L’artista ed ex pugile Omar Hassan che è in mostra a Roma coi suoi gesti forti 

Sono molteplici i riferimenti al Novecento in “Tempo al Tempo”, la prima personale nella Capitale dell’artista che, tra mappe urbane e pittura d’azione, usa il corpo come strumento per creare il suo linguaggio visivo

Negli spazi della Galleria Latina, Omar Hassan (Milano, 1987) presenta Tempo al Tempo, prima personale romana ultra-pop. Il titolo orienta la lettura: il tempo come traccia e misura dell’esperienza, residuo di un’azione che si imprime sulla superficie. 

Il percorso della mostra di Omar Hassan alla Galleria Latina 

L’iter espositivo si apre su una grande mappa della città, costruita con tappi di bombolette spray dipinti e assemblati a comporre il tessuto urbano. “8928 tappi spray dipinti a mano uno a uno con le dita per dare importanza al singolo perché ognuno di noi è fondamentale per creare un insieme sereno e armonioso”, spiega l’artista; “i tappi disegnano la mappa dei quartieri di Roma spogliandosi del colore per evidenziare una grande uguaglianza in altrettanta bellezza”. Una riflessione sociale affidata alla logica dell’accumulo, che trova precedenti storicizzati nelle pratiche del Nouveau Réalisme, da Arman in poi. 

Gesto e superficie nelle opere di Omar Hassan alla Galleria Latina di Roma 

Nelle grandi tele della serie Breaking Through il gesto coincide con l’impatto: Hassan, ex pugile, usa i guantoni per imprimere sulla tela tracce e segni della propria esperienza, collocandosi così non da singolo, ma in ottima compagnia, nell’arena dell’action painting alla Pollock.  

Il corpo nella ricerca di Hassan  

Il corpo, in Hassan, entra in scena come strumento pittorico, richiamando, sul piano formale, le azioni di Yves Klein, pur senza condividerne la radicalità estetica. Risultato? Figure immediate, costruite sull’energia del colpo e sulla sua reiterazione. 
Anche nei lavori di Lights, dove la superficie si stratifica in particelle cromatiche, la pittura resta entro coordinate precise: il linguaggio visivo non lascia spazio all’imprevedibilità, ma oscilla tra retorica visiva e vibrazione luminosa. 

A Roma la forza del gesto di Omar Hassan 

La mappa iniziale, letta in questa prospettiva, si presta a un confronto implicito con le costruzioni sistemiche di Alighiero Boetti. Se in Boetti, però, la geografia diventa dispositivo concettuale, qui resta ancorata a una dimensione situazionale. 
La mostra restituisce una pratica comunicativa che affida alla forza del gesto la costruzione del proprio lessico artistico, muovendosi entro un orizzonte glossy e codificato. 

Francesca de Paolis 

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Francesca de Paolis

Francesca de Paolis

Francesca de Paolis si è laureata in Filologia Moderna con indirizzo artistico all'Università La Sapienza di Roma proseguendo con un Corso di Formazione Avanzata sulla Curatela Museale e l'Organizzazione di Eventi presso l'Istituto Europeo di Design (IED). Ha insegnato Storia…

Scopri di più