Ecco com’è il chiacchieratissimo Padiglione Russia della Biennale di Venezia. Foto e video
Performance musicali, sculture sonore, tanti fiori profumati, spazi per rilassarsi, per ballare e prendersi un drink e un cumulo di abiti usati dove scegliersi qualche capo a zero euro
È stato senza dubbio il padiglione più discusso della Biennale d’Arte del 2026 quello Russo. È stato invitato senza avvisare il Governo? Si è auto-invitato? Sarà aperto, sarà chiuso, ci provocherà delle penalità in termini di finanziamento? Queste e altre domande. Ora la mostra all’interno dello spazio – costruito nel 1914 e raffinatamente restaurato dagli architetti italiani di 2050+ pochi anni fa – è finalmente aperta anche se dovrebbe restarlo per poco visto che le sanzioni vigenti non permetteranno agli organizzatori di richiedere una Scia per operare dopo l’apertura privata.
Il programma musicale al Padiglione Russia della Biennale di Venezia
Il programma del Padiglione Russia infatti recita appuntamenti (molto intensi ora per ora) dal 5 all’8 di maggio, non oltre. Ma in cosa consistono questi appuntamenti? Sostanzialmente il padiglione si è trasformato uno spazio per improvvisazioni musicali, performance di ensemble strumentali, piccoli concerti e azioni che interagiscono con il pubblico (che può anche fare incetta di indumenti usati a zero euro: un successone). Il tutto in un contesto allestito come un profumatissimo negozio di fiori dove rilassarsi un po’, concedersi un drink gratuito al piano di sopra e esercitare l’olfatto. E nel programma non mancano slot dedicati alla musica techno con tanto di parterre di giovani che ballano scatenati.
Performance e concerti al Padiglione Russia
Un progetto realizzato da giovani poeti, musicisti e filosofi che sono abbastanza restii a figurare con i loro nomi ma preferiscono essere percepiti come collettivo. Il coordinamento invece è dell’Accademia Russa di Musica Gnessin che ha selezionato musicisti di ogni tipologia in grado di essere particolarmente coinvolgenti per ogni tipo di pubblico. C’è anche una sala più chill con tanto di boschetto di conifere all’interno del quale vedere alcuni video.

Foto e video del Padiglione Russia alla Biennale 2026
Ed ecco dunque la mostra chiamata L’Albero Radicato nel Cielo che punta sulla botanica e sull’olfatto interpretando in maniera piuttosto coerente gli stimoli che i visitatori poi troveranno nella mostra internazionale In Minor Keys che caratterizza questa 61esima edizione della Biennale. Proviamo per una volta a leggere questo padiglione al di là delle inevitabili analisi politiche con queste foto e questi video. Sebbene basti uscire sul viale esterno per scorgere non lontano il cervo in cemento simbolo della resistenza ucraina issato sopra una gru a osservare dall’alto.
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