Ci sono 21 artisti a sostegno del nuovo viaggio della Global Sumud Flotilla salpata dalla Sicilia con vele dipinte

Sette mesi dopo la partenza dell’ultima spedizione, una nuova missione della Global Sumud Flotilla è salpata dalla Sicilia verso la Striscia di Gaza. Gli artisti che hanno aderito al progetto coordinato da Carlo Alberto Giardina accompagneranno il viaggio con le loro vele dipinte

44 vele, 22 barche, 21 artisti. È ripreso con il sostegno esplicito dell’arte il viaggio della Global Sumud Flotilla alla volta di Gaza.

Gio Pistone con le sue vele per la Global Sumud Flotilla
Gio Pistone con le sue vele per la Global Sumud Flotilla

Il nuovo viaggio verso Gaza della Global Sumud Flotilla

Dopo la prima spedizione di settembre 2025, culminata con l’arresto degli attivisti da parte dell’esercito israeliano, la nuova missione umanitaria internazionale nata per dare supporto alla Palestina è salpata nel pomeriggio di domenica 26 aprile con 59 imbarcazioni italiane e spagnole dal porto di Augusta, in Sicilia, per unirsi ad altre imbarcazioni in Grecia e in Turchia e raggiungere Gaza, dove “c’è ancora un genocidio in corso e il 60% del territorio della Striscia è in mano all’esercito israeliano”. L’obiettivo degli organizzatori è raggiungere la meta nelle prime settimane di maggio per consegnare aiuti umanitari; ma anche questa volta l’impresa appare quasi impossibile, dal momento che Israele mantiene un controllo totale sui confini della Striscia e impedisce l’accesso a qualsiasi imbarcazione non autorizzata.

La realizzazione delle vele di Gio Pistone
La realizzazione delle vele di Gio Pistone

Gli artisti a sostegno della Global Sumud Flotilla: le vele dipinte

A supportare la missione, però, oggi si schierano apertamente anche gli artisti che hanno aderito al progetto Vele d’Arte: “Le nostre non sono solo vele, sono ali di libertà cariche di storie, colori e speranza. Prendiamo il largo portando con noi il grido di un popolo che non si arrende, trasformando le vele in un manifesto itinerante di solidarietà”. E così, molti degli alberi delle imbarcazioni in mare si presentano vestiti con vele dipinte. “Ho avuto l’onore, oltreché il piacere, di essere parte di questo movimento dipingendo, insieme al mio amico Sid, le vele della barca Girolama”, scrive Antonio Curcio mostrando alcuni scatti della realizzazione delle vele su Instagram. Come loro, hanno preso parte all’iniziativa – che ha preso le mosse da un’idea di Carlo Alberto Giardina (“Speriamo che l’energia impressa nel tessuto delle vele possa trasformarsi in vento bianco, sabbia rosa, germogli verdi e lacrime di gioia blu”) – l’artista valenciano Escif, Lydia Giordano e Glenda Costa, che insieme hanno dipinto su entrambi i lati della vela una “radice-polmone che fiorisce di impronte di corpi”.

Artisti italiani e spagnoli insieme per Gaza

E sempre al collettivo siciliano MaleTinte, di cui fanno parte le due artiste, è ascrivibile il dipinto realizzato sullo scafo della Andros: “Con linee che, su ambo i lati, intrecciate dalla prua si liberano a seguire il verso di navigazione. Il nostro contributo a questa grande missione umanitaria. Le navi sono partite per Gaza. Il nostro pensiero, in ogni pennellata di colore, è con loro”. La romana Gio Pistone ha invece portato sulle vele i suoi Animali indigesti. Presenti in formazione anche Millo, Elia Novecento, MP5, Matteo Todeschini, Alleg, Sam3, Okuda, Antonella Santonocito, Fabrizio Foti, Igor Scalisi Palmiteri, Andrea Sposari e Salvo Ligama.

Livia Montagnoli

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