A Piazza Navona l’École française de Rome apre uno spazio per le mostre (saranno tutte ad accesso gratuito)
L’istituto francese fondato a Roma nel 1875, gestisce da 50 anni l’edificio al civico 62 di Piazza Navona, sopra gli scavi dello Stadio di Domiziano. D’ora in poi proporrà un ciclo di mostre per valorizzare le attività di ricerca che la contraddistinguono in ambito accademico
L’École française de Rome nasceva e si insediava a Palazzo Farnese nel 1875. Sono passati oltre 150 anni, e una mostra – visitabile fino al 30 aprile 2026 – ripercorre la storia dell’istituto fondato per occuparsi di ricerca storica, archeologica e di scienze sociali e accolto all’epoca nella sede dell’ambasciata di Francia in Italia.
150 di storia dell’École française de Rome
Attraverso documenti e approfondimenti, la mostra illustra la vocazione italiana e mediterranea dell’École, che nel tempo si è consolidata come un’eccellenza accademica nei settori dell’etruscologia e della topografia romana, oltre che della storia del Papato. E il progetto espositivo mette in luce lo spirito collaborativo che, sin dagli esordi, ha contraddistinto i rapporti tra Italia e Francia nel sostenere le attività dell’École, in un clima di intesa con le istituzioni romane e nazionali essenziale per il costante ampliamento dei suoi campi di ricerca. Del resto, proprio le ricerche dell’istituto – dagli scavi archeologici agli archivi vaticani – hanno avvicinato l’École al suo Paese d’elezione. E alla città che la accolse.
Il nuovo spazio espositivo permanente dell’École française a Piazza Navona
E dunque è anche con moto di riconoscenza che ora l’istituto francese inaugura uno spazio espositivo permanente in Piazza Navona 62, nel centro di Roma, dove cinquant’anni fa, in occasione del centenario della sua fondazione, l’École française trovava una seconda casa (nell’edificio che accoglie anche una zona archeologica fruibile che ricostruisce la storia della piazza dall’antichità all’Ottocento). La mostra in corso apre quindi la strada a un’attività assidua di mostre ed eventi dedicati al patrimonio culturale, all’archeologia e alla storia, sempre ad accesso libero per il pubblico. La galleria si concentrerà sulla valorizzazione del lavoro dell’istituzione, con esposizioni che confermeranno la vocazione dell’École al dialogo e alla condivisione del sapere all’interno della società.
Mostre ed eventi della primavera 2026
Seguirà il progetto Isole e santi – Monasteri e santuari dell’Adriatico orientale, da san Girolamo a Gregorio VII, già presentato nel 2025 al Museo Archeologico di Spalato, che sarà esposto a Roma a partire dal 27 maggio 2026, per illustrare il ruolo delle isole come poli centrali nello sviluppo culturale e storico dell’Adriatico.
Accanto alle esposizioni della “nuova” galleria, la sede di Piazza Navona continuerà ad accogliere, come di consueto, una ricca programmazione di incontri culturali e scientifici, sempre ad accesso libero, per presentare l’attualità della ricerca, in collaborazione con numerosi partner istituzionali italiani e stranieri. Tra gli incontri in calendario nella primavera 2026, il 14 e 15 aprile l’École ospiterà il seminario Donne e mecenatismo musicale: cultura materiale e diplomazia nell’età moderna, e a seguire – il 20 e 21 aprile – il convegno Le frontiere del Calendario Gregoriano: il computo del tempo tra Roma e il mondo.
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati