Giotto e san Francesco

Informazioni Evento

Luogo
GNU - GALLERIA NAZIONALE DELL'UMBRIA
Corso Pietro Vannucci 19, Perugia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

Dal lunedì alla domenica: dalle 8:30 alle 19:30. La biglietteria chiude alle 18:30.

Vernissage
13/03/2026

ore 17.30 su invito
Sala dei Notari, Palazzo dei Priori, Perugia

Artisti
Giotto
Curatori
Veruska Picchiarelli, Emanuele Zappasodi
Generi
arte antica

Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento.

Comunicato stampa

L’Umbria celebra l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi con una grande mostra, in programma dal 14 marzo al 14 giugno 2026, che racconta uno dei momenti più decisivi della storia dell’arte italiana: l’incontro tra il carisma spirituale del Santo e il genio di Giotto di Bondone.

Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento, a cura di Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi, non è soltanto un’esposizione di capolavori, ma il racconto di una stagione irripetibile, in cui l’Umbria diventa teatro di una trasformazione profonda del linguaggio figurativo europeo.

Il percorso espositivo riunisce oltre sessanta opere, tra tavole dipinte, croci, polittici e manoscritti miniati, restituendo il clima straordinario di quegli anni.
Tra i vertici della produzione giottesca figurano la Madonna di San Giorgio alla Costa, prestito eccezionale della Diocesi di Firenze, e il Polittico di Badia proveniente dalle Gallerie degli Uffizi: opere programmatiche, decisive per comprendere la portata della svolta giottesca.
Accanto a Giotto emergono, nel secondo decennio del Trecento, due grandi maestri senesi: Simone Martini, interprete di un’eleganza gotica raffinatissima, e Pietro Lorenzetti, capace di una narrazione intensa e drammatica. Le loro opere, realizzate negli anni dell’attività ad Assisi, testimoniano la vitalità del cantiere francescano e la ricchezza di soluzioni figurative sperimentate nella Basilica.
Il percorso espositivo, articolato in otto sezioni e oltre sessanta opere, mette in dialogo i protagonisti della rassegna con i maestri umbri che, tra Perugia, Gubbio, Orvieto, Spoleto e Montefalco, seppero accogliere e reinterpretare in modo originale la lezione giottesca e senese. Polittici ricomposti, grandi croci dipinte, tavole restaurate e opere raramente esposte al pubblico restituiscono la complessità di una stagione creativa di eccezionale intensità.

L’esperienza trova il suo ideale completamento negli affreschi della Basilica di Assisi e nel Museo del Tesoro del Sacro Convento, dove un video immersivo permetterà di rivivere, attraverso le tecnologie più avanzate, i percorsi visivi concepiti per i pellegrini medievali.

A partire dall’apertura della mostra, la Galleria Nazionale dell’Umbria sarà aperta anche il lunedì, offrendo così più opportunità per visitare l'esposizione.