Nasce la rete Tuscia Contemporanea: “Vogliamo smettere di essere solo la terra di mezzo tra Roma e la Toscana”

Il progetto promosso dalla designer della moda Benedetta Bruzziches punta a mettere in relazione artisti, curatori, dimore storiche, università e istituzioni della provincia di Viterbo, per fare sistema intorno all’arte contemporanea. Prima mostra a Sutri, con i lavori di Gregor Becker

Si è dotata anche di un suo manifesto, la nuova rete per l’arte contemporanea prossima a nascere nei territori della provincia di Viterbo. La spinta che muove Tuscia Contemporanea è ben chiara in apertura del testo: “L’arte non abita i centri: li diserta. Da sempre elegge i margini a propria capitale”.

Cos’è la nuova rete Tuscia Contemporanea

Una premessa che fa della Tuscia viterbese il terreno ideale di scambio e confronto tra una serie di soggetti intenzionati a raccontare l’identità locale “non con il linguaggio della promozione turistica”, ma – appunto – attraverso il contributi dei linguaggi artistici contemporanei. L’iniziativa si concretizza in un programma pluriennale che mette in relazione artisti, curatori, spazi, dimore storiche, università e istituzioni della Tuscia, terra stratificata perché risultato di vicende e snodi molteplici. Gli Etruschi, i Farnese, il Sacro Bosco, solo per citare alcuni punti cardinali.

Un'opera di Gregor Becker
Un’opera di Gregor Becker

Gli obiettivi di Tuscia Contemporanea secondo Benedetta Bruzziches

L’idea non parte da zero, spiega Benedetta Bruzziches, designer e imprenditrice della moda di Caprarola che con le sue borse ha saputo imporsi sui red carpet internazionali e ora fonda Tuscia Contemporanea. Nell’Alto Lazio, la Tuscia è da sempre una terra che gli artisti hanno scelto e scelgono di abitare: Balthus nel castello di Montecalvello, Cy Twombly a Bassano in Teverina, Pier Paolo Pasolini nella torre di Chia, Roberto Matta a Tarquinia, Enrico Castellani a Celleno. Dopo di loro, studi, fondazioni e residenze internazionali hanno continuato ad abitarla. Ora è il momento di tessere la trama per tenere insieme queste presenze, raccontandole come sistema: “La Tuscia è piena di artisti e di luoghi della bellezza che non si parlano. Il nostro lavoro è tracciare la linea che li tiene insieme: abbastanza leggera perché ognuno resti sé stesso, abbastanza forte perché nessuno resti fuori” prosegue Bruzziches “Voglio che la Tuscia smetta di essere lo spazio di mezzo tra Roma e la Toscana. Qui ci sono artisti che la abitano da decenni e spazi straordinari: meritano uno sguardo all’altezza. E in quel racconto voglio che entrino le scuole, le dimore, le persone che questa terra la vivono ogni giorno”.

Gli strumenti di Tuscia Contemporanea

E infatti Tuscia Contemporanea non si propone di essere fondazione, galleria o festival. È una rete leggera e orizzontale, senza un direttore artistico unico, “che esiste finché chi ne fa parte la sente propria”. Si articolerà in tre formati, intrecciati nel corso dell’anno: le mostre numerate, concepite come capitoli successivi di un unico racconto e ogni volta ospitate in luoghi diversi della Tuscia; le aperture degli studi d’artista; le esperienze territoriali su prenotazione, che legano un’opera, un luogo e una storia. Per orientarsi si potrà fare riferimento a una piattaforma digitale sempre attiva: una mappa della Tuscia dell’arte, con itinerari e segnalazioni firmati dagli artisti e dal comitato.

Un'opera di Gregor Becker
Un’opera di Gregor Becker

La prima mostra di Tuscia Contemporanea: “Il Giardino di Gregor” a Sutri

Il debutto della rete, il prossimo 4 luglio, è affidato alla prima mostra numerata del ciclo, ospitata al Museo di Palazzo Doebbing di Sutri. Il Giardino di Gregor, a cura di Antonio Arévalo, è una personale che espone il lavoro di Gregor Becker, artista tedesco che vive e lavora a Soriano nel Cimino. E si potrà visitare fino al 18 ottobre 2026 (ingresso 10 euro).
Sul lungo termine, l’obiettivo è quello di diventare nell’arco di un lustro un riferimento riconosciuto dell’arte contemporanea del Centro Italia, tra Roma e l’Umbria.

Livia Montagnoli

Il Giardino di Gregor // dal 4 luglio al 18 ottobre 2026
Museo di Palazzo Doebbing
Piazza del Duomo, Sutri

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