Art Week nordiche: Stoccolma è capitale dell’arte europea per una settimana. L’intervista

Quattro giorni intensi tra aperture di nuove mostre, incontri con il pubblico e momenti di confronto. A Stoccolma prende il via l’Art Week, che quest’anno vanta anche un’importante presenza italiana

Stoccolma torna a configurarsi come un laboratorio diffuso di arte e linguaggi contemporanei. Succede grazie alla nuova edizione della Stockholm Art Week, appuntamento che negli anni ha contribuito a mettere in luce talenti e potenzialità della scena nordica, aprendola al contesto internazionale. Per una settimana, dal 21 al 26 aprile, musei, gallerie e spazi indipendenti si uniscono in un programma articolato, pensato per restituire al pubblico l’immagine di una città in piena effervescenza culturale, pronta ad affermarsi come meta imprescindibile per appassionati e professionisti del settore.

Art Week nordiche: Stoccolma è capitale dell’arte europea per una settimana. L’intervista
Stockholm Art Week Original Map 2026

Le mostre della “Stockholm Art Week”

Nonostante il centro cittadino, con le sue sedi e i suoi parchi pubblici, sia il quartier generale della kermesse (diretta oggi da Joanna Sundström), l’arrivo in città è già parte dell’esperienza. Presso la stazione Cityterminalen Arlanda Express, la mostra Welcome to My Art Town introduce il pubblico alla dimensione più intima della scena artistica locale. Protagonista del progetto è la fotografa svedese Jenny Källman, autrice di una serie di ritratti dedicati a dieci artisti attivi in città – da Klara Kristalova a Dimen Hama Abdulla e Salad Hilowle. Tra i momenti istituzionali di maggiore rilievo, il Moderna Museet presenta Anna Casparsson. The Isle of Bliss, ampia retrospettiva dedicata all’artista tessile svedese attiva nei primi decenni del Novecento, mentre Fotografiska inaugura I Am Everything di Lotta Antonsson (visitabile dal 25 aprile al 29 novembre).

Anche l’Italia è chiamata a fare la sua parte all’interno del programma, con lo scultore Davide Rivalta. All’interno dello spazio cittadino, l’artista bolognese propone Blowing Figures into Space: un’installazione di sculture animali in bronzo a grandezza naturale collocate nel cuore politico di Gamla Stan, destinata a rimanere visibile fino all’autunno e a instaurare un dialogo diretto tra natura, storia e contesto urbano. Immancabile inoltre lo spazio dedicato alle nuove generazioni di artisti (e non potrebbe essere diversamente, vista l’età media della città, con oltre il 40% degli abitanti compreso nella fascia tra 20 e 44 anni): Konstfack ospita una mostra di 25 studenti d’arte, mentre piattaforme indipendenti e collettivi come Parallel contribuiscono al calendario con nuovi progetti espositivi.

Art Week nordiche: Stoccolma è capitale dell’arte europea per una settimana. L’intervista
Stockholm Art Week 2025, press image

I talk e gli appuntamenti in città

Accanto alle esposizioni, la settimana propone esperienze trasversali, con l’ambizione di dare vita a un’offerta stratificata e affine a pubblici diversi: oltre ai tour mattutini nelle gallerie, e a una serie di mostre ospitate in contesti domestici (come quelle curate dal collettivo WomxnX Misschiefs e dalla collezionista Eva Livijn), sono previste numerose visite guidate in istituzioni e spazi chiave quali Artipelag, Kulturhuset, Konsthall 16, The Cell e il Princess Estelle Sculpture Park sull’isola di Djurgården. Ad accompagnare lo svolgimento della manifestazione (inaugurata ufficialmente il 20 aprile al Moderna Museet), anche una serie di ricorrenze significative. Due tra le principali piattaforme nordiche dedicate all’arte contemporanea celebrano infatti il loro ventesimo anniversario: Market Art Fair, la più grande fiera di arte contemporanea della regione, e Supermarket Art Fair, storica piattaforma indipendente gestita da artisti. La prima inaugura una nuova fase trasferendosi negli spazi industriali di Magasin 9, nell’area portuale, mentre la seconda si insedia nel distretto creativo del Meatpacking district. Di questo e altro abbiamo parlato con Joanna Sundström, direttrice della Stockholm Art Week.

Art Week nordiche: Stoccolma è capitale dell’arte europea per una settimana. L’intervista
Supermarket 2026 – Stockholm Independent Art Fair. From 2025. Performance with Rebus José Figueroa

Intervista alla direttrice della “Stockholm Art Week”

Nell’arco di un decennio la Stockholm Art Week è diventata un punto di riferimento per la scena artistica nordica.
La Stockholm Art Week è stata fondata nel 2011 con una chiara ambizione civica: mettere in luce Stoccolma come una città creativa e culturalmente vivace, una destinazione globale per l’arte contemporanea. L’evento evidenzia l’ampiezza della scena artistica cittadina attraverso un vasto programma pubblico, oltre a contenuti mirati per professionisti dell’arte e ospiti invitati. 

