Mostre d’arte contemporanea per rendere vivo uno storico palazzo di uffici. Ci provano a Milano Bicocca

Negli spazi di BiM (il progetto immobiliare che riqualifica un grande edificio di Vittorio Gregotti alla Bicocca), artisti, curatori, creativi e lavoratori cooperano per migliorare un palazzo per uffici

È uno storico edificio progettato da Vittorio Gregotti negli Anni Ottanta il complesso direzionale trasformato in nuovo hub culturale che ospita l’attività di BiM – dove Bicocca incontra Milano, tra lavoro, arte e spazio pubblico. Il progetto, che arriverà a compimento entro il 2026, ha l’obiettivo di trasformare l’intera area in un distretto urbano dedicato all’aggregazione sociale, alla sostenibilità e alla cultura contemporanea, con spazi di lavoro, giardini, luoghi di incontro e una programmazione distribuita lungo tutto l’anno.

Mostre d’arte contemporanea per rendere vivo uno storico palazzo di uffici. Ci provano a Milano Bicocca
BiM, Incarnato

L’attività del collettivo Specific da BiM a Milano 

In questo contesto si inserisce Specific, piattaforma culturale interdisciplinare nata proprio all’interno di BiM nel 2023 con l’obiettivo di mettere in relazione artisti, professionisti e comunità locale. A fondarlo sono stati gli artisti Patrick Tuttofuoco e Andrea Sala insieme all’autore e regista Nic Bello e la food designer Alessandra Pallotta e nel tempo il progetto ha coinvolto anche altri artisti e collaboratori, costruendo una piccola comunità creativa che anima gli spazi dell’edificio. Negli ultimi anni Specific ha prodotto più di quindici progetti tra mostre, installazioni e interventi site-specific, un’attività che nel 2026 si consolida con un programma di tre mostre curate da Davide Giannella, curatore indipendente noto per i suoi progetti trasversali tra arte, architettura, design e cinema.

La mostra “Incarnato” da BiM a Milano

A inaugurare il calendario è “Incarnato”, visitabile gratuitamente fino al 3 aprile negli spazi espositivi al piano terra affacciati sul BiM Garden. La mostra mette in dialogo due artisti di generazioni diverse, Beatrice Favaretto e Andrea Pozzato, attraverso un percorso installativo che prende come punto di partenza il corpo e la sua rappresentazione. Il titolo allude non solo al colore della pelle, ma alla dimensione materiale e vulnerabile della corporeità. Favaretto lavora con video, performance e installazioni per indagare sessualità, desiderio e intimità, spesso attraverso prospettive influenzate dal pensiero femminista e queer, mentre Pozzato osserva il corpo con uno sguardo disincantato, oscillando tra sarcasmo e tensione drammatica. A fare da trait d’union l’intervento progettato da Specific: un sistema di tendaggi declinati in diverse tonalità di rosa, che attraversa la sala evocando le infinite sfumature dell’incarnato e trasformando lo spazio in una sorta di ambiente immersivo.

Mostre d’arte contemporanea per rendere vivo uno storico palazzo di uffici. Ci provano a Milano Bicocca
BiM, Incarnato

La programmazione di Specific da BiM a Milano

In occasione della prossima Milano Art Week, gli spazi di BiM ospiteranno “Paper/Midwestern Ocean”, progetto dell’architetto Gianni Pettena accompagnato da un calendario di performance. A settembre arriverà invece la collettiva “Should I Stay or Should I Go?!”, pensata per interrogare i temi della mobilità e della permanenza nelle pratiche artistiche contemporanee. Nel frattempo Specific ha inaugurato anche nuovi atelier creativi al piano terra, destinati alla produzione e alla sperimentazione artistica. 

Caterina Angelucci

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Caterina Angelucci

Caterina Angelucci

Caterina Angelucci (Urbino, 1995) vive e lavora a Milano. È laureata in Lettere Moderne con specializzazione magistrale in Archeologia e Storia dell’arte. Oltre a svolgere attività di curatela indipendente in Italia e all'estero, dal 2018 lavora come giornalista per testate…

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