A Torino torna a funzionare la gigantesca Fontana Igloo di Mario Merz dopo anni di inattività. La storia 

Realizzata nel 2002 nell'ambito del progetto “11 artisti per il Passante Ferroviario”, la fontana torna a funzionare ogni giorno dalle 8 alle 24. Ad annunciarlo è stato il sindaco Stefano Lo Russo con un video sui canali social 

Prende forma al centro dello spartitraffico tra Corso Mediterraneo e Corso Lione a Torino la Fontana Igloo di Mario Merz (Milano, 1925 – 2003) diventata negli ultimi anni uno dei simboli delle fontane torinesi inattive, con la vasca senz’acqua e i dispositivi ormai spenti. A dare la notizia è stato il sindaco Stefano Lo Russo, annunciando il completamento dell’intervento di ripristino che consentirà all’opera di tornare a zampillare quotidianamente dalle 8 a mezzanotte.

Riattivata la Fontana Igloo di Mario Merz a Torino

Realizzata nel 2002 come parte del più ampio progetto di riqualificazione della Spina Centrale (progetto di riqualificazione urbana del dopoguerra, creato interrando il vecchio passante ferroviario che divideva in due Torino), Fontana Igloo rappresenta una delle opere di arte pubblica contemporanea più importanti del capoluogo piemontese.
La struttura è composta da una cupola rivestita in pietra, attraversata dalle tipiche scritte al neon rosso che indicano i punti cardinali, e da una grande vasca rettangolare dalla quale emergono canne inclinate che spruzzano acqua. Un opera di scala urbanistica, paesaggistica. Negli ultimi anni il mancato funzionamento dell’impianto aveva acceso il dibattito sul destino dell’opera e sui costi necessari per la sua manutenzione. Nel 2025 il Comune aveva stimato un investimento compreso tra 30mila e 70mila euro per il ripristino completo, valutando anche il coinvolgimento di sponsor privati.

Fontana Igloo di Mario Merz a Torino, di Ravanellidiciamo, via wikipedia
Fontana Igloo di Mario Merz a Torino, di Ravanellidiciamo, via wikipedia

La Fontana Igloo di Mario Merz e il progetto “Artecittà. 11 artisti per il Passante Ferroviario”

La Fontana di Mario Merz fa parte di Artecittà. 11 artisti per il Passante Ferroviario, il programma commissionato dal Comune di Torino nel 1995 e curato da Rudi Fuchs e Cristina Mundici per accompagnare la trasformazione urbana generata dalla copertura del Passante Ferroviario. L’idea consisteva nel coinvolgere undici artisti di rilievo internazionale nella progettazione di opere permanenti capaci di ridefinire il nuovo asse urbano della Spina.
Fontane, monumenti, sculture e interventi architettonici avrebbero dovuto scandire il percorso nato dalla riqualificazione dell’area ferroviaria. Del progetto originario sono state realizzate soltanto tre opere: la Fontana Igloo di Mario Merz,Albero Giardino di Giuseppe Penone nel Giardino Caduti di Cefalonia e Corfù e Opera per Torino di Per Kirkeby in largo Orbassano.

A Torino torna a funzionare la gigantesca Fontana Igloo di Mario Merz dopo anni di inattività. La storia 
Mario Merz, Schaffhausen

Mario Merz: la storia

Nato a Milano nel 1925 e cresciuto a Torino, Mario Merz è stato una delle figure centrali dell’Arte Povera, movimento nato alla fine degli Anni Sessanta e caratterizzato dall’impiego di materiali semplici e quotidiani in opposizione alle logiche della produzione industriale e del consumismo. A partire dal 1968 l’igloo diventa uno dei suoi elementi distintivi: una forma archetipica che richiama il rifugio primordiale, il nomadismo e il rapporto tra uomo e natura, e spesso animata da scritte al neon. La Fontana Igloo di Torino traduce questi temi nel contesto urbano, creando un dispositivo capace di dialogare con la città e la sua comunità. L’artista, protagonista di importanti esposizioni internazionali e di una grande retrospettiva al Guggenheim Museum di New York nel 1989, è scomparso a Torino nel 2003.

Valentina Muzi

Fontana Igloo di Mario Merz
Corso Mediterrano, Torino

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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