L’arrivo dell’hotel Orient Express a Venezia riapre lo storico Palazzo Donà Giovannelli (riempiendolo di arte contemporanea)

Il restauro e la trasformazione del palazzo quattrocentesco nel sestiere Cannaregio portano la firma dell’architetta libanese Aline Asmar d’Amman, che per otto anni ha seguito un progetto di ripristino filologico dell’edificio, ripensandolo come luogo d’ospitalità a 5 stelle

Dopo il restauro a cura dell’architetta e interior designer Aline Asmar d’Amman, Palazzo Donà Giovannelli – dimora quattrocentesca tra le più eleganti di Venezia – ha riaperto come punta di diamante della collezione Orient Express, coniugando il fascino di una residenza d’epoca con i servizi di un hotel 5 stelle lusso. 

Dopo l’arrivo di Airelles, l’ospitalità del segmento più esclusivo in Laguna si arricchisce, così, di un nuovo indirizzo, nel sestiere di Cannaregio. E l’operazione è degna di nota innanzitutto per il recupero dell’immobile di proprietà dal 2019 di Arsenale Group, posto tra due canali lungo il Rio Noale: l’architetta libanese che ha assunto la direzione artistica del progetto è nota per la capacità di coniugare architettura storica ed espressione contemporanea. Dunque il palazzo è stato restaurato nel rispetto della sua identità, e personalizzato con soluzioni e arredi che lo proiettano nella modernità, rendendolo funzionale e confortevole per gli ospiti. 

La storia recente di Palazzo Donà Giovannelli

Già alla metà dell’Ottocento, il conte Andrea Giovannelli affidò all’architetto Giovanni Battista Meduna, celebre per il restauro della vicina Ca’ d’Oro, il compito di ripensare gli interni del Palazzo, arricchendoli con suggestioni neogotiche e richiami barocchi. Elemento distintivo del progetto è la scala ottagonale sormontata da una volta celeste che ancora si apprezza al suo interno. Nel 1847, il Palazzo avrebbe ospitato dibattiti e ricevimenti organizzati in occasione del IX Congresso degli Scienziati Italiani, facendosi salotto culturale e diplomatico, come sarebbe stato nel corso del Novecento in occasione di eventi speciali.
Nell’intervenire sugli interni, Aline Asmar d’Amman ha puntato a valorizzare l’architettura come gesto narrativo: “Ho immaginato la trasformazione di Orient Express Venezia presso Palazzo Donà Giovannelli come una sequenza teatrale di meraviglie, un omaggio all’enigmatica eccentricità di Venezia. In questo percorso di creazione e trasformazione durato otto anni, le pareti prendono vita svelando strati di meraviglia sublimati dal dialogo con la contemporaneità. Nel segno della dualità tra eredità e reinvenzione, Venezia è stata la mia fonte di ispirazione per il suo valore storico di porta tra Oriente e Occidente, amplificata grazie a uno straordinario legame tra arte e vitalità contemporanea”. 

L’hotel Orient Express a Palazzo Donà Giovannelli. Un viaggio teatrale negli spazi storici

Il tema che ha ispirato l’allestimento è quello del viaggio teatrale, nell’incontro tra Oriente e Occidente: ciascuna delle 47 camere, suite e residenze, ha una propria identità distintiva che rispetta filologicamente il contesto e la storia dell’edificio. Ma ora gli affreschi storici convivono con sculture contemporanee, mentre superfici specchiate, marmi pregiati, tessuti e tendaggi trasformano i saloni del Piano nobile in ambienti scenografici, in una sequenza scandita dall’inserimento di ampi cabinet de curiosités. In un mix armonico tra artigianato veneziano e arte contemporanea, che si esprime soprattutto nelle sei suite, tra affreschi ottocenteschi dedicati alla dea Minerva e figure mitologiche, camini monumentali in marmo decorati con conchiglie scolpite e grandi finestre affacciate sui canali.

L’alleanza tra arte contemporanea e alto artigianato

Tra gli ambienti più significativi del nuovo hotel, c’è ora la lobby del Palazzo, la Corte del Conte: un tempo cortile a cielo aperto, oggi trasformato in salotto con boiserie scolpite, velluti e lampadari realizzati su misura in vetro di Murano. Ma anche il giardino segreto, con la fontana che catalizza l’attenzione, i cancelli antichi recuperati, gli immancabili tendaggi e l’illuminazione affidata a lanterne veneziane. Nel passaggio tra la lobby e il giardino, ribattezzato Calle Meraviglia, si è deciso di esporre una selezione di opere d’arte contemporanee, che saranno allestite a rotazione, seguendo il calendario culturale veneziano.
Il Wagon Bar, realizzato in stile Art Déco, è invece un omaggio ai vagoni salotto dei treni Orient Express, e funziona come cocktail bar, in affiancamento ai due ristoranti dell’hotel: il fine dining supervisionato dallo chef Heinz Beck nell’Orangerie e l’all-day dining La Casati.
La ristrutturazione ha valorizzato anche lo storico Salone Vittoria, che in passato ospitò le nozze della principessa Vittoria Farnese, e sarà riservato a eventi privati.

Hotel Orient Express
Strada Nova 2292, 30121 Venezia
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Redazione

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