È morta Rosellina Archinto, l’editrice che rivoluzionò i libri per l’infanzia con l’illustrazione d’autore
Da Luzzati a Munari, da Lionni a Enzo e Iela Mari, furono molti gli illustratori e designer di fama coinvolti da Archinto nel progetto di rivoluzione editoriale avviato alla metà degli Anni Sessanta, quando decise che “alle bambine e ai bambini si potevano dare libri belli” per favorire l’amore per la lettura e la creatività. Scompare a 93 anni
Nel 2010, Rosellina Archinto ritirava a Palazzo Marino il suo Ambrogino d’Oro, come riconoscimento per il contributo dato alla vita culturale milanese.
Rosellina Archinto e l’editoria illuminata
Ma è sul piano nazionale che si riconosce alla fondatrice di Emme Edizioni, scomparsa il 21 agosto del 2026 all’età di 93 anni nella sua casa di Santa Margherita Ligure, il ruolo di innovatrice e visionaria della cultura, con particolare riferimento al mondo dell’editoria per ragazzi. “Rosellina Archinto ha chiuso una vita vissuta con intensità straordinaria e fiducia inscalfibile nella parola scritta, nella cultura del leggere. Ha deciso che alle bambine e ai bambini si potevano dare libri belli e ha avuto ragione per sessant’anni”, ricorda ora il saluto affidato ai social network da Babalibri, il progetto creato da Archinto in co-edizione con L’école des loisirs nel 1999, poi affidato alla direzione di sua figlia Francesca. “Ha pubblicato i libri in cui credeva, le autrici e gli autori e i titoli che l’accendevano, mossa da un istinto infallibile, da un’indipendenza orgogliosa”, prosegue la nota.
Da Emme Edizioni ad Archinto Editore
E fu così da quando, nel 1966, iniziò la sua avventura nel mondo editoriale con l’apertura della Emme Edizioni, che si distinse, da subito, per la qualità grafica degli albi illustrati, l’originalità delle storie, e la presenza nel catalogo di maestri come Leo Lionni, Iela Mari, Maurice Sendak, Tomi Ungerer, Lele Luzzati e Bruno Munari. Nel 1986 nasceva, da quella prima esperienza presto consolidatasi, anche Archinto Editore, specializzata invece in epistolari, biografie, lettere d’amore e di viaggio di artisti, musicisti, uomini di scienza, scrittori di ogni parte del mondo (da Rilke a Mann, da Gide a Wittgenstein, da Malerba a Quasimodo, da Apollinaire a Baudelaire). Sempre sulla strada dell’originalità (nel 2003 Archinto entrò a far parte di Rizzoli, ma fu riacquistato nel 2015 da Rosellina, tornando a essere indipendente).
Emme Edizioni e i libri per l’infanzia illustrati
Nata a Genova il 29 giugno 1933 da una famiglia della buona borghesia, milanese di adozione, Archinto si laureò in Economia alla Cattolica, sposando nel 1958 Alberico Archinto Rocca Saporiti. Nel 1960, rientrata in Italia dopo un periodo negli Stati Uniti, decise di ripensare il modo di interpretare la letteratura e i libri per ragazzi, forte delle sue esperienze americane: non più pubblicazioni meramente didascaliche e intrise di moralismo, ma edizioni illustrate con il contributo di celebri illustratori italiani e stranieri – da Luzzati a Mordillo, a Flavio Costantini – volte a stimolare la creatività e la fantasia. Nel 1967 usciva dunque il primo libro “illuminato” di una lunga serie di felici intuizioni: Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni, sull’amicizia tra un grumo di colore giallo e un grumo di colore blu che quando si abbracciano diventano verdi, perché mescolarsi e cambiare l’uno a contatto con l’altro è un valore aggiunto, non qualcosa da temere.
Dal 1988 al 1997, Rosellina Archinto curò anche la pubblicazione del mensile Leggere, ospitando dibattiti letterari, recensioni, segnalazioni di novità librarie, con il contributo di autori di prim’ordine, da Eco a Raboni, e la selezione di scritti di importanti intellettuali del Novecento, da Beckett a Celan, Duchamp e Gombrowicz.
L’impegno culturale nelle istituzioni di Rosellina Archinto
Negli ultimi decenni, Archinto aveva ricoperto anche ruolo istituzionali nel mondo della cultura, in Commissione Cultura del Comune di Milano (1990-1993), come vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Teatro Carlo Felice a Genova (2003-2006), e presidente onoraria dell’Associazione degli Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale a Genova, oltre che presidente di Milano Musica e consigliera di amministrazione dell’Accademia del Teatro alla Scala. Ha fatto inoltre parte delle giurie dei Premi Strega, Bagutta e Andersen – Baia delle Favole.
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