In Valchiavenna c’è una mostra di arte contemporanea da vedere dentro un’antica cava di pietra

Cosa succede quando la rigidità dei dati geologici incontra la sensibilità poetica dell’arte contemporanea? Nasce “Crossing Paths - Stories of Vulnerability and Resilience”, la mostra che conclude dieci giorni d’intensa immersione di otto artisti nel territorio alpino a nord della Lombardia


Dal 19 al 28 giugno 2026, otto artisti hanno abitato la Valchiavenna non da semplici osservatori, ma affiancando chi questa terra la studia e la tutela ogni giorno, per fondere due discipline – scienza e arte – e scoprire un nuovo immaginario artistico. Promossa dalla Stazione per lo Studio dell’Ambiente Alpino del Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” (Università degli Studi di Milano), l’iniziativa ha trasformato il paesaggio in un laboratorio vivo, i cui risultati saranno in mostra a partire dal 4 settembre nella Caurga del Parco Archeologico Botanico del Paradiso di Chiavenna.

In Valchiavenna c’è una mostra di arte contemporanea da vedere dentro un’antica cava di pietra
Crossing Paths, Valchiavenna

La residenza in Valchiavenna di otto artisti in dialogo con i geologi e i local

Per dieci giorni geologi e ricercatori universitari, storici dell’arte, esperti locali e associazioni territoriali hanno camminato fianco a fianco con gli artisti, condividendo tempo, spazi e riflessioni. Il risultato? L’osservazione scientifica del dissesto idrogeologico e della crisi climatica di questa zona montana nell’estremo nord della regione Lombardia che, insieme alla Valtellina e alla Val di Livigno, compone la provincia di Sondrio, si è tradotta in un processo di ascolto profondo. Da qui sono nate originali opere site-specific, capaci di restituire una lettura inedita dell’ecosistema alpino.

La sede della mostra “Crossing Paths”: la Caurga nel Parco Archeologico Botanico del Paradiso

Il vero punto di forza della mostra risiede nella scelta della location: la Caurga all’interno del Parco Archeologico Botanico del Paradiso di Chiavenna. Antica cava di pietra ollare, intagliata nella roccia e immersa in una vegetazione rigogliosa, questa gola è una profonda spaccatura della roccia che si trova all’interno del Parco Archeologico Botanico del Paradiso di Chiavenna e separa i due colli principali del parco, il “Paradiso” e il “Castellaccio”, uniti da una passerella sospesa. La Caurga non è un semplice contenitore museale “neutro”, ma è essa stessa materia, memoria e testimonianza delle trasformazioni naturali e del lavoro umano.

Le opere della mostra “Crossing Paths”

Gli otto artisti – Giulia Facchin, Maicol Formolli, Chiara Peruch, Gioele Provenzano, Anna Quaranta, Giorgia Tognoli, Umberto Zanette e Rebecca Zen – danno forma a un percorso in otto sezioni tematiche dove la ricerca scientifica si traduce in esperienza sensoriale. Attraverso sculture, fotografie, installazioni site-specific, opere sonore e sperimentazioni sui materiali, le creazioni in mostra traducono l’invisibile in presenza tangibile: in questo itinerario, ogni lavoro diventa uno strumento per esplorare la vulnerabilità del territorio e la capacità di rinascita, tessendo un racconto collettivo fatto di tensioni, trasformazioni e resilienza.

In Valchiavenna c’è una mostra di arte contemporanea da vedere dentro un’antica cava di pietra
Crossing Paths, Valchiavenna

La mostra “Crossing Paths” è un invito a rallentare il passo

In questo contesto naturale, le opere emergono lungo il camminamento del Parco, dialogando con le pareti rocciose, le fenditure e le stratificazioni del terreno. “Materia, suono, fotografia, installazione, scultura e pratiche site-specific”, raccontano i promotori, “diventano strumenti attraverso cui leggere fenomeni complessi, rendendo visibili relazioni che spesso rimangono invisibili agli occhi di chi osserva”. Attraverso linguaggi eterogenei e installazioni ambientali, Crossing Paths invita, così, a rallentare il passo e ad affinare lo sguardo. È una chiamata all’azione e alla consapevolezza che ci ricorda quanto i territori fragili abbiano bisogno, oggi più che mai, di nuove narrazioni per essere compresi, amati e custoditi.

Claudia Giraud

Crossing Paths – Stories of Vulnerability and Resilience
Chiavenna (Sondrio) // dal 4 settembre
Caurga – Parco Archeologico e Botanico del Paradiso
https://maps.app.goo.gl/Hqjhcvy4tZhigFRi8?g_st=ic

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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