Tornano al cinema per pochi giorni i film papabili per i David di Donatello

Tre giorni, sette film, un’anticipazione di quello che potrebbe accadere ai David di Donatello. In attesa dell’annuncio delle nomination, Indigo Film riporta al cinema alcuni dei titoli che hanno segnato il suo ultimo anno produttivo, offrendo al pubblico una nuova visione in sala ma anche di incontro con registi e interpreti

C’è un filo rosso che tiene insieme film come Fuori, Primavera e Il maestro. Ed è lo stesso che attraversa L’isola di Andrea, Breve storia d’amore, il documentario Rino Gaetano sempre più blu e Attitudini: nessuna sul trio Aldo, Giovanni e Giacomo: la scelta ostinata di raccontare storie necessarie, prima ancora che vincenti. È da qui che prende forma l’iniziativa che Indigo Film, con l’avvicinarsi dei David di Donatello 2026, per festeggiare un anno di cinema al cinema.

La rassegna di Indigo Film per i David 2026

La rassegna promossa da Indigo Film riunisce sette titoli capaci di parlare a pubblici diversi, intercettando sensibilità e generazioni lontane, ma unite dal desiderio di un cinema che non si limiti a intrattenere. Film e documentari che hanno attraversato alcuni dei festival più importanti al mondo – dal Festival di Cannes al Toronto International Film Festival, dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia al Festival del Cinema di Roma – consolidando un’impronta autoriale che oggi si misura anche con il consenso del pubblico. I numeri lo confermano: Primavera, racconto musicale e civile dedicato ad Antonio Vivaldi e alle giovani violiniste dell’Ospedale della Pietà di Venezia, ha superato i 2,5 milioni di euro d’incasso nelle sale italiane dopo l’uscita natalizia. E Attitudini: nessuna, documentario sulle origini del trio più amato dal pubblico italiano, è diventato il documentario più visto del 2025, segno che la memoria collettiva, quando è narrata con precisione e passione, sa ancora riempire le sale.

Volti, personaggi e visioni al cinema

Ma più dei dati, a emergere è la costellazione di volti e personaggi: da Michele Riondino nei panni di Vivaldi a Valeria Golino che restituisce complessità a Goliarda Sapienza; da Tecla Insolia, giovane protagonista di un romanzo di formazione ambientato tra musica e disciplina, al maestro imperfetto interpretato da Pierfrancesco Favino; fino a Pilar Fogliati, al centro di una storia d’amore e tradimenti senza moralismi, e alla figura libera e controcorrente di Rino Gaetano. Con questa rassegna Indigo Film ribadisce la propria vocazione produttiva: scegliere storie che abbiano una ragione profonda per essere raccontate. Non una linea editoriale che insegue le mode, ma un’identità riconoscibile, costruita nel tempo, che mette al centro autori, interpreti e uno sguardo sul presente. Un cinema che attraversa i festival, ma soprattutto le vite degli spettatori.

Il calendario della rassegna cinematografica

La rassegna prende il via lunedì 2 marzo 2026: alle 18.30 Primavera sarà presentato alla presenza di Tecla Insolia e del regista Damiano Michieletto; alle 20.45 spazio a Fuori, accompagnato da Valeria Golino e Matilda De Angelis. Si prosegue giovedì 5 marzo con un pomeriggio e una serata che intrecciano generi e generazioni: alle 16.30 L’isola di Andrea di Antonio Capuano; alle 18.30 il documentario Rino Gaetano sempre più blu con il regista Giorgio Verdelli e Tommaso Labate in sala; alle 20.30 Attitudini: nessuna, con Sandro Veronesi in conversazione con la regista Sophie Chiarello e Aldo Giovanni e Giacomo in collegamento. La chiusura è affidata, lunedì 9 marzo alle 18.30 a Breve storia d’amore con Adriano Giannini e la regista Ludovica Rampoldi; e alle 20.45 a Il maestro, presentato da Pierfrancesco Favino insieme al regista Andrea Di Stefano.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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