I videogiochi discussi nella nostra rubrica mensile di recensioni videoludiche guardano al passato, tra remake, sequel e riletture. Abbiamo tre videogiochi horror (Fatal Frame II: Crimson Butterfly Remake, Love Eternal e Resident Evil Requiem), un nuovo videogioco tratto dalla serie a fumetti Scott Pilgrim (Scott Pilgrim EX) e un “generatore di fanfiction” che fa incontrare la serie di romanzi e videogiochi The Witcher con le meccaniche dell’app di dating Tinder.
Matteo Lupetti

Fatal Frame II: Crimson Butterfly Remake
Tra la fine del XIX e l’inizio del XX Secolo, la fotografia etnografica dell’antropologia cercava il modo di rappresentare e far emergere qualcosa di invisibile: “la cultura”. Contemporaneamente, i circoli spiritici tentavano di fotografare qualcosa di similmente invisibile, cioè gli spettri, i fantasmi. “Inoltre, le tecniche che impiegavano per raggiungere questi obiettivi non erano poi così distanti tra loro” osserva Gregory Delaplace in More than Corpses, Less than Ghosts: A Visual Theory of Culture in Early Ethnographic Photography (in Visual Anthropology Review, 2019). “Sebbene fantasmi e cultura siano due cose diverse, le teorie visive della prima etnografia e dello spiritismo suggeriscono che fantasmi e cultura presentassero simili difficoltà nella loro osservazione. In effetti, entrambi i fenomeni non erano semplicemente nascosti, non potevano essere semplicemente svelati. Erano invece invisibili, e quindi potevano essere osservati solo in determinate circostanze, o grazie a un apparato adeguato”,(enfasi nell’originale), cioè grazie all’apparato fotografico. In Fatal Frame II: Crimson Butterfly Remake, rifacimento di Project Zero II: Crimson Butterfly (Tecmo, 2003), ci troviamo proprio al confine tra fotografia etnografica e fotografia spiritica. In Giappone, due gemelle sono prigioniere in una città precipitata nel buio e infestata da fantasmi (yurei) dopo il fallimento di un rituale cento anni prima. Per scoprirne il segreto e fuggire devono ripercorrere la ricerca di un etnografo che era giunto lì proprio per documentare il rituale con la Camera Obscura, una macchina fotografica capace di fotografare l’invisibile e di esorcizzare gli spettri.
Fatal Frame II: Crimson Butterfly Remake di Koei Tecmo è disponibile per Nintendo Switch 2 (versione provata), Windows, PlayStation 5 e Xbox Series S e X. I testi sono in italiano.
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Love Eternal
VVVVVV (Terry Cavanagh, 2010) è una delle opere del canone dell’industria indipendente del videogioco nata all’inizio del millennio grazie alla distribuzione digitale. Cioè, grazie al fatto che non servano più l’intermediazione di distributori fisici, scatole e CD per vendere un videogioco. VVVVVV, insieme a Super Meat Boy (Team Meat, 2010), ha popolarizzato una versione estrema dei “videogiochi di piattaforme” in stile Super Mario Bros., che in quegli anni riceveva una simile rilettura nelle versioni modificate note come Kaizo Mario World (T. Takemoto, 2007-2012). In questi “platformer di precisione” dobbiamo sfruttare il salto, o comunque il movimento nell’aria, per superare percorsi irti di ostacoli che puniscono ogni errore (o quasi) con la morte del personaggio principale. Love Eternal, remake di un videogioco uscito originariamente nel 2015, riprende esplicitamente questo filone e la meccanica principale di VVVVVV: premendo un tasto possiamo invertire la gravità. Questo potere, però, si ricarica solo quando tocchiamo terra, o quando raggiungiamo e infrangiamo alcune sfere rosse che levitano nelle ambientazioni. In Love Eternal, alla sfida si aggiunge poi un’atmosfera e una narrazione frammentaria e horror. Love Eternal parla di una ragazza persa tra rovine, di solitudine, dell’inquietudine nascosta dietro la vita di famiglie apparentemente normali, del ruolo che nelle nostre vite hanno i videogiochi… E delle cose che solo i videogiochi con la loro difficoltà, con la loro ostilità, possono raccontare. O almeno raccontare in un certo modo.
Love Eternal di brlka e Ysbryd Games è disponibile per Nintendo Switch e Switch 2 (versione provata), Windows, PlayStation 4 e 5 e Xbox One e Series S e X.