Quali sono le ambizioni dell’evento, e quale identità vuole consolidare nel panorama internazionale?
Ogni anno auspichiamo che i visitatori partecipino ad almeno una fiera d’arte e scoprano ulteriori mostre, magari in un museo o in una galleria che non avevano mai visitato prima. Il nostro obiettivo è far crescere la Stockholm Art Week oltre i confini della città, e invitiamo il pubblico da tutta Europa a venire a vivere la scena artistica dinamica di Stoccolma.

Art Week nordiche: Stoccolma è capitale dell’arte europea per una settimana. L’intervista
Joanna Sundström – Photo Pierre Björk

In che modo?
La Stockholm Art Week è tra i promotori di The Spider, che attualmente collega le settimane dell’arte di Londra, Lisbona, Berlino, Budapest, Amsterdam, Varsavia, Praga, Vienna, Bruxelles e Anversa. Collaboriamo strettamente con due delle principali piattaforme di arte contemporanea della regione nordica che si svolgono durante la Stockholm Art Week: Market Art Fair, la più grande fiera nordica di arte contemporanea, e Supermarket, una piattaforma gestita da artisti e spazio di incontro. Entrambe, che celebrano il loro ventesimo anniversario nel 2026, attirano un pubblico internazionale di collezionisti.

Per restare sull’edizione di quest’anno, quali parametri hanno dettato la creazione del programma?
Mettere al centro la visione artistica e la creatività è sempre fondamentale. Il programma è volutamente equilibrato tra istituzioni e gallerie affermate, e iniziative più giovani e autogestite dagli artisti, includendo persino mostre di studenti MFA. Durante la settimana vengono attivati spazi non convenzionali in tutta la città, con inaugurazioni di arte pubblica, mostre in case private, tour mattutini delle gallerie e performance. Sui grandi schermi digitali diffusi in città, la mostra Welcome to My Art Town offrirà un ritratto umano della vivace scena artistica cittadina. Nella mostra, la fotografa svedese Jenny Källman presenta in anteprima una serie di fotografie di dieci artisti attivi a Stoccolma, tra cui Klara Kristalova, Lap-See Lam, Lisa Tan, Dimen Hama Abdulla, Afrang Nordlöf Malekian e Salad Hilowle.

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Davide Rivalta, Italian Culture Institute in Stockholm. Photo Edoardo Garis

Il progetto outdoor di Davide Rivalta

Tra i tanti artisti svedesi coinvolti nel progetto, da Anna Casparsson a Lotta Antonsson, spicca la presenza dell’italiano Davide Rivalta.
La partecipazione dello scultore italiano Davide Rivalta è uno dei contributi internazionali più rilevanti di questa edizione. In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma presenteremo l’installazione all’aperto Blowing Figures into Space, un progetto site-specific di Rivalta che animerà la città di Stoccolma dal 21 aprile 2026 al 31 agosto 2027, lasciando ampio tempo ai visitatori per poterlo vivere.

Un progetto in stretto dialogo con l’ambiente urbano, dunque.
La mostra è composta da tredici sculture in bronzo a grandezza naturale raffiguranti leoni, rinoceronti e bufali, collocate nel nodo pubblico e politico di Mynttorget, a Gamla Stan – un luogo associato alla rappresentazione regale e all’attivismo politico – e nei suggestivi e frequentati parchi Ladugårdsgärdet e Hagaparken, offrendo una riflessione sull’evoluzione del rapporto tra l’uomo e la natura. L’installazione di Rivalta a Stoccolma è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, la Fondazione CM Lerici e con il supporto della Casa Reale Svedese, dei Parchi Reali e della Città di Stoccolma; una coalizione istituzionale straordinariamente ampia che sottolinea l’ambizione diplomatica e culturale del progetto.

La manifestazione raccoglie molti partner internazionali e locali. In che modo l’evento riesce a bilanciare la promozione degli artisti nordici emergenti con l’apertura a gallerie, curatori e istituzioni non soltanto svedesi?
Il programma 2026 è radicato nella scena artistica nordica, ma include anche presentazioni di opere di artisti internazionali come Olafur Eliasson, Mark Dion, Frida Orupabo, Dev Dhunsi, Davide Rivalta e Rugiyatou Jallow, presenti tra la fiera Market, le principali istituzioni e le gallerie blue chip. Sul versante emergente locale, la fiera indipendente autogestita dagli artisti Supermarket Art Fair e gallerie come Stance e Richter Holtermann offrono spazi di sperimentazione. L’architettura dell’evento – che si estende tra piazze pubbliche, musei storici, gallerie commerciali, studi d’artista e abitazioni private – garantisce che questo dialogo tra locale e internazionale, tra emergente e affermato, non avvenga mai in isolamento, ma sempre all’interno del tessuto vivo della città.

Alex Urso

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Alex Urso

Alex Urso

Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania).…

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