attualmente occupando lo studio MCA – Mario Cucinella Architects. Con all’attivo apprezzati interventi come il Museo d’Arte Fondazione Luigi Rovati, completato a Milano nel 2022, MCA sta curando il recupero della Biblioteca Federiciana di Fano, nelle Marche, e la realizzazione di un teatro nella Casa di Reclusione di Volterra, nel pisano; in quest’ultimo caso, il progetto esecutivo è prossimo alla consegna. Si resta infine in Sicilia con la “nuova visione” per il teatro di Consagra a Gibellina, un intervento leggero che riporta immediatamente alla mente l’esperienza di Arcipelago Italia, ovvero il Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia curato proprio da Mario Cucinella.

Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini

Valentina Silvestrini

Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Dal 2024 è cocuratrice della newsletter "Artribune Render", dedicata alla rigenerazione urbana a base culturale. Nel 2025 ha…

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