Il museo d’arte contemporanea nato tra le montagne scende a Milano. Il video del progetto alla Bocconi
Nel 2025 la Bocconi Art Gallery ha ospitato 35 opere legate alla storia del Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Morterone. Un progetto nato in un piccolo paese della provincia di Lecco, dove dagli Anni Ottanta arte, poesia e natura convivono nello stesso paesaggio
C’è un piccolo paese sulle montagne della provincia di Lecco dove le opere d’arte non sono raccolte dentro un museo, ma disseminate tra prati, boschi, strade e abitazioni. Si chiama Morterone, un comune della Valsassina situato alle pendici del monte Resegone, sul versante opposto rispetto a Lecco. È qui che, a partire dagli anni Ottanta, ha preso forma un progetto artistico fuori dagli schemi: un museo d’arte contemporanea a cielo aperto, nato dall’incontro tra la visione poetica di Carlo Invernizzi, l’attività dell’Associazione Culturale Amici di Morterone e il lavoro di numerosi artisti italiani e internazionali. Nel 2025 una parte di questa storia è arrivata a Milano, negli spazi dell’Università Bocconi, con il progetto Morterone. Natura Arte Poesia.
Ora un video ne ripercorre il progetto, mettendo in relazione le opere, il paesaggio da cui provengono e il percorso culturale che le ha portate nel capoluogo lombardo.
Morterone, il paese dove il museo è il paesaggio
Piccolo comune montano in provincia di Lecco, il paese si trova in una conca alle pendici del Resegone, contraddistinto da una natura rigogliosa e da un tessuto abitativo raccolto. È proprio questo paesaggio, più che un semplice contenitore, a essere diventato parte integrante del progetto artistico. L’idea nasce dalla concezione poetico-filosofica della Natura Naturans elaborata dal poeta Carlo Invernizzi, per il quale la natura non era qualcosa di esterno all’uomo, ma una dimensione della quale l’essere umano è parte integrante. Nel 1986 viene fondata l’Associazione Culturale Amici di Morterone, con l’obiettivo di tradurre questa visione in un’attività concreta e fare del paese un laboratorio di creatività. Dal 1988 il progetto si orienta verso la costruzione di un museo inteso come un insieme di pensieri, opere e interventi direttamente inseriti nel territorio. Nel corso dei decenni sono arrivati a Morterone artisti italiani e internazionali, tra cui Rodolfo Aricò, Gianni Asdrubali, Nicola Carrino, Carlo Ciussi, Gianni Colombo, Dadamaino, François Morellet, Mario Nigro, Pino Pinelli, Ulrich Rückriem, Mauro Staccioli, Grazia Varisco, David Tremlett, Michel Verjux e molti altri.
Le loro opere sono state collocate all’aperto o in dialogo con gli edifici del paese, dando forma a un museo in progress, oggi composto da oltre quaranta lavori che si incontra camminando per Morterone. Nel 2021 questo patrimonio si è arricchito della Casa dell’Arte, uno spazio espositivo destinato a ospitare le opere e la documentazione degli artisti che hanno partecipato al progetto nel corso degli anni.
“Morterone. Natura Arte Poesia”: il video del progetto alla Bocconi di Milano
È da questa storia che nasce Morterone. Natura Arte Poesia, il progetto presentato nel 2025 all’Università Bocconi nell’ambito della Bocconi Art Gallery. L’operazione ha trasferito temporaneamente negli spazi universitari 35 opere di artisti legati alla storia di Morterone e all’attività dell’Associazione Culturale Amici di Morterone, creando un confronto tra opere e architettura contemporanea, facendo emergere la storia del progetto attraverso una selezione di lavori appartenenti a diverse generazioni. La collaborazione con Morterone ha rappresentato una delle novità della dodicesima edizione della Bocconi Art Gallery, che nel 2025 ha riunito complessivamente 138 opere di 75 artisti italiani e internazionali.
Il percorso espositivo tra le sedi della Bocconi a Milano
Nella sede di Via Röntgen sono state presentate le opere di Gianni Asdrubali, Nicola Carrino, Gianni Colombo, Dadamaino, François Morellet, Mario Nigro, Pino Pinelli, Ulrich Rückriem, Angelo Savelli, Nelio Sonego, Mauro Staccioli, Niele Toroni, David Tremlett e Michel Verjux. In Via Sarfatti, invece, il percorso comprendeva opere di Rodolfo Aricò, Francesco Candeloro, Enrico Castellani, Lucilla Catania, Alan Charlton, Carlo Ciussi, Riccardo De Marchi, Philippe Decrauzat, Lesley Foxcroft, Riccardo Guarneri, Igino Legnaghi, Bruno Querci, Raffaella Toffolo, Günter Umberg, Grazia Varisco, Elisabeth Vary e Rudi Wach.
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