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Reigns: The Witcher
La serie Reigns di Nerial e Devolver Digital nasce nel 2016 come parodia delle democrazie basate sul bipolarismo e dei referendum che offrono solo di scegliere tra un “sì” e un “no”. All’epoca il creatore, François Alliot, aveva in mente soprattutto il referendum sulla Brexit, o la scelta tra Hillary Clinton e Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi di quell’anno. In questi videogiochi interpretiamo di solito regnanti che devono gestire lo stato e mantenersi in equilibrio tra le varie pretese di ceti, istituzioni e classi sociali. Ma a ogni richiesta che ci viene posta possiamo rispondere scegliendo solo tra due alternative, cioè facendo “swipe” verso destra o verso sinistra come se fossimo sull’app di dating Tinder. Non c’è da stupirsi, suggerisce Alliot, che governando in questo modo ogni partita finisca inevitabilmente, e spesso rapidamente e violentemente, con la morte del nostro regnante. Il successo della formula ha portato a vari seguiti, dal fantascientifico Reigns: Beyond (2020) a Reigns: Three Kingdoms (2022) ispirato a Il romanzo dei Tre Regni (Luo Guanzhong, XIV Secolo), e a collaborazioni con altre serie. Collaborazioni come il nuovo Reigns: The Witcher, legato alla serie di videogiochi The Witcher di CD Projekt (2007 – in corso), a sua volta basata sui libri fantasy (1986 – in corso) di Andrzej Sapkowski. Nei panni del bardo Jaskier/Dandelion/Ranuncolo facciamo swipe per comporre nuovi racconti sul protagonista della serie, il cacciatore di mostri Geralt di Rivia. Ma il senso della provocazione di Alliot è ormai andato totalmente perso.
Reigns: The Witcher di Nerial e Devolver Digital è disponibile per Windows (versione provata), Mac e dispositivi Android e iOS.
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Resident Evil Requiem
A fine marzo 2026 la serie Resident Evil di Capcom ha celebrato i suoi 30 anni. Il primo episodio uscì infatti il22 marzo 1996, originariamente per la console PlayStation, contribuendo alla definizione del filone dei “survival horror”, videogiochi incentrati sul sopravvivere in ambienti ostili e orrorifici in cui abbiamo solo una limitata possibilità d’azione. A volte non abbiamo armi per difenderci dai mostri che vogliono ucciderci e possiamo solo scappare e nasconderci. Altre volte, come nei Resident Evil, le armi ci sono, ma le munizioni e in generale le risorse che possiamo usare sono molto esigue. Il survival horror fu uno dei generi più rappresentativi del videogioco per console fino a Resident Evil 4 (2005), con cui Capcom in parte seguì e in parte causò una decisa virata verso l’azione. Negli ultimi anni, però, il survival horror è tornato assai di moda, anche grazie alla sua efficacia su piattaforme come YouTube e Twitch e alle innovazioni portate avanti da serie più piccole, come Penumbra (Frictional Games, Paradox Interactive, 2007-2008) e Amnesia (Frictional Games, 2010-in corso). Così con Resident Evil 7: Biohazard (2017) anche Capcom è tornata al survival horror, tra l’altro spostando l’inquadratura dalla “terza persona” (in cui vediamo il personaggio dall’esterno) alla più limitante e quindi paurosa “prima persona” (in soggettiva). Resident Evil Requiem unisce questi due percorsi in un’opera celebrativa pensata come un “il meglio di” della serie. In alcune sezioni pensate per essere giocate in prima persona controlliamo l’impreparata e malamente armata Grace, mentre in altre pensate per la terza persona falcidiamo orde di zombie mutanti nei panni del protagonista ricorrente e action hero Leon.
Resident Evil Requiem di Capcom è disponibile per Windows (versione provata), Nintendo Switch 2, PlayStation 5 e Xbox Series S e X. Testi e doppiaggio sono in italiano.
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Scott Pilgrim EX
Pubblicata inizialmente da Oni press tra 2004 e 2010, la serie a fumetti Scott Pilgrimdell’artista canadese Bryan Lee O’Malley potrebbe essere definita come un’opera di “realismo videoludico”. È una storia mondana: un ragazzo si innamora di una ragazza appena arrivata in città, a Toronto, con il peso di una serie di relazioni fallite e del ricordo di un uomo che non riesce a dimenticare. L’incontro libera lei dal passato, e lui dalla palude di immaturità in cui è impantanato dopo la fine altrettanto traumatica di un amore. Ma questa storia è raccontata con un linguaggio che rimanda esplicitamente ai videogiochi, perché prima di mettersi con lei il protagonista deve sconfiggere in combattimento i suoi “sette malvagi ex ragazzi (e ragazze)” dotati di superpoteri. Il fumetto ha poi ricevuto un adattamento cinematografico di culto, Scott Pilgrim vs. the World (Edgar Wright, 2010), e più di recente una serie animata per Netflix, Scott Pilgrim Takes Off (2023), che ne sovverte gli eventi rendendone protagonista la ragazza stessa. Scott Pilgrim EX è una specie di seguito, o di avventura parallela, ed è realizzato da parte della squadra che sviluppò il videogioco tratto dal fumetto e uscito insieme al film, Scott Pilgrim vs. the World: The Game (Ubisoft, 2010). Perso il realismo, resta solo il videogioco: un “picchiaduro a scorrimento”, uno di quei videogiochi in cui dobbiamo combattere contro orde di nemici lungo una serie di ambientazioni (muovendosi principalmente in orizzontale) e pensati soprattutto per giocare in compagnia. Una specie di omaggio ai videogiochi omaggiati dalla serie originale.
Scott Pilgrim EX di Tribute Games è disponibile per Nintendo Switch e Switch 2 (versione provata), Windows, Linux, PlayStation 4 e 5 e Xbox One e Series S e X. I testi sono in italiano.
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