A Roma un’officina di moto si trasforma in spazio espositivo. Le foto

Nasce nel 2009 Cafe Twin, l’officina specializzata in moto custom che si è aperta all’arte contemporanea con “Meccaniche”, un ciclo di quattro mostre che mette in discussione l’idea di spazio espositivo

Ci troviamo a Roma, più precisamente nel quartiere di Pietralata, dove in Via Mesula 12 prende forma Cafe Twin, un’officina e negozio di accessori moto nato nel 2009.
Uno spazio vissuto e attivo che, dal 20 febbraio, si è aperto anche all’arte con Meccaniche, il format espositivo curato da Gemma Gulisano e Jacopo Natoli che pone l’attenzione sulla ridefinizione dello spazio espositivo. Il primo appuntamento, dal titolo Sospeso, presenta i lavori di Cristiano Carotti, accompagnati dal dj set di Effie Lula (e visitabile sino al 27 marzo 2026, ogni sabato).

Ma come nasce un progetto espositivo tra due contesti apparentemente inconciliabili? Come si inserisce un format espositivo all’interno di un’attività come quella di un’officina? Volevamo saperne di più e abbiamo deciso di fare qualche domanda a Bruno Brunetta, fondatore dell’officina Cafe Twin a Roma.

Parola a Bruno Brunetta, fondatore dell’officina Cafe Twin a Roma

Quando nasce l’officina Cafe Twin?
Cafe Twin nasce 15 anni fa e parte da una profonda passione per le moto. In un primo momento ho deciso di dare forma a questa passione aprendo un negozio in un’altra zona di Roma, prendendo in gestione un’officina preesistente dedicata alla vendita di accessori. Successivamente, ho capito che le mie moto avrebbero avuto bisogno di una casa adeguata. Nella ricerca di uno spazio ad hoc mi sono imbattuto nel complesso industriale (in passato adibito alla produzione di bombole di ossigeno) in via Mesula 12, dove una parte dei capannoni poteva essere il luogo ideale in cui far nascere Cafe Twin.

Cristiano Carotti, Weel, 2022, ceramica colorata con smalti reagenti, acciaio, Courtesy © Cristiano Carotti, Foto © Giulia Barone
Cristiano Carotti, Weel, 2022, ceramica colorata con smalti reagenti, acciaio, Courtesy © Cristiano Carotti, Foto © Giulia Barone

Le due facce di Cafe Twin a Roma

Come ti sei aperto all’arte?
Oltre alle moto, nutro una profonda passione anche per l’arte e, quando Gemma Gulisano mi ha parlato del progetto Meccaniche, ho deciso di aprire parte dell’officina agli artisti, adibendola a spazio espositivo.

Come gestite l’attività dell’officina insieme a quella espositiva?
Cafe Twin dispone di due sale con ingressi separati. Da una parte ci sono tutte le moto in lavorazione e, dall’altra, le opere in mostra. Tuttavia, con l’obiettivo di introdurre il pubblico in uno spazio non edulcorato, abbiamo deciso che l’ingresso della mostra fosse quello dell’officina.

Qual è stata la risposta del pubblico?
Credo che la risposta del pubblico sia stata positiva, anche perché lo spazio possiede già una grande energia e l’arte non ha fatto altro che amplificarla.

Dopo “Meccaniche” pensi di ospitare altri progetti?
Il progetto prevede quattro appuntamenti, fino a maggio. Per il futuro non ci sono ancora progetti in cantiere, ma sarò felice di continuare il dialogo con artisti e curatori.

Cristiano Carotti, Mostra MECCANICHE I Sospeso, Roma, Cafe Twin, a cura di Gemma Gulisano e Jacopo Natoli, Foto © Giulia Barone
Cristiano Carotti, Mostra MECCANICHE I Sospeso, Roma, Cafe Twin, a cura di Gemma Gulisano e Jacopo Natoli, Foto © Giulia Barone

“Meccaniche”: quattro mostre d’arte in dialogo con l’officina romana

Cafe Twin è un’officina attiva, pertanto, non essendo uno spazio neutro e deputato alla fruizione di opere d’arte, abbiamo scelto di non apportare alcun tipo di forzatura in tal senso”, spiega ad Artribune Gemma Gulisano, curatrice insieme a Jacopo Natoli del progetto Meccaniche. “All’interno dell’officina tutto rimane inalterato, incoraggiando un dialogo tra il luogo e i progetti artistici che lo abiteranno nei mesi successivi. Tale scelta curatoriale punta alla scoperta: in assenza di un percorso scandito da ambienti impersonali che diano risalto alle opere in mostra, il pubblico è invitato a soffermarsi e a ricercare gli esiti di questo dialogo tra arte e officina”.

Dopo aver ospitato le opere di Cristiano Carotti, il prossimo capitolo di Meccaniche sarà Rito, atteso il 27 marzo, con protagonista Carola Spina, accompagnata dal dj set di Yulia Kachan. Seguiranno poi, ad aprile e maggio, Guendalina Urbani, il collettivo Gestione Motrice Romana Gioie e Piaceri, Jacopo Natoli e Desirè D’Angelo.

Valentina Muzi 

Meccaniche – Sospeso
Cafe Twin 
Via Mesula 12, Roma
(su appuntamento)

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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