Mario Schifano e Salvatore Scarpitta portano l’Italia in asta a Parigi da Christie’s

Si svelano i cataloghi della prossima sessione Thinking Italian di Christie's, che a Parigi scommette come sempre sul fascino dei maestri italiani sul mercato dell'arte internazionale

Torna a parlare anche italiano il mercato dell’arte internazionale, che alle aste di Christie’s a Parigi di metà aprile vedrà protagonisti, tra gli altri, Mario Schifano e Salvatore Scarpitta. Alle opere dei maestri italiani del Novecento sarà, infatti, dedicato il nuovo catalogo della sezione Thinking Italian, inclusa nella 20th/21st Century: Paris Evening Sale in programma a Parigi il 15 aprile 2026, con qualche allungo anche nelle sessioni Art Contemporain del 16 aprile e Art Impressionist & Moderne del 17 aprile 2026. E intanto gli highlight dei cataloghi parigini di Christie’s vanno in mostra in anteprima a Milano, nel quartier generale italiano di Palazzo Clerici, il 24 e 25 marzo 2026 e all’Hotel de Russie di Roma il 30 e 31 marzo, dopo un passaggio precedente a Torino nella sede di ERSEL.

La scommessa di Christie’s sui maestri italiani a Parigi

A guidare il catalogo messo a punto da Christie’s per la vendita principale del 15 aprile, 20th/21st Century: Paris Evening Sale including Thinking Italian, arrivano così almeno due opere di peso firmate da Mario Schifano (Holms, Libia 1934 – Roma 1998), al centro dell’importante retrospettiva da poco inaugurata al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La prima, Untitled, datata 1963, proviene dalla collezione privata del critico e storico dell’arte Maurizio Calvesi, non compare sul mercato da circa vent’anni e torna ora sul rostro di Christie’s a Parigi con stime di €120.000-180.000, dopo essere stata esposta di recente a Magazzino Italian Art a New York in occasione della mostra Mario Schifano: The Rise of the ‘60s (settembre 2023 – gennaio 2024).

Mario Schifano, Untitled, 1963. Courtesy Christie's Images Ltd.
Mario Schifano, Untitled, 1963. Courtesy Christie’s Images Ltd.

Le opere di Schifano in asta da Christie’s a Parigi

Il secondo lotto di Schifano è, invece, di un anno successivo. Realizzato nel 1964 e con stime di €200.000-300.000, View beyond the Hudson River (To Anita Pallenberg), Gigli d’acqua appartiene al periodo americano dell’artista ed è dedicata ad Anita Pallenberg, attrice e modella italo tedesca e figura centrale nella vita culturale degli Anni ’60 e già proprietaria del dipinto. Pallenberg aveva incontrato Mario Schifano a Roma, tra Via Margutta e il Caffè Rosati di Piazza del Popolo, e lo aveva seguito poi negli Stati Uniti, in una relazione intensa e turbolenta culminata in una rottura che sembra riecheggiare proprio nell’opera ora in asta a Parigi, ispirata anche alla visione, al MoMA di New York dei Gigli d’acqua di Claude Monet.

Salvatore Scarpitta, South Turn, 1962. Courtesy Christie's Images Ltd.
Salvatore Scarpitta, South Turn, 1962. Courtesy Christie’s Images Ltd.

Da Scarpitta a Dorazio, l’arte italiana in asta a Parigi da Christie’s

Ha una stima ancora più alta un lavoro monumentale di Salvatore Scarpitta, altro protagonista della prossima Thinking Italian di Christie’s a Parigi. South Turn del 1962 arriva in catalogo, infatti, dalla collezione torinese di Franca Buffa, con valori di €400.000-600.000 e la sua superficie scultorea di bende intrecciate in verdone e rosso scuro. “Siamo particolarmente felici di proporre nella sezione Thinking Italian una straordinaria opera di Salvatore Scarpitta, South Turn”, ha commentato Renato Pennisi, Specialista Senior Internazionale di Christie’s e responsabile dell’asta Thinking Italian, “di cui colpisce innanzitutto il grande formato: una struttura complessa, articolata, monumentale nella sua iconica tridimensionalità. A questo si aggiungono provenienze storiche, che vantano passaggi importanti nelle gallerie Leo Castelli di New York e Galleria Notizie di Torino”.

Insieme a Scarpitta, ancora tra gli highlight parigini, un reticolo di Piero Dorazio, Mira I, del 1959, con stime di €140.000-180.000, ma anche Ettore Spalletti, con il trittico Mobile del 1974, stimato €100.000-150.000 e mai apparso sul mercato finora, dopo essere stato acquisito dall’artista dall’attuale proprietario, o una Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico del 1965, con stime di €150.000-200.000.

Cristina Masturzo

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Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna "Economia e Mercato dell'Arte" e "Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni" al Master Accademico in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia…

